La Finlandia è il Paese più felice del mondo, Italia solo 47esima

Tra i fattori presi in considerazione per stilare la classifica della felicità anche fiducia, politiche sociali e livello di corruzione (Getty Images)
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Tra le prime cinque nazioni nella classifica del World Happiness Report Onu ci sono Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera. Il Bel Paese guadagna una posizione, negli Stati Uniti la ricchezza è in crescita, ma la felicità è in calo

A pochi giorni dalla Giornata mondiale della felicità del 20 marzo, l'Onu ha pubblicato la classifica dei Paesi più felici del mondo. Al primo posto c'è la Finlandia, che supera la Norvegia, in vetta lo scorso anno. L'Italia sale di una posizione, ma continua a restare in coda; sotto i livelli precedenti al 2010.

Il World Happiness Report

Presentato alla Pontificia Accademia delle Scienze di Città del Vaticano, il sesto World Happiness Report delle Nazioni Unite (sostenuto dalla Fondazione Ernesto Illy) ha preso in esame 156 Paesi, analizzando aspetti come il Pil pro capite, le libertà, la fiducia, l'aspettativa di vita, le politiche sociali, la generosità e l'assenza di corruzione. Al primo posto troviamo la Finlandia (dove anche gli immigrati - emerge dal report - sono più felici), all'ultimo il Burundi. Nella top five ci sono Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera. Tre su quattro, esclusa l'Islanda, sono state in vetta alla classifica gli anni scorsi. Completano le prime dieci posizioni: Olanda, Canada, Nuova Zelanda, Svezia e Australia. 

Focus sull'Italia

L'Italia conquista una posizione rispetto alla classifica 2017, passando dal 48esimo al 47esimo posto. Ma ampio rimane il gap rispetto al passato: "I quattro Paesi europei più colpiti dalla crisi, Grecia, Italia, Spagna e Portogallo, da tempo erano osservati speciali – si legge nel report Onu – Italia e Spagna restano significativamente al di sotto del livello del periodo 2008-2010, mentre il Portogallo mostra una piccola crescita". Una nota positiva per lo Stivale viene dalla aspettativa di vita in salute: l'Italia, passata da 70 anni a 72,8 tra 2000 e 2015 è terza alle spalle di Giappone e Islanda.

Usa più ricchi, ma meno felici

Scendono in classifica, rispetto allo scorso anno, gli Stati Uniti: dal 14esimo al 18esimo posto. Qui la crescita della ricchezza è inversamente proporzionale a quella della felicità. La causa, secondo Reuters, è da individuare nell'aumento della corruzione, sia a livello governativo sia aziendale, e nel declino della fiducia nelle istituzioni pubbliche. Anche l'incidenza di obesità, depressione e crisi da oppioidi, cui il report di 170 pagine dedica un intero capitolo, è rilevante negli Usa, che registrano una crescita maggiore di tutti e tre i fattori rispetto alla maggioranza degli altri Paesi. "Una crisi sociale è in atto negli Stati Uniti – spiega Jeffrey Sachs, professore della Columbia University di New York – legata a maggiori disuguaglianze e minore fiducia. Gli Usa stanno diventando sempre più ricchi ma sempre meno felici".  

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