Test su cavie umane, Ue: "Siamo scioccati". Sospeso manager Volkswagen

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Dopo le accuse della stampa, sospeso Thomas Steg, responsabile del gruppo per la sostenibilità e le relazioni esterne. Bruxelles sugli esperimenti che sarebbero stati condotti anche su animali e umani: "Germania agisca subito"

Volkswagen prende i primi provvedimenti dopo lo scandalo sui test con cavie umane e decide di sospendere Thomas Steg,  responsabile del gruppo per la sostenibilità e le relazioni esterne. Il provvedimento durerà finché non sarà fatta piena chiarezza sulla vicenda degli esperimenti che i colossi automobilistici tedeschi avrebbero condotto facendo inalare i gas di scarico emessi dai motori diesel a scimmie e a esseri umani. Ad accusare le case automobilistiche Bmw, Daimler e Volkswagen, negli scorsi giorni, sono stati il New York Times e la stampa tedesca. Il policlinico universitario Rwth di Aquisgrana, che ha condotto i test, aveva però subito replicato: lo studio "nulla ha a che fare contenutisticamente con la questione del dieselgate". Mentre da Bruxelles, la Commissione europea all'indomani delle rivelazioni fa sapere: "Siamo scioccati, Germania agisca subito".

L'inchiesta sui test con cavie umane

L’inchiesta era partita dal New York Times che aveva parlato soltanto di test su animali. Sueddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung avevano poi rivelato che anche 25 persone sarebbero state utilizzate come cavie. I test sui 25 partecipanti si sarebbero basati sull'inalazione di diossido di azoto per tre ore al giorno per quattro settimane consecutive, stando a quanto emerge nella ricerca pubblicata il 7 maggio 2016 sulla rivista International archives of occupational and environmental health, condotta dall'università tedesca di Aquisgrana e dalla Società di ricerca europea per l’ambiente e la salute nei trasporti (Eugt), chiusa nel 2017.

Commissione Ue: "Scioccati, Germania agisca subito"

All’indomani dello scandalo, è arrivata la reazione di Bruxelles: "Siamo scioccati come chiunque altro dalle notizie" sull'utilizzo di cavie umane ed animali per i test auto, ora "spetta alle autorità nazionali affrontare la questione", ha detto il portavoce della Commissione Ue. "Prendiamo atto della volontà delle autorità tedesche di indagare sulla questione e speriamo che lo facciano", ha aggiunto, sottolineando che la vicenda "richiede un'azione urgente". Dopo le rivelazioni anche la stessa cancelliera tedesca, Angela Merkel, era intervenuta sulla vicenda invitando i diretti interessati a fare chiarezza e ricordando: "Le industrie dell’auto avrebbero dovuto limitare le dimissioni e non dimostrarne la presunta innocuità".

Handelsblatt: pratiche "erano note"

Intanto oggi Handelsblatt scrive che le pratiche al centro dello scandalo "erano note". In una seduta di una commissione d'inchiesta parlamentare del dieselgate, infatti, era già emerso che si facessero ricerche di questo tipo, secondo quanto riferisce il giornale che denuncia anche il fallimento delle indagini sul grande scandalo delle emissioni che nel 2015 investì innanzitutto Volkswagen. L'8 settembre 2016, si legge, fu ascoltato proprio Helmut Greim, noto tossicologo e direttore del comitato scientifico dell'Eugt. Greim avrebbe illustrato gli effetti delle emissioni sui polmoni e affermato: "Ho queste informazioni dai test sugli animali". 

Data ultima modifica 30 gennaio 2018 ore 15:02

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