NY Times, cinque donne accusano l'archistar Richard Meier di molestie

Richard Meier durante l'apertura al pubblico del nuovo museo dell'Ara Pacis (Foto: Ansa)
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L'architetto, 83 anni, indicato come responsabile di comportamenti inappropriati da parte di alcune donne che hanno lavorato al suo fianco

L'archistar Richard Meier, già vincitore del premio Pritzker, è accusato di molestie da cinque donne. Lo riporta il New York Times, che ne ha raccolto le denunce. Meier in una nota si "scusa con chiunque si sia sentito offeso dal suo comportamento" e annuncia che si prenderà un congedo di sei mesi dal suo studio di architettura. Lo scorso gennaio Meier aveva deciso di destinare una borsa di studio per "reclutare e trattenere le donne più talentuose" presso la scuola di architettura della Cornell University. Ma in passato l'archistar "non è stato buono con le donne", ha scritto il Times.

I casi di molestie

Nel dettaglio, a muovere le accuse sono state quattro donne che avevano lavorato nello studio di Meier, più un'altra che l'uomo avrebbe incontrato a Los Angeles negli anni Ottanta, quando era al lavoro sul cantiere del Getty Center. I due casi più recenti risalgono al 2009. Laura Trumble Elbogen, una delle donne che hanno raccontato la propria esperienza, ha detto di essere sta invitata a casa di Meier con la scusa di festeggiare l'ingresso nello studio di architettura. L'uomo, allora 75enne, si sarebbe quindi proposto di scattarle fotografie senza veli. Dopo essersi sottratta a questa situazione d'imbarazzo, la Elbogen raccontò la vicenda all'amministrazione dello studio, per poi vedersi licenziata di lì a poco. L'altro episodio risalente al 2009, raccontato da un'ex assistente della comunicazione dello studio, seguì all'incirca lo stesso copione, con un invito al quale Meier fece seguire esplicite avances. La donna in questo caso, ricevette 150mila dollari dalla società per evitare una causa, con la consegna di non rivelare alcunché sulle circostanze dell'interruzione del rapporto di lavoro. In un altro caso Meier si sarebbe spinto ad afferrare le mutandine di una delle vittime, attraverso il vestito, durante un party della compagnia. La violenza più netta, però, è quella risalente agli anni Ottanta, subita dalla designer di mobili Carol Vena-Mondt, che fu spinta con la forza sul letto dell'appartamento di Meier, prima di riuscire a darsi alla fuga.

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