Test scimmie, dopo Volskwagen e Daimler pure Bmw sospende dipendente

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Dopo le accuse della stampa il responsabile che faceva parte del board della società Eugt ha chiesto di lasciare le mansioni ricoperte. L’azienda: "Era un suo desiderio"

Dopo aver preso le distanze dal caso dei test sulle scimmie e su cavie umane utilizzate per testare i gas di scarico delle vetture, Bmw come già fatto da Volkswagen e da Daimler prende provvedimenti sul suo personale. In particolare, il responsabile per il gruppo che all'epoca fece parte del board della società Eugt ha chiesto di lasciare le mansioni attualmente ricoperte.

"Resterà dipendente di Bmw"

Il colosso tedesco afferma in una nota che il dipendente sospeso "resterà all’interno dell’azienda" e che "sosterrà il gruppo nell'indagine interna". Inoltre, si sottolinea che "sarà sollevato dai compiti che attualmente aveva per suo desiderio". Infine, Bmw ribadisce nella nota di "non aver avuto alcuna influenza sulle ricerche" della Eugt e "di aver preso subito le distanze" dal caso dei test. Al momento, si aggiunge, viene verificato "fino a che punto Bmw avrebbe potuto impedire i problematici studi negli Usa".

L'inchiesta sui test con scimmie e cavie umane

Lo scandalo scoppiato in questi giorni deriva da un'inchiesta del New York Times che aveva però scritto soltanto di test su animali. Sueddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung avevano poi rivelato che anche 25 persone sarebbero state utilizzate come cavie. I test sui 25 partecipanti si sarebbero basati sull'inalazione di diossido di azoto per tre ore al giorno per quattro settimane consecutive, stando a quanto emerge nella ricerca pubblicata il 7 maggio 2016 sulla rivista International archives of occupational and environmental health, condotta dall'università tedesca di Aquisgrana e dalla Società di ricerca europea per l’ambiente e la salute nei trasporti (Eugt), chiusa nel 2017.

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