Gandhi, messa all'asta una lettera in cui parla di Gesù Cristo

Gandhi è stato il leader del movimento per la libertà e l'indipendenza dell'India (Getty Images)
3' di lettura

La statunitense Raab Collection ha messo in vendita il documento con un prezzo base di 50mila dollari (circa 41mila euro). Nella missiva il Mahatma riconosce in Cristo un "grande maestro" ma ne rifiuta la natura di "essere universale superiore"

Una lettera in cui il Mahatma Gandhi parla di Gesù Cristo e delle convergenze tra cristianesimo e induismo è stata messa all'asta negli Stati Uniti con un prezzo base di 50mila dollari (circa 41mila euro). Il documento, di proprietà della Raab Collection, con sede in Pennsylvania, negli Stati Uniti, testimonia una corrispondenza tra Gandhi e un anziano religioso statunitense, Milton Newberry Frantz. Nella lettera, datata 6 aprile 1926, il leader del movimento per la libertà e l'indipendenza dell'India risponde alla richiesta dell'uomo di esprimere un parere su una sua recente pubblicazione che tratta alcuni degli insegnamenti di Gesù.

Gesù come "uno dei grandi mastri dell’umanità"

Nello specifico Milton Newberry Frantz chiede a Ghandi se ritiene di poter sottoscrivere alcune sue affermazioni su Gesù in modo da poter raggiungere un denominatore comune fra il cristianesimo e l'induismo. La risposta del Mahatma è forte ed emotiva e parte dal presupposto che Cristo è stato un "grande maestro" ma che non può accettare la sua natura di "essere universale superiore". "Caro amico – spiega nella lettera Gandhi - temo che non sia possibile per me sottoscrivere la dottrina che mi hai illustrato. Colui che la condivide afferma in sostanza di credere che Gesù Cristo sia stato la più alta manifestazione della realtà invisibile. Nonostante tutti i miei sforzi, non sono stato capace di sentire questo ragionamento come giusto. E non sono potuto andare oltre al mio convincimento che Gesù è stato uno dei grandi maestri dell’umanità".

La vera sintonia

Tuttavia nella missiva, Gandhi sostiene che siano comunque possibili delle convergenze tra le diverse religioni. "Non credi anche tu – scrive il Mahatma - che la vicinanza tra diverse confessioni non debba essere conseguenza di un abbinamento meccanico a un credo comune, ma discendere dal principio del reciproco rispetto? Credo che le differenze nel credo ci debbano essere fintanto ci saranno diversi cervelli a pensare. Ma cosa importa se tutte queste religioni sono appese al filo comune dell'amore e della stima reciproca?". Secondo la Raab Collection, una delle massime autorità nella compravendita di documenti antichi, la lettera rappresenta un reperto di grande valore perché "le nostre ricerche hanno verificato che nessun altro manoscritto di Gandhi in cui si menziona Gesù Cristo ha mai raggiunto il mercato".

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