Siria, migliaia in fuga da Ghouta: foto diventa simbolo dell'esodo

2' di lettura

Proseguono i bombardamenti nella parte orientale della regione dove soltanto oggi sarebbero state uccise 64 persone. Oltre 20mila sarebbero scappati dalla zona. Colpito ospedale ad Afrin, l'Onu: i residenti vengono utilizzati come scudi umani dalle milizie

Sarebbero oltre cento i civili che sono stati uccisi oggi, 16 marzo, in Siria, durante bombardamenti. Secondo quanto riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), il bilancio è di 64 morti nella Ghouta orientale e di altri 27 nell'enclave curda di Afrin, nel nord-ovest del Paese, dove in serata un ospedale sarebbe stato colpito da un raid dell'esercito turco. Intanto, una foto con un bambino in una valigia diventa il simbolo della fuga dalle zone del conflitto che dura ormai da sette anni: sarebbero 20mila ad aver abbandonato l'area solo nelle ultime 48 ore.

Siriani in fuga, il Governo russo nega

Mentre i bombardamenti continuano, sono più di 1.800 i civili che nelle ultime 24 ore stanno lasciando la regione della Ghouta sotto assedio. Intanto il ministero della Difesa russo, in un comunicato, ha smentito le notizie di bombardamenti russi in Siria. "È un'altra fake-news", ha commentato il portavoce del ministero Igor Konashenkov. "L'aviazione russa non ha compiuto e non compie alcuna missione a Ghuta Est".

Civili usati come scudi umani ad Afrin, colpito ospedale

I combattimenti, intanto, proseguono anche ad Arfin dove l'Onu lancia un allarme: i civili vengono usati come scudi umani. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha denunciato che i curdosiriani che combattono contro l'offensiva turca non permettono ai civili di uscire dalla città. Secondo il portavoce, le milizie consentono di fuggire dalla zona solo ai civili che hanno legami con i miliziani o le autorità curde.
Un raid aereo turco avrebbe colpito in serata il principale ospedale di Afrin, uccidendo almeno 10 persone. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani. 

"Centinaia di migliaia di civili in pericolo"

L'Alto commissariato Onu per i diritti umani ha poi lanciato un altro allarme: "Centinaia di migliaia di civili sono in pericolo", fa sapere durante una conferenza stampa a Ginevra. "Siamo molto allarmati per l'alto rischio che i civili vengano catturati, uccisi, feriti, assediati, usati come scudi umani o messi in fuga dai combattimenti", dicono.

Data ultima modifica 16 marzo 2018 ore 21:45

Leggi tutto
Prossimo articolo

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Schermata Home"

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Home"