Israele, sospese le nuove tasse: il Santo Sepolcro riapre

L'ingresso della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Getty Images)
3' di lettura

Il governo Netanyahu ha sospeso l'imposizione dei nuovi tributi fiscali che aveva portato i sacerdoti a chiudere uno dei luoghi più sacri della cristianità. Domani mattina è prevista la riapertura della basilica di Gerusalemme

Israele ha annunciato la sospensione dei provvedimenti sulle tasse che hanno causato la chiusura del Santo Sepolcro. Queste le parole di Benyamin Netanyahu: "Israele è orgoglioso di essere l'unico paese del Medio Oriente dove cristiani e fedeli di tutte le fedi godono di libertà di culto e religione. Israele è la casa di una fiorente comunità cristiana e accoglie i suoi amici cristiani di tutte le parti del mondo". Una decisione che ha portato alla riapertura della basilica di Gerusalemme.

Richieste congelate

Il comune di Gerusalemme ha sospeso la richiesta delle tasse e il governo israeliano ha fatto sapere anche che la proposta di legge in discussione alla Knesset sulle proprietà delle chiese è congelata. Una proposta che aveva scatenato la crisi e messo in subbuglio la comunità cristiana. L'oggetto del contendere è la tassazione delle proprietà della chiesa che gli israeliani considerano commerciali, sostenendo che le esenzioni fiscali riguardano soltanto i luoghi di culto e i seminari. Secondo questa interpretazione, le altre proprietà della chiesa sarebbero anche espropriabili. Da domenica, centinaia di fedeli e pellegrini sono rimasti fuori dal Santo Sepolcro le cui porte sono state sbarrate dai preti, per protesta contro le misure fiscali proposte dalle autorità ebraiche. Per trovare una soluzione ora ci si affiderà a un tavolo con la presenza di tutte le parti in causa.

Si istituisce una commissione

Il premier Netanyahu e il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat hanno infatti concordato, riferisce un comunicato, "di istituire una commissione professionale guidata dal ministro per la Cooperazione regionale Tzachi Hanegbi, con la partecipazione di tutte le parti, per formulare una soluzione sul tema delle tasse municipali sulle proprietà delle chiese che non sono luogo di culto". A questa commissione, cui spetterà il compito negoziare con le chiese, dovrà trovare una soluzione alla questione. Nel frattempo, il comune di Gerusalemme sospende i processi di esazione municipali messi in atto nelle settimane recenti. 

Cosa prevede la legge congelata

Le tasse arretrate che il comune di Gerusalemme esigeva, pari all'equivalente di 53 milioni di euro, riguardavano i beni della chiesa diversi dai luoghi di culto. La legge in discussione alla Knesset autorizzava il governo a espropriare terreni di Gerusalemme venduti dalle chiese. La maggior parte dei quali, per un totale di circa mezzo chilometro quadrato, si trovano in quartieri centrali di Gerusalemme e sono stati venduti a società immobiliari a partire dal 2010.

La basilica riapre

La sospensione delle nuove tasse ha portato subito i frutti sperati per il governo di Israele, che temeva la vicenda potesse incidere negativamente sul fiorente turismo religioso a un mese dalla Pasqua. Il Santo Sepolcro riaprirà infatti domani mattina (28 febbraio) dopo tre giorni di chiusura, come hanno comunicato i capi delle Chiese cristiane che hanno definito "costruttivo" l'intervento del premier Netanyahu. 

Data ultima modifica 27 febbraio 2018 ore 20:29

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