È la Giornata internazionale in ricordo delle vittime della schiavitù

Oltre 15 milioni di persone sono state vittime della schiavitù in oltre 400 anni di storia (foto Twitter)
3' di lettura

Istituito dall'Assemblea generale dell'Onu nel 2007, l'evento del 25 marzo onora tutte le vittime della tratta di esseri umani. Il tema scelto per l'edizione 2018 è "I Trionfi e le battaglie per la libertà e l'uguaglianza"

Il 25 marzo si celebra la Giornata internazionale di ricordo delle vittime della schiavitù e del commercio transatlantico degli schiavi. L'evento, istituito dall'Assemblea generale delle Nazioni unite con la risoluzione 62/122 del 17 dicembre 2007, offre l'opportunità di onorare e ricordare coloro che hanno sofferto e sono morti per mano del brutale sistema schiavista.

Oltre 15 milioni di schiavi in 400 anni di storia

Sono stati 15 milioni gli uomini, le donne e i bambini vittime, per oltre 400 anni, del tragico commercio transatlantico di schiavi, uno dei capitoli più oscuri della storia umana. Lo ha ricordato in un videomessaggio il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha invitato a prender parte come ogni anno alla Giornata internazionale del ricordo. La risoluzione 62/122 del 17 dicembre 2007 ha come primo obiettivo quello di mettere in guardia le persone dai pericoli di condotte discriminatorie ancora molto diffuse all'interno della società globale. Tra le altre cose, il documento istituisce un programma di sensibilizzazione per spingere le istituzioni educative, la società civile e le altre organizzazioni a istruire le generazioni future sulle "cause, le conseguenze e le lezioni del commercio transatlantico di schiavi, e per comunicare i pericoli del razzismo e dei pregiudizi". Una lezione che, nel 70mo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, si rende ancor più necessaria insieme a "un'azione quotidiana e globale – ha aggiunto Guterres - per la difesa della dignità di ogni essere umano".

L'edizione 2018 della Giornata

L'edizione 2018 della Giornata sarà incentrata sui "Trionfi e le Battaglie per la Libertà e L'uguaglianza". Un tema voluto per affiancare al consueto ricordo delle vittime di schiavitù, anche le celebrazioni per le grandi conquiste sociali e professionali ottenute fino ad oggi dai discendenti degli schiavi africani. Nel programma di quest'anno supportato dalle Nazioni Unite sono previsti meeting, tavole rotonde, proiezioni di film, una mostra, una videoconferenza globale fra gli studenti e un tour al Memoriale permanente presso la sede delle Nazioni Unite a New York. L'opera nota come "The Ark of Return" (l'Arca del ritorno) è stata progettata dall'architetto americano originario di Haiti, Rodney Leon, per fornire alle generazioni future un promemoria sulle conseguenze della schiavitù e i pericoli del razzismo. Eretto nel 2015, il memoriale permanente riconosce una delle tragedie più orribili della storia moderna, ma richiama anche le azioni eroiche degli schiavi, degli abolizionisti e degli eroi non celebrati che decisero di agire nonostante i gravi pericoli e le avversità.

Leggi tutto
Prossimo articolo