Panettiere francese accusato di lavorare troppo: multa di 3mila euro

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Cedric Vaivre, proprietario di una panetteria a Lusigny-sur-Barse, la scorsa estate aveva tenuto aperto il suo negozio 7 giorni su 7. Ma la legge impone almeno una giornata di riposo. In suo sostengo è stata lanciata una petizione

La scorsa estate non ha chiuso il suo negozio nemmeno un giorno durante la settimana. E, per aver lavorato troppo, gli è stata data una multa di 3mila euro. È successo a Cedric Vaivre, un panettiere francese di Lusigny-sur-Barse (Aube). Il caso ha suscitato le proteste non solo del diretto interessato, ma anche di alcuni clienti che hanno deciso di lanciare una petizione. L’obiettivo: difendere il padrone della Boulangerie du Lac. 

Il sindaco: "Lasciate lavorare le persone"

La notizia è stata ripresa da diversi quotidiani internazionali, fra cui anche il The Guardian che cita il sindaco della cittadina francese, Christian Branle, intervistato da L’Est Eclair . Il primo cittadino ha difeso il panettiere: "In un’area turistica, sembra essenziale che un negozio possa aprire ogni giorno d’estate. Non c’è nulla di peggio dei negozi chiusi quando ci sono turisti". E, in un’intervista televisiva, ha poi ricordato: "Non siamo in un’area dove c’è molta competizione, lasciate lavorare le persone quando ci sono dei visitatori che si aspettano dei servizi".

Legge sul lavoro locale: panetterie chiuse un giorno a settimana

In base alla legge sul lavoro locale, due diversi regolamenti del 1994 e del 2000 prevedono che i negozi di panetteria chiudano una volta a settimana, anche se possono essere fatte delle eccezioni per dei casi specifici. Fino al 2016, la panetteria di Lusigny-sur-Barse ha ottenuto il permesso speciale, ma lo scorso anno gli ufficiali hanno rifiutato di rinnovarlo. La petizione, lanciata due settimane fa, ha già 2mila firme ma non è stato proposto nessun cambio di legge. Intanto il panettiere precisa: "Vogliamo solo poter aprire (7 giorni su 7) durante l’estate, non tutto l’anno". Ma l’unica soluzione, al momento, sembrerebbe essere quella di aprire un’altra panetteria, con orari diversi.

Molti panettieri e pasticceri a favore della legge

Nonostante la petizione, sembra però che Vaivre sia in minoranza nel combattere la sua battaglia. L’anno scorso la federazione dei panettieri e dei pasticceri di Aube ha chiesto a 126 membri di esprimersi sulla questione dell'apertura 7 giorni su 7: la maggior parte ha votato per far sì che rimanesse l’obbligo di chiudere almeno un giorno in settimana.

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