Uk: stretta su commercio avorio, banditi anche oggetti di antiquariato

L'avorio è il materiale di base per molti oggetti di artigianato tradizionale (Getty Images)
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Il giro di vite annunciato dal governo di Londra darà al Paese una delle leggi più dure nei confronti di questo pregiato materiale, ricavato dalle zanne degli elefanti

Tutti i prodotti contenenti avorio, compresi quelli di antiquariato, non potranno più essere venduti nel Regno Unito. Lo ha annunciato il governo britannico, prefigurando una legge che sarà la più stringente del suo genere in Europa e una delle più severe nel mondo.

Come sarà applicato il divieto

Nel Regno Unito il commercio dell'avorio è illegale sin del 1990. Tuttavia, la vendita degli oggetti creati prima del 1947 (compresi alcuni altri successivi e dotati una particolare certificazione) era stata, fino ad oggi, ancora ammessa nel Paese. Ora saranno risparmiati dalla messa al bando pochi oggetti antichi come gli strumenti musicali o i manufatti che contengono meno del 10% di avorio. Il divieto estenderà, di fatto, il suo perimetro d'azione anche a oggetti di antiquariato che non alimentano nuove uccisioni di animali e la misura punta a distruggere l'immagine stessa dell'avorio come sinonimo di lusso: "L'avorio non dovrebbe mai essere visto come una merce sopra la quale è possibile guadagnare denaro o uno status symbol”, ha detto in una nota il segretario all'Ambiente, Michael Gove, “quindi introdurremo uno dei divieti più duri del mondo sulle vendite di avorio per proteggere gli elefanti delle generazioni future".

Un provvedimento per l'ambiente

Ostacolare il mercato dell'avorio in ogni sua forma è una mossa che si pone in aperto contrasto con il fenomeno del bracconaggio, strettamente collegato all'approvvigionamento di questo prezioso materiale. Secondo il Wwf 55 elefanti africani vengono uccisi ogni giorno per ricavare l'avorio dalle loro zanne. L'organizzazione ambientalista ha accolto con favore i progetti annunciati dal governo britannico: “Questo divieto renderà il Regno Unito un leader globale nell'ostacolare questo commercio illegale” ha affermato Tanya Steele, ceo del Wwf, precisando che l'azione di contrasto, però, dovrà essere compiuta su scala globale. “La fine del commercio dell'avorio nel Regno Unito rimuove qualsiasi nascondiglio per il mercato illegale e invia un messaggio potente al mondo: che l'avorio non sarà più considerato un bene”, ha commentato John Stephenson, Ceo di Stop Ivory. “L'avorio - ha concluso - appartiene agli elefanti e quando il suo acquisto si fermerà si fermeranno anche le morti”.

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