Florida, Trump apre a ipotesi di armare insegnanti contro le stragi

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Il presidente americano ha incontrato alla Casa Bianca una delegazione di studenti e insegnanti, compresi alcuni sopravvissuti alla strage del liceo Douglas, in Florida

"Vogliamo fare qualcosa per questa orribile situazione". Così il presidente Donald Trump aprendo l'incontro alla Casa Bianca sulle armi con una delegazione di studenti e insegnanti, compresi alcuni sopravvissuti alla sparatoria del liceo Douglas, in Florida. Presenti anche superstiti delle stragi scolastiche di Columbine (Colorado) e Sandy Hook (Connecticut). Trump ha insistito sull'importanza di maggiori controlli sul background di chi acquista armi e sulla salute mentale. 

Più controlli su chi acquista armi

"Ascolterò quello che avrete da dire", ha detto Trump agli studenti. "Dobbiamo intervenire, faremo nostre le idee più forti". Trump ha promesso che sarà "molto duro" sui controlli per chi acquista armi e che "molta enfasi" sarà messa sulla salute mentale. "La prossima settimana arriveranno governatori da molti Stati - ha anticipato - parleremo di quello che sta succedendo con la sicurezza nelle scuole. E ne copriremo ogni aspetto".

"La proposta di insegnati armati? La esamineremo"

Durante la 'sessione di ascolto' Trump è apparso disposto a considerare l'idea che insegnanti, appositamente formati, possano essere muniti di armi, per poter reagire in simili episodi. "La esamineremo con attenzione", ha detto Trump, in risposta alla ipotesi avanzata da una delle persone presenti. "Capisco che e' un'ipotesi controversa - ha aggiunto - siamo qui per ascoltare" le diverse opinioni. 

Padre di una vittima: "L'America ha tradito i suoi ragazzi"

Durante l'incontro è intervenuto anche Andrew Pollack, il padre di una diciassettenne uccisa nella strage del liceo Douglas. "Come Paese abbiamo tradito i nostri ragazzi. Questo non doveva succedere. Sarebbe dovuta bastare una sola sparatoria a avremmo dovuto porre rimedio - ha detto - la sicurezza nelle scuole deve venire prima di tutto. Poi possiamo anche parlare di armi".

La sparatoria in Florida

Quella nella scuola di Parkland, in Florida, è l'ultima di una serie di sparatorie negli istituti scolastici degli Stati Uniti. La più grave in un liceo. Autore della strage Nikolas Cruz, diciannovenne con un passato violento e segnato da problemi psichiatrici. Il giovane ha aperto il fuoco nel liceo con un fucile d'assalto semi automatico AR-15, comprato legalmente, uccidendo 17 persone. Arrestato, è stato incriminato con 17 capi d'accusa per omicidio premeditato. Rischia la pena di morte. Nei gorni seguenti migliaia di persone hanno manifestato per ricordare le vittime e per protestare contro le armi facili.

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