Dazi, Trump pronto a firmare misure. L'Ue prepara le contromosse

Il presidente americano Donald Trump (Foto: Getty Images)
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Secondo il sito Axios il presidente americano sarebbe "impaziente" e potrebbe mettere la firma al provvedimento su acciaio e alluminio già "domani". L'Unione europea, pronta a rivolgersi al Wto, avrebbe una lista di prodotti statunitensi a cui applicare tariffe doganali

Il presidente americano Donald Trump è "impaziente" di firmare il provvedimento sui dazi e dovrebbe farlo "nella giornata di domani", 8 marzo. A riferirlo sono due esponenti dell'amministrazione Usa citati da Axios. Le due fonti parlano di un tycoon che freme e "che vuole agire subito". La questione dei dazi diventa quindi sempre più calda dopo le dimissioni di Gary Cohn, consigliere economico del presidente americano. Una decisione maturata per la contrarietà espressa dell'ex banchiere di Goldman Sachs verso i dazi su acciaio e alluminio che il presidente degli Stati Uniti è pronto a varare.

Il monito del Pentagono

Il piano di Trump avrebbe anche oppositori interni: secondo il capo del Pentagono James Mattis e il segretario di Stato americano Rex Tillerson il piano sui dazi proposto dal tycoon potrebbe mettere in pericolo i rapporti con gli alleati degli Usa. A riportarlo è il Washington Post. I due avrebbero espresso le proprie perplessità nel corso di un confronto alla Casa Bianca con il segretario al commercio Wilbur Ross e con il consigliere per le politiche commerciali del presidente, Peter Navarro.

Le contromisure dell'Ue

L'Unione europea intanto è pronta a rispondere con misure analoghe e ha preparato una lista di prodotti americani su cui porre dei dazi. "Se le misure commerciali verranno prese, danneggeranno l'Ue", ha detto la commissaria al commercio Cecila Malmstroem, quindi "dobbiamo rispondere in modo fermo e proporzionale". Bruxelles avrebbe preparato una risposta composta da "tre filoni". Primo, una procedura tradizionale davanti al Wto, ma che "è lunga e richiede tempo". Secondo, "misure di salvaguardia" a protezione del mercato europeo nel caso in cui vi venissero deviati flussi di acciaio americano a basso costo. E infine "una lista provvisoria di dazi su una serie di prodotti americani" nei settori "dell'agroalimentare, dell'acciaio e industriali", di un valore pari a quello dei danni provocati dai dazi americani all'economia europea che sono stati stimati sui 2,8 miliardi. La lista non è però ancora definitiva perché deve essere discussa con gli Stati membri e i partner economici. In caso le misure Usa dovessero scattare, quest'ultima potrà però entrare in vigore rapidamente, nel giro di qualche settimana.

Tusk: "Guerre commerciali sono facili da perdere"

La battaglia - a parole - tra il presidente Trump e l'Unione europea prosegue: "Finché le misure Usa non saranno prese, speriamo di poter evitare una disputa commerciale che non è nell'interesse di nessuno", ha detto la commissaria al commercio Ue, ma "è chiaro che se queste verranno prese danneggeranno l'Ue" quindi "dobbiamo rispondere in modo fermo e proporzionale" e "in linea con le regole del Wto". La commissaria Malmstroem ha quindi assicurato a sua volta che le misure preparate dall'Ue, che colpiranno dal burro di arachidi al succo di arancia, dai mirtilli alle moto Harley Davidson sino al whisky Bourbon e ai jeans Levi's, "sono compatibili con il Wto", nonostante alcuni esperti sostengano il contrario. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk: "Le guerre commerciali sono una brutta cosa e sono facili da perdere".

L'attacco di Trump su Twitter

Su Twitter intanto Donald Trump è tornato ad attaccare "le cattive politiche e le cattive leadership" del passato. Da George Bush padre a oggi, ha scritto, "il nostro Paese ha perso oltre 55 mila fabbriche, 6 milioni di posti di lavoro e accumulato oltre 12 mila miliardi di dollari di deficit commerciale. Lo scorso anno abbiamo avuto un deficit commerciale di quasi 800 miliardi di dollari". "Dobbiamo vincere di nuovo!", ha concluso.

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