Croce rossa, dal 2015 licenziati 21 membri staff per sesso a pagamento

Il direttore generale del Comitato internazionale della Croce Rossa Yves Daccord (Ansa)
3' di lettura

Il direttore generale del Comitato internazionale della Croce Rossa, Yves Daccord, in una nota: "Allontanati anche altri due sospettati di comportamenti sessuali inappropriati. Avremmo dovuto essere più vigili". A inizio febbraio lo scandalo Oxfam sugli abusi

Dopo lo scandalo Oxfam e i numeri resi noti da Medici senza frontiere, è il direttore generale del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), Yves Daccord, ad affrontare l’argomento degli abusi sessuali: "Dal 2015 abbiamo identificato 21 membri dello staff che sono stati licenziati per aver pagato prestazioni sessuali o che si sono dimessi durante un'inchiesta interna - ha scritto in una nota - Altri due sospettati di comportamenti sessuali inappropriati non hanno avuto il rinnovo del loro contratto".

"Avremmo dovuto essere più vigili"

Nel comunicato, Daccord si dice "profondamente rattristato nel riportare questi numeri", e sottolinea che nel Cicr "non c’è spazio per nessuna forma di discriminazione, violenza o abuso". Parlando dei comportamenti dei dipendenti allontanati, li definisce "un tradimento delle persone e delle comunità che serviamo. Sono contro la dignità delle persone e avremmo dovuto essere più vigili per prevenirli".

"Stiamo prendendo provvedimenti"

Il direttore generale spiega poi che tutto il personale è contrattualmente legato al codice di condotta del Circ che proibisce esplicitamente l'acquisto di prestazioni sessuali, e che questo divieto, in vigore dal 2006, viene applicato in tutto il mondo, inclusi i Paesi dove la prostituzione è legale, “perché il Comitato ritiene che lo staff che paga per il sesso sia incompatibile con i valori e la missione dell'organizzazione". "Il Circ ha più di 17 mila membri dello staff nel mondo - conclude Daccord - Siamo preoccupati che episodi che avrebbero dovuto essere segnalati non siano ancora stati riportati, o che siano stati segnalati ma gestiti in maniera non appropriata. Stiamo prendendo provvedimenti per affrontare questo" problema.

La vicenda Oxfam

I dati della Croce Rossa arrivano dopo lo scandalo sugli abusi sessuali che ha travolto la ong Oxfam e ha portato alle dimissioni dell’arcivescovo emerito Desmond Tutu, ambasciatore dell’organizzazione, e della vicedirettrice Penny Lawrence. Nel mirino, tra le altre, le sospette molestie compiute contro una volontaria di 14 anni da parte di un dipendente adulto in uno dei negozi gestito dall'associazione nel Regno Unito e il presunto stupro di una donna da parte di un operatore in Sud Sudan. In seguito al caso Oxfam, Medici senza frontiere ha divulgato volontariamente le cifre che la riguardano: nel 2017 la ong ha ricevuto segnalazioni su 40 casi di molestie nelle proprie strutture, 24 dei quali di abusi sessuali, che sono stati identificati da indagini interne dell'organizzazione. Diciannove persone sono state licenziate, mentre gli altri membri del personale sono stati sanzionati.

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