Youtube, le pubblicità di 300 aziende finiscono su canali estremisti

Foto d'archivio: GettyImages
2' di lettura

Lo rivela un'inchiesta della CNN. Fra le aziende coinvolte ci sarebbero Adidas, Amazon e Facebook, ma anche giornali ed enti governativi, che hanno visto le loro réclame su canali filo-nazisti, di propaganda nordcoreana e a carattere pedopornografico

Le inserzioni pubblicitarie su Youtube di più di 300 aziende sarebbero finite, a loro insaputa, su canali che promuovono contenuti estremisti e violenti. Fra queste ci sarebbero anche colossi come Adidas, Amazon e Facebook.

L’inchiesta

A rivelarlo è un’inchiesta della CNN. I canali su cui sono finite le réclame degli inserzionisti veicolerebbero contenuti estremistici di vario tipo: canali di nazionalisti bianchi americani, filo-nazisti, pedofili, teorie del complotto e propaganda nordcoreana. Oltre ai giganti del web già citati, sarebbero coinvolti anche giornali ed enti governativi. Alcune di queste pubblicità riguardavano anche cinque enti statunitensi, fra cui il Dipartimento dei Trasporti, finanziati dai soldi dei contribuenti. Una delle aziende interessate, Under Armour (che si occupa di abbigliamento sportivo), dopo aver saputo dell'inchiesta ha deciso di ritirare le sue inserzioni dal sito di condivisione video. Youtube ha replicato all’inchiesta dell’emittente televisiva statunitense dicendo di star lavorando alla risoluzione del problema.

Il precedente

Non è la prima volta che la piattaforma video di Google finisce al centro di controversie di questo tipo. Lo scorso anno il governo britannico aveva ritirato le sue pubblicità perché sarebbero finite, anch’esse, su video e contenuti estremisti.

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