Gb: a Oxford si cambia, ammesse più donne che uomini

Per la prima volta nella sua centenaria storia l'Università di Oxford ha accolto più studentesse che studenti (archivio Getty Images)
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Il prestigioso ateneo britannico ha registrato per la prima volta, in quasi 800 anni di storia, più iscrizioni femminili rispetto a quelle maschili. Sono state 1070 le studentesse ammesse contro i 1025 studenti

L'Università di Oxford cambia verso: per la prima volta in quasi 800 anni di storia il totale delle donne ammesse al più prestigioso ateneo britannico ha superato quello degli uomini. Lo hanno rivelato i dati aggiornati al 2017 dell'Ucas, istituzione che si occupa delle procedure d'accesso agli atenei del Regno.

Record storico

Secondo quanto riportato dal Times, su dati Ucas, l'anno scorso la famosa università ha offerto la possibilità di tentare l'iscrizione a 1275 ragazze contro 1165 ragazzi. Una maggioranza, quella femminile, che è stata confermata anche alla fine dei test d'ingresso quando le ammissioni sono state di 1070 per le donne e 1025 per gli uomini. Con questi numeri, Oxford è riuscita anche a battere l'antica rivale Cambridge che lo scorso anno ha ricevuto un numero record di domande, ma ha aperto più posti per gli uomini con 1440 ammissioni contro le 1405 femminili. Un passo storico, dunque, che segna la chiusura di un capitolo iniziato nel 1878 quando Oxford inaugurò la Lady Margaret Hall riservata alle donne: non ancora autorizzate peraltro a laurearsi. Per arrivare ai primi titoli di studio si dovette attendere il 1920, ma fino al 1974 gran parte dei college oxfordiani restava aperta solo a studenti maschi. Dopo l'apertura, arrivata proprio nel '74, altri atenei hanno seguito l'esempio durante i due decenni successivi.

La composizione di Oxford

Il sorpasso delle studentesse conferma la linea accademica seguita dall'Ateneo negli ultimissimi anni. Oggi, circa un terzo dei 38 college di Oxford ha donne come dirigenti o direttori, mentre l'università ha nominato il suo primo vice-cancelliere femminile, Louise Richardson, nel 2016. Rhodes House, l'istituzione che gestisce le borse di studio Rhodes destinate ai laureati di Oxford, ha annunciato all'inizio di gennaio il suo primo direttore femminile. Dopo diverse e pesanti critiche, Oxford ha fatto infine, ricorda il Guardian, un passo in avanti anche rispetto all'ammissione di studenti di colore. Nel 2017 su un totale di 435 candidati, le ammissioni sono state 65, contro le 55 dell'anno precedente e le 30 del 2012. Cambridge viaggia sulle stesse cifre con 75 studenti neri ammessi nel 2017, 55 nel 2016 e 40 nel 2012. Un cambiamento, dunque, pare essere in atto anche se, come ha ricorda Clare Marchant, amministratore delegato di Ucas, rimangono ancora discriminati quegli studenti che provengono da zone svantaggiate del Paese. “Questi dati – ha detto Marchant – mostrano anche che, mentre si continuano a compiere progressi nell'allargamento della partecipazione, nelle università con una quote di ingresso elevate, rimangono ampie disparità tra i vari gruppi rispetto all'entrata alle scuole superiori, alle singole università e ai college".

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