Francia, fermato un uomo responsabile dell'allerta a Mont Saint-Michel

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La polizia ha bloccato un 36enne che, secondo fonti della gendarmeria, avrebbe ammesso di aver minacciato alcuni agenti, causando l'evacuazione del noto sito turistico francese. Ha precedenti per piccoli reati

Un uomo di 36 anni è stato fermato a Caen, nel Nord-Ovest della Francia, nel quadro dell'inchiesta sull'allerta scattata al Mont-Saint-Michel nella giornata di ieri, 22 aprile. Secondo fonti della gendarmeria, citate da France Info, il 36enne avrebbe riconosciuto le proprie responsabilità.

Soggetto già noto alla polizia ma non radicalizzato

Stando a quanto emerge da una prima ricostruzione, l’uomo è stato fermato dalla Bac, la brigata anti-crimine francese, intorno alle 23:30 di ieri, 22 aprile, mentre in una stazione di servizio vicino Caen si vantava con un testimone di aver causato l'evacuazione del Mont Saint-Michel. Così è subito scattato il fermo presso la sezione ricerche di Caen. L'uomo non è risultato armato e durante l'interrogatorio avrebbe ammesso di essere l'autore delle minacce proferite contro le forze dell'ordine, anche se ancora si attende la conferma formale degli inquirenti. L'uomo era noto dai servizi di polizia per piccoli reati, come quello di guida senza patente, ma non era in alcun modo schedato con la lettera “S”, quella che identifica i soggetti radicalizzati a rischio. Già ieri, durante l'evacuazione del Mont Saint-Michel, la pista del terrorismo era stata rapidamente scartata dagli inquirenti.

Le minacce e la chiusura di Mont Saint-Michel

Mont Saint-Michel, meta turistica nel Nord della Francia famosa per il suo monastero, era stato evacuato domenica 22 aprile dopo che alle forze dell’ordine erano arrivate minacce di morte da parte di un uomo che voleva “uccidere” gli agenti. Nel momento in cui è scattato l’allarme, nel sito c’erano circa un centinaio di persone, che sono state accompagnate all’esterno. Mont Saint-Michel era stato subito chiuso per poi esser riaperto nel primo pomeriggio.

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