Ema, il ricorso di Milano sarà valutato da un giudice olandese dell'Ue

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Il vicepresidente del tribunale dell'Unione europea, Marc van der Woude, si occuperà della richiesta di sospensiva avanzata dal capoluogo lombardo sull'assegnazione dell'Agenzia europea del farmaco ad Amsterdam

Il ricorso di Milano sull'assegnazione dell'Ema ad Amsterdam? Sarà valutato da un olandese. Il vicepresidente del tribunale Ue, Marc van der Woude, sarà chiamato a vagliare la richiesta di sospensiva sull'assegnazione della sede europea dell'Agenzia del farmaco, avanzata dal Comune del capoluogo lombardo.

Nazionalità neutra

La notizia è stata confermata all'Ansa da fonti di Bruxelles. Il giudice olandese dovrà dunque valutare un ricorso di una città italiana contro una città del suo stesso Paese, dopo essere stato designato dalla Corte europea di giustizia di Lussemburgo. Ma, secondo i principi comunitari, la nazionalità dei togati è di natura neutra nei processi giudiziari Ue, cioè non implica pregiudizi sulla loro imparzialità.

La prassi Ue

Inoltre, è una prassi quella di assegnare una causa al vicepresidente del tribunale Ue, a prescindere dalla nazionalità. Le fonti di Bruxelles citate dall'Ansa fanno dunque notare che, se da un punto di vista politico "si può discutere dell'opportunità" o meno della sua nazionalità, da un punto di vista legale "non è di per sé una ragione per obiettare dell'imparzialità" del giudice. Non è, in poche parole, "un argomento che si può spendere".

La reazione del governo

In Italia si sono registrate già le prime reazioni alla designazione di van der Woude. “Ci ha sorpreso anche perché la stessa Corte, dal punto di vista organizzativo, generalmente evita che un giudice si possa occupare di questioni relative al proprio Paese anche se nel caso in questione la parte del giudizio è il Consiglio d'Europa ma è evidente che l'Olanda ha un interesse da tutelare e potrebbe costituirsi in giudizio”, ha affermato all'AdnKronos il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, il quale si è comunque detto certo “che la Corte, così come prevede lo statuto, saprà garantire imparzialità e terzietà di giudizio nel valutare le istanze dell'Italia".

Dura la Lega

Più dura la reazione della Lega, arrivata attraverso una nota di Paolo Grimoldi. "E' assurdo che la Corte Europea di giustizia di Lussemburgo assegni a un giudice olandese il ricorso presentato dal Comune di Milano con la richiesta di sospensiva urgente dell'assegnazione ad Amsterdam dell'Agenzia europea del farmaco. Ma possibile che le istituzioni europee debbano continuare a prenderci in giro?". Il segretario della Lega Lombarda ha sollecitato “ancora una volta un intervento immediato e deciso del governo”.

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