Regno Unito, responsabile 007 lancia allerta su cyber attacco

Il logo del National Cyber Security Centre (Getty Images)
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Il capo del National Cyber Security Centre britannico ha dichiarato al Guardian che un colpo informatico di Categoria 1 nel Paese è un evento praticamente certo. Minacciate le infrastrutture, la finanza e le prossime elezioni

Il responsabile britannico per la sicurezza informatica nazionale, Ciaran Martin, lancia l'allarme su un potenziale attacco informatico. "Il Regno Unito - ha detto al Guardian - sarà colpito da un significativo attacco. È solo questione di tempo". L'attacco potrebbe tradursi in minacce alle infrastrutture energetiche, ai servizi finanziari o in interferenze alle prossime elezioni. In Francia e negli Stati Uniti, sostiene Martin, questo genere di pericoli si sono già concretizzati in passato. 

Regno Unito come Francia e Usa

"Penso che sia una questione di 'quando' non di 'se'", ha detto il capo della cyber sicurezza britannica, interrogato sulla possibilità di un grosso attacco informatico nel Regno Unito. "Saremo fortunati se raggiungeremo la fine del decennio senza aver subito ancora un attacco di Categoria 1. Alcuni attacchi riescono a passare e, a quel punto, non si può fare altro che limitarne i danni" ha affermato Martin. Dietro ai due maggiori attacchi C1 registrati nel mondo ci sarebbe la Russia. Si è trattato dell'hackeraggio subito dal partito Democratico statunitense in vista delle elezioni del 2016 e dell'attacco subito dalla televisione francese Tv5 nel 2015. Nel Regno Unito il peggior cyber attacco subito finora è stato "WannaCry", che ha bersagliato gli ospedali.

Risposte agli attacchi

La minaccia ha già condizionato il voto nel Regno Unito. L'ipotesi di procedere a elezioni tramite voto elettronico, in un contesto così esposto a interferenza, secondo Martin, "si allontana". I Paesi stanno studiando come gestire eventuali offensive. Negli Stati Uniti, per rispondere agli attacchi informatici, sono al vaglio misure più drastiche. Il Pentagono, ad esempio, ha suggerito alla Casa Bianca l'ipotesi di rappresaglie nucleari contro i responsabili di gravi cyber attacchi. 

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