Usa, polizia arresta due adolescenti per l'uccisione di 500 mila api

Le api uccise erano di proprietà di un'azienda che produce miele nello stato dell'Iowa (Getty Images)
2' di lettura

A Sioux City, in Iowa, gli atti vandalici di un 12enne e un 13enne hanno causato la morte degli insetti di proprietà di un'azienda che produce miele, per un danno complessivo stimato di 60mila dollari

La polizia di Sioux City, negli Usa, ha arrestato due ragazzi per presunti atti di vandalismo. I due giovani di 12 e 13 anni, infatti, sono accusati di aver provocato la morte di mezzo milione di api alla fine del dicembre scorso; gli animali appartenevano a un’azienda che produce miele nella città dello Iowa. La stima dei danni ammonta a circa 60mila dollari, anche se, grazie ad una raccolta fondi online che ne ha messo insieme circa 30mila, i proprietari dell’azienda dovrebbero riuscire a ripartire già in primavera.

La dinamica dei fatti

A ricostruire la dinamica dei fatti sono stati gli stessi proprietari di "Wild Hill Honey" a Sioux City, azienda specializzata nella produzione di miele e gestita dalla famiglia Engelhardt, marito e moglie. I due adolescenti avrebbero fatto irruzione nel capannone portando via tutto l’equipaggiamento e gettandolo nella neve. Nulla sarebbe stato rubato, ma questo atto vandalico avrebbe causato la morte per congelamento di circa mezzo milione di api, ospitate neii 50 alveari dell’azienda per un danno che ammonterebbe a circa 60 mila dollari. La coppia ha definito il comportamento dei due ragazzi del tutto privo di senso. I due giovani, come riporta il Sioux City Journal, sono stati arrestati dalla polizia e sono accusati di reati contro le strutture agricole e furto con scasso.

Una raccolta fondi online

Le perdite che la coppia di imprenditori hanno dovuto affrontare a causa degli atti vandalici hanno attirato l’attenzione della comunità. E dato che l’assicurazione dell’azienda non copriva gli alveari e c’era il rischio concreto che i due potessero perdere la loro unica fonte di sostentamento, è stata organizzata una raccolta fonda online grazie alla quale non stati messi insieme più di 30mila dollari. Grazie a questa somma, i due imprenditori dovrebbero riuscire a ripartire con l’attività già nella primavera 2018.

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