New York, cani nelle scuole migliorano il comportamento degli studenti

Una ragazza gioca in compagnia di un cane (GettyImages)
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Il programma è stato adottato da 42 scuole della Grande Mela. La presenza degli animali, adottati dai canili della città, ha fatto riscontrare progressi anche nel rendimento degli alunni

Si chiama "Mutt-i-grees" il nuovo programma lanciato in diversi istituti di New York che ha l'obiettivo di migliorare il comportamento degli studenti facendoli interagire con i cani. Gli animali adottati dalle scuole, provenienti da canili e rifugi, sono impegnati ogni giorno in una serie di attività didattiche ed educative con i ragazzi.   

Il programma

L’esperienza curriculare è stata sviluppata dall’Università di Yale con la New York's North Shore Animal League, ed esteso a 42 scuole della città. Le attività che coinvolgono i cagnolini, racconta la CBS, sono molto varie, ma hanno tutte degli obiettivi precisi: motivare gli studenti, insegnare loro a prendersi cura dell'altro o degli animali, o imparare a risolvere situazioni conflittuali. Spesso i cuccioli riescono a cambiare l’atteggiamento dei ragazzi con la loro semplice presenza: "Anche studenti con un comportamento non sempre esemplare hanno sviluppato dei piani comportamentali per cui, se ottengono determinati obiettivi quotidianamente, possono poi trascorrere del tempo con i cagnolini. E dopo che hanno passato dei bei momenti in compagnia degli animali, restano calmi e positivi per tutta la giornata" ha spiegato Kevyn Bowles, preside della New Bridges Elementary School di Brooklyn.

I miglioramenti

Gli insegnati spiegano che la presenza dei cani è risultata fondamentale per aiutare i ragazzi a responsabilizzarsi e socializzare. Secondo un’indagine preliminare per la valutazione del programma svolta dall’Università di Yale, il 95% degli insegnanti che hanno aderito all’iniziativa ha riscontrato un influsso benefico degli animali nel ridurre il livello di stress emozionale tra gli studenti. Il 90% degli educatori ha osservato dei miglioramenti nel comportamento dei ragazzi, e il 75% ha invece rilevato un maggior interesse degli alunni nello studio.

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