Tensione Turchia-Siria, forze di Erdogan bombardano valico verso Afrin

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Ad affermarlo è l'agenzia governativa siriana. Continua l'assalto delle forze di Ankara all'enclave curda nell'ambito dell'offensiva "Ramo d'ulivo". Secondo l'agenzia di stato turca le forze filo-Assad si sono allontanate a 10 km dalla città a seguito dei bombardamenti

È altissima la tensione tra Turchia e Siria. L'artiglieria turca ha bombardato alcune aree dove è in transito il convoglio di "forze popolari" filo-siriane dirette verso Afrin, secondo quanto riferisce l'agenzia governativa siriana Sana. I miliziani filo-Assad che erano entrati nella città si sono ritirati a 10 chilometri di distanza dopo i colpi di "avvertimento" sparati dall'artiglieria turca. A riportarlo è l'agenzia di stampa di Ankara Anadolu. I miliziani filo-governativi erano entrati nell'enclave curda dal vicino villaggio di Nubul. Secondo le fonti siriane i bombardamenti si sono concentrati vicino al valico di Ziyara, a sud-est di Afrin, attraversato dai mezzi delle milizie filo-siriane.

Agenzia di stato turca: strappati ai curdi altri 8 villaggi

In precedenza, l'esercito turco e le milizie locali sue alleate avevano preso il controllo di un collegamento stradale strategico tra Afrin, che assediano da oltre un mese, e l'area di Azaz, già sotto il controllo delle forze filo-Ankara, assumendo di fatto il controllo di una nuova fascia di territorio al confine e bloccando una via di accesso diretto dei curdi dell'Ypg alla provincia frontaliera turca di Kilis. A riportarlo è Anadolu. La notizia è stata confermata anche dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Oltre al villaggio strategico di Dayr Sawwan, da cui passa il collegamento stradale, secondo Anadolu sono stati strappati oggi ai curdi altri 8 villaggi.

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