Elezioni Egitto, Al Sisi rieletto con oltre il 90% dei voti

Donne con un'immagine di Al Sisi all'esterno di un seggio elettorale a Il Cairo (Getty Images)
3' di lettura

Il presidente riconfermato al suo posto. L'unico sfidante, Moussa Moustafa Moussa, non raggiungerebbe il 3%. Affluenza in calo rispetto al 2014

Oltre il 90 per cento delle preferenze, per un totale di circa 22 milioni di voti. Sono queste le proporzioni della vittoria di Abdel Fattah Al Sisi, che può già considerarsi riconfermato presidente dopo le elezioni in Egitto che si sono tenute da lunedì 26 a mercoledì 28 marzo.

3% allo sfidante

In attesa delle cifre definitive, secondo i dati forniti dall'emittente Dmc e riportati dall'Ansa, Al Sisi avrebbe ottenuto il 92 per cento dei consensi per un totale di 22 milioni di voti, sui 24 milioni di persone che si sono recate alle urne. L'unico avversario di al-Sisi, Moussa Mostafa Moussa, leader del partito filogovernativo El Ghad, avrebbe ottenuto circa 721mila voti, vale a dire all'incirca il 3%.

Vittoria scontata

Alla vigilia del voto la riconferma del presidente era data per scontata. Significativo comunque il calo dell'affluenza, che passa dal 47 per cento del 2014 (quando lo stesso Al Sisi aveva ottenuto il 97 per cento dei voti) al 40 per cento di questa tornata elettorale. I risultati definitivi del voto dovrebbero essere annunciati ufficialmente lunedì prossimo ma non c'è alcun dubbio sulla vittoria di Al Sisi. A tal proposito la Commissione elettorale egiziana, subito dopo la chiusura delle urne, aveva avvertito che le informazioni date in anticipo sono soltanto "illazioni" che vengono fornite "sotto la responsabilità di chi le diffonde".

Le accuse dell'opposizione

Le elezioni sono state bollate come una "farsa" dalle opposizioni che avevano invitato al boicottaggio. Prima del voto, uno dopo l'altro, i potenziali rivali di Al Sisi sono in un modo o nell'altro scomparsi di scena: chi ha rinunciato alla candidatura, chi è di fatto stato costretto a farlo, chi è stato arrestato. Nonostante l'assenza di una reale competizione, i fedelissimi di Al Sisi e le autorità locali avrebbero elargito cibo, denaro e promesse di servizi agli elettori nel tentativo di far crescere il dato sull'affluenza, secondo quanto raccontato dal Washington Post. Nel governatorato di Qalyubyya sarebbe stato invece promesso l'inserimento nelle liste per il pellegrinaggio in Arabia Saudita qualora l'affluenza avesse superato il 40 per cento nella regione. 

L'ascesa al potere

Al Sisi governa l'Egitto dal 2014, dopo che nel luglio del 2013 fu rimosso il Mohamed Morsi, espressione dei Fratelli Musulmani, quando l'attuale presidente era a capo delle Forze Armate. Dopo le elezioni del 2014 e l'insediamento del generale alla presidenza, migliaia di membri dell'organizzazione islamista sono finiti in carcere insieme a molti oppositori. Nell'ultimo anno sono stati bloccati centinaia di siti web, anche di media indipendenti.

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