Usa: aumentano i "gruppi di odio", ma calano i consensi per il KKK

Aumento i gruppi di odio di estrema destra e nazionalisti in America, ma calano i consensi per il Ku Klux Klan (Getty Images)
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Uno studio del Southern Poverty Law Center ha denunciato un'impennata dei cosiddetti "hate group", aggregazioni che prendono di mira per lo più minoranze etniche

Cresce l'odio in America. Secondo uno studio del Southern Poverty Law Center, negli ultimi tre anni i cosiddetti "hate group", ovvero le aggregazioni che professano e praticano discriminazioni e violenze nei confronti di persone per la loro appartenenza ad un'etnia (o talvolta per il loro orientamento sessuale), sono aumentati del 20%. Allo stesso tempo si è verificato un calo delle associazioni che fanno riferimento ad uno dei gruppi razzisti statunitensi più noti e antichi, il Ku-Klux-Klan.

I numeri del rapporto

Secondo lo studio, i gruppi di odio che prendono di mira specifici target umani e categorie di persone che attualmente risultano operativi sul territorio nazionale sono 954. Dall'altra parte lo storico gruppo Ku-Klux-Klan ha subito una flessione nelle sue unità operative. Se nel 2016 le associazione e i gruppi che facevano riferimento al movimento erano 130, nel 2017 sono state rilevate "solo" 72 associazioni attive.

L'estrema destra in America

Il Paese dell'era Trump sta assistendo a un inasprimento dell'odio, fenomeno suffragato anche dai numeri dei crimini commessi da gruppi di estrema destra. Secondo il rapporto, negli ultimi quattro anni le vittime sono state 43, di cui 17 sono nel 2017. Le organizzazioni di matrice nazi-fascista sono passate da 99 a 121. Un trend simile si osserva anche nei gruppi anti-musulmani (da 101 a 114). Ma ciò che preoccupa è anche l'aumento dei gruppi nazionalisti neri. Se nel 2016 se ne contavano 193, le organizzazioni sono salite a 233 nel 2017.

Le ragioni dietro il fenomeno

Secondo gli esperti del Centro, con il presidente Donald Trump alla Casa Bianca i suprematisti si sono sentiti legittimati a perseguire i propri ideali con qualsiasi mezzo. Heidi Beirich, una dei responsabili del Centro, ha dichiarato che il "presidente Trump nel 2017 ha rispecchiato ciò che i gruppi suprematisti bianchi vogliono vedere: un Paese dove il razzismo è autorizzato dalla camera più alta, dove gli immigrati sono cacciati via e i musulmani banditi". L'esperta aggiunge che nei primi mesi del 2018 non c'è stata alcuna inversione di marcia da parte della presidenza per scoraggiare questo fenomeno. "Trump ha definito "paesi-cesso" alcuni stati africani, è chiaro che non sta cambiando tono. Tutto ciò è musica per le orecchie dei suprematisti bianchi", ha concluso l'esperta.

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