Unicef, sanzioni a Corea del Nord minacciano 60mila bambini

Contadini al lavoro in Corea del Nord (Getty Images)
3' di lettura

L'agenzia delle Nazioni Unite ha fatto sapere che, nella situazione attuale, gli aiuti umanitari stanno subendo rallentamenti pericolosi per la sopravvivenza di migliaia di minori nordcoreani

 

Le sanzioni economiche inflitte alla Corea del Nord, inasprite in seguito alle continue provocazioni di Pyongyang, rischiano di ritorcersi contro i membri più deboli della società del Paese: i bambini. Saranno 60mila le vite a rischio nel 2018 per carenza di cibo e acqua, secondo le stime dell'Unicef. L'organizzazione della Nazioni Unite lo ha comunicato nel corso di un incontro con la stampa.

Le sanzioni

Sebbene le sanzioni siano considerate uno dei pochi deterrenti utilizzabili per scoraggiare gli esperimenti nucleari del regime nordcoreano, queste non sarebbero prive di conseguenze drammatiche per la popolazione. Le ultime sanzioni approvate dagli Stati Uniti hanno preso di mira nove organizzazioni, 16 persone e sei navi nordcoreane accusate di favorire il programma nucleare. La strategia è quella di aumentare la pressione sui privati, in modo da isolare il più possibile Pyongyang. La conseguenza, secondo quanto comunicato da Omar Abdi, vice direttore esecutivo dell'Unicef, è che "le banche e le società che forniscono beni o trasportano merci sono molto guardinghe: non vogliono assumersi il rischio di esser giudicate inottemperanti alle sanzioni". Non è un aspetto secondario, in quanto "è questo che ci rende più difficile portare i beni" di sostegno umanitario, ha aggiunto Abdi, "perciò richiede più tempo, in particolare portare denaro nel Paese, ma anche trasportare merci dato che non ci sono molte linee commerciali in quell'area".

 

Il costo umanitario

"Prevediamo che a un certo punto durante l'anno, 60mila bambini saranno pericolosamente malnutriti", con il rischio che questa condizione porti alla morte, ha sottolineato il direttore dei programmi di emergenza Unicef, Manuel Fontaine, "è una malnutrizione derivante dalla scarsità di calorie e proteine. Il trend è preoccupante e non andrà meglio in futuro". Nel frattempo l'Unicef è alla ricerca di 16,6 milioni di dollari per inviare aiuti sanitari e alimentari alla popolazione nordcoreana, anche se denuncia "sfide nella messa in pratica" di tali interventi anche a causa di "conseguenze non volute" causate dalle sanzioni contro Pyongyang. A gennaio Care International aveva definito quella nordcoreana come l'emergenza umanitaria meno testimoniata dai media: due nordcoreani su cinque sono malnutriti, secondo i dati delle Nazioni Unite.

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