Scandalo Facebook: perquisita la sede di Cambridge Analytica

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Autorizzazione del giudice per l'authority britannica per la protezione dei dati personali a controllare documenti e computer: martedì le motivazioni del verdetto. La società si era detta pronta in udienza a consegnare il materiale di sua spontanea volontà

 

Via libera alla perquisizione della sede londinese di Cambridge Analytica (CA), la società di consulenza politica sospettata d'aver usato a scopo di propaganda i dati di 50 milioni di utenti di Facebook. Il giudice Leonard ha autorizzato l'authority britannica per la protezione dei dati personali a controllare documenti e computer: 18 agenti sono al lavoro. Martedì le motivazioni del verdetto. Cambridge Analytica nega ogni irregolarità e si era già detta pronta in udienza a consegnare volontariamente il materiale.

Anche Bolton, consigliere sicurezza Usa, tra clienti CA

Intanto nella giornata di oggi è emerso che John Bolton, nuovo consigliere per la sicurezza nazionale Usa, sarebbe stato tra i primi clienti e beneficiare dei dati Facebook usati impropriamente da Cambridge Analytica a scopi elettorali. Lo scrive il New York Times, rivelando che il suo comitato politico, The John Bolton superpac, ingaggià la Cambridge Analytica nell'agosto 2014, mesi dopo che la società era nata e mentre stava raccogliendo dati da Fb. Nei due anni successivi pagò circa 1,2 mln di dollari. Scopo il 'micro-targeting' comportamentale con messaggi psicografici.

Elon Musk cancella account Tesla e Space X da Facebook

Continuano inoltre le ripercussioni dopo lo scandalo. Elon Musk ha cancellato la pagina di Tesla e di SpaceX da Facebook, aderendo così alla campagna per boicottare il social media. Il businessman visionario ha eliminato gli account raccogliendo la richiesta di un utente di abbracciare la protesta, come riportano i media Usa.

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