Sud Corea, chiesta pena di 30 anni per l'ex presidente Park Geun-hye

L'ex presidente sudcoreano, Park Geun-hye destituito nel marzo 2017 (Getty Images)
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La donna, destituita dalla carica nel marzo 2017, è accusata di corruzione, abuso di potere e diffusione di segreti di Stato

La pubblica accusa ha chiesto una pena di 30 anni di carcere per l'ex presidente sudcoreana Park Geun-hye, destituita tramite una procedura di impeachment nel marzo del 2017, oltre al pagamento di una multa da 110 milioni di dollari. Le accuse nei suoi confronti vanno dalla corruzione all'abuso di potere, fino alla diffusione di segreti di Stato.

La condanna della consigliera

Lo scorso 13 febbraio un'altra delle figure chiave dello scandalo corruzione che ha portato all'impeachment di Park, la consigliera Choi Soon-sil, è stata condannata in primo grado a 20 anni di carcere, in una sentenza che sarà appellata. Secondo l'ipotesi degli inquirenti Park, attraverso alcune fondazioni riferibili proprio alla sua consigliera, avrebbe ricevuto 55,2 milioni di dollari da alcuni colossi industriali, in cambio di favori. Nell'ambito della stessa vicenda, anche il vicepresidente di Samsung, Lee Jae-yong, è stato condannato in secondo grado a due anni e mezzo di carcere (con pena sospesa).

La posizione di Park

L'ex presidente, 66 anni, è considerata responsabile anche di aver consentito l'ampia influenza di Choi Soon-sil negli affari dello Stato, sebbene non avesse alcun ruolo formale nell'amministrazione pubblica. La donna non si è apparsa in aula durante il processo alla Corte distrettuale centrale di Seul, così come non si presentò nemmeno in occasione dell'estensione della sua carcerazione preventiva. Park, figlia dell'ex leader del Paese Park Chung-hee e prima donna presidente, si è sempre dichiarata innocente.

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