https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/07/20/calciomercato-juventus-genoa-favilli.htmlFri, 20 Jul 2018 15:12:00 +0200Genoa-Favilli, quasi fatta: Juve avrà la recompraL'attaccante è ormai vicinissimo al passaggio ai rossoblù, battuta la concorrenza di diverse squadre: accordo in via di definizione coi bianconeri, trasferimento a titolo definitivo col diritto di recompra da parte della Juve. L'ex Ascoli andrà comunque in tournée con la squadra di Allegri

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Andrea Favilli sta per diventare un giocatore del Genoa, è quasi fatta. Attaccante, classe '97, negli ultimi due anni ha giocato con l'Ascoli in Serie B (16 gol in 44 gare). A gennaio 2018 fu acquistato dalla Juventus per circa 7 miloni di euro. Ora, l'accordo tra la Juve e i rossoblù è in via di definizione. Questi i dettagli: base di intesa per un trasferimento a titolo definitivo, coi bianconeri che potranno esercitare il diritto di recompra. Bisogna sistemare soltanto gli ultimi dettagli tra l'agente e il giocatore, ma è tutto fatto. Ci siamo. Il Genoa conta di definire il tutto entro la prossima settimana, in modo da potergli far fare le visite mediche di rito, chiudendo l'iter con la firma sul contratto. Ma non è tutto: la Juve, nonostante il passaggio al Genoa, è intenzionata a portare Favilli in tournée negli Stati Uniti, salvo poi lasciarlo ai rossoblù. E' un'idea sempre più concreta. Intanto, il Genoa si assicura uno dei talenti più importanti del nostro calcio, battendo la concorrenza di diversi club. 

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https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/07/17/serie-a-amichevoli-oggi-risultato-gol.htmlTue, 17 Jul 2018 16:46:00 +0200Sassuolo, tripletta Boateng. Udinese ok, Genoa koGiornata ricca per cinque squadre di serie A impegnate nel ritiro precampionato. Buona partita per il Genoa nonostante la sconfitta contro i russi. Il Cagliari ne fa 9 al Rotaliana con tripletta di Pavoletti. Tripletta di Boateng nel 7-0 del Sassuolo al Wipptal, doppietta di Lasagna per l'Udinese che ha battuto 2-0 il Gorica. Il Parma vince 6-1 contro la mista Naturno/Lana

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Prosegue la preparazione precampionato per le squadre di serie A e cominciano a susseguirsi le prime amichevoli per testare condizione fisica e uomini. In attesa dei grandi tornei internazionali che vedranno coinvolte le big del calcio italiano, aspettando l'esordio con la maglia bianconera di Cristiano Ronaldo, l'occasione per vedere all'opera le nuove squadre non manca. Primo impegno internazionale per il genoa di Ballardini che non ha affatto sfigurato contro lo Zenit. La sconfitta è arrivata solo nel finale (3-2) quando a fare la differenza è stata soprattutto la maggiore preparazione fisica dei russi che sono, da questo punto di vista, avanti di circa una ventina di giorni. Si è fatto apprezzare Pavoletti nella tripletta che ha aiutato il Cagliari a battere 9-0 il Rotaliana, squadra di Eccellenza. Tra i rossoblu bene anche Farias, autore di una doppietta. Buona prova anche per il Parma nel 6-1 alla mista Naturno/Lana. Spicca la tripletta di Boateng (un gol su rigore) nel successo del Sassuolo per 7-0 contro il Wipptal. Bene anche Lasagna che ha regalato il successo all'Udinese nel 2-0 al Gorica.

Zenit San Pietroburgo-Genoa 3-2

22' rig. Romulo, 34' Ozdoev, 55' Lapadula, 65' Driussi, 89' Kuzyaev

IL TABELLINO

Genoa (primo tempo): Radu, Spolli, Romulo, Piatek, Biraschi, Pandev, Lazovic, Bessa, Lakicevic, Medeiros, Zukanovic.

Genoa (secondo tempo): Vodisek (30’), El Yamiq, Lapadula, Rossettini, Galabinov, Romero, Callegari, Raul Asencio, Pereira, Omeonga, Zanimacchia.

Genoa sconfitto di misura per 3-2 nella seconda amichevole della nuova stagione. Contro lo Zenit San Pietroburgo, formazione di ben altro livello e avanti nella preparazione di quasi tre settimane, Romulo e compagni hanno lottato alla pari passando per due volte in vantaggio ma cedendo ad un minuto dalla fine. Ballardini ha schierato due formazioni differenti lasciando a riposo Marchetti, Gunter, Sandro, Kouamé e l'affaticato Mazzitelli oltre al grande ex Zenit Criscito, convalescente dopo la frattura al quinto dito del piede di giugno. Primo tempo con Medeiros, Piatek e Pandev schierati nel tridente offensivo rossoblu ma il primo gol è di Romulo, al 21', su rigore assegnato per fallo su Piatek. Lo Zenit pareggia con Ozdoaev che al 34' risolve una mischia. Nella ripresa Lapadula titolare e in gol di testa su assist di Pereira al 10' prima che Driussi al 20' ristabilisca la parità sfruttando un errore della difesa. Nel finale azione corale degli ospiti che chiudono la gara grazie alla rete di Kuzyaev.

Naturno/Lana-Parma 1-6

2' Gander, 8' Di Gaudio, 19' Dezi, 41' Ceravolo, 51' Gagliolo, 76' e rig. 78 Scaglia

IL TABELLINO

Naturno (Primo Tempo): Kaufmann, Gufler (V.Cap.), Hofer (Cap.), Mair, Mairhofen, Peer, Marcadella (25’pt Tribus), Schwienbacher, Lo Presti, Nischler (27’pt Tappeiner), Gandler.

Lana (Secondo Tempo): Santer, Daniel Holzner (Cap.), Tutzer (26’st Saffioti), Forer, Sorrentino, David Holzner (26’st Uberbacher), Corea (22’st Nicoletti), Zandarco (27’st Piatzglimmer), Hofer (26’st Debiasi), Gasser (V.Cap.) (31’st Felisatti), Filippin.

Parma (Primo Tempo): Sepe, Frediani, Gobbi, Stulac, Iacoponi (V.Cap.), Siligardi, Scavone (Cap.), Ceravolo, Dezi, Di Gaudio, Ramos.

Parma (Secondo Tempo): Frattali, Gazzola, Gagliolo, Iacoponi (Cap.), Dimarco, Barillà, Stulac, Dezi (17’st Scaglia), Ceravolo (17’st Da Cruz), Galuppini, Baraye.

Di fatto una sorta di doppio impegno per il Parma di D'Aversa che ha schierato due formazioni quasi totalmente differenti tra primo e secondo tempo del match disputato contro i dilettanti del Naturno (nel primo tempo) e contro il Lana (nel secondo tempo). Tutto sommato note positive se si eccettua l'inizio a sorpresa del Naturn che si era portato in vantaggio. Poi pressocché solo Parma grazie a Di Gaudio, Dezi e Ceravolo nel primo tempo. Nella ripresa, dopo la rete di Gagliolo è salito in cattedra Scaglia che in due minuti con una doppietta (secondo gol su rigore) ha fissato il punteggio sul 6-1.

 

Rotaliana-Cagliari 0-9

5' Capuano, 7', 19' e 36' Pavoletti, 12' Cigarini, 67' Castro, 73' e 75' Farias, 83' Deiola

IL TABELLINO

Cagliari: Rafael (64’ Aresti), Pisacane (64’ Faragò), Andreolli (64’ Romagna), Capuano (64’ Ceppitelli), Lykogiannis (64’ Pajac), Dessena (64’ Deiola), Cigarini (64’ Colombatto), Padoin (64’ Barella), Ionita (64’ Castro), Sau (64’ Han), Pavoletti (64’ Farias).

Rotaliana: Rossatti (46’ Poli), Stefenelli (46’ Rizzi), Zentil, F. Conci, Ahmed (46’ Biaggini), Aiello, G. Conci (46’ Uez), Bonenti (46’ Dauti), Perri (46’ Canali), Dallavalle (46’ Colombetti), Orsini (46’ Callovini).

Goleada del Cagliari nel secondo test precampionato durante il ritiro di Pejo. La squadra di Maran ha messo a segno nove reti contro il Rotaliana, squadra che milita in Eccellenza, mostrando già una buona fluidità di gioco e intese soprattutto tra i nuovi arrivati. Lykogiannis ha già mostrato le sue doti balistiche e soprattutto Pavoletti, autore di una tripletta, ha già mostrato una buona condizione e lucidità sottoporta. Per il resto molto positiva la partita di Cigarini così come quella di Capuano, bene nella ripresa Farias, anche lui molto preciso in zona gol (doppietta) e gloria anche per Deiola che ha firmato il 9-0 finale.

Gorica-Udinese 0-2

3' e 44' Lasagna

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Udinese: Musso (46′ Scuffet); Wague (71′ Nuytinck), Nuytinck (46′ Heurtaux), Opoku (46′ Danilo), Adnan; Mandragora (71′ Opuku), Fofana (71′ Pontisso); Barak (46′ Evangelista), De Paul (46′ Vizeu), Machis; Lasagna (71′ Coulibaly).

Gorica: Sorcan; Hodzic, Tomicek, Lipuscek, Celcer; Kolenc, Grudina; Marinic, Kotnik, Amarachi; Filipovic. All. Srebrnic

Nel secondo test precampionato, con un avversario un po' più impegnativo, l'Udinese mostra progressi. Gara in grande gestione per gli uomini di Velazquez che sta provando a dare un'identità precisa alla squadra. Partita sbloccata gi in apertura grazie a una palla pennellata da De Paul sulla testa di Lasagna. Poi l'Udinese ha cercato soprattutto di cercare gli automatismo giusti nel possesso della palla senza forzare in zona di finalizzazione. Il Gorica ha fatto la sua buona figura difendendo con ordine. Mandragora, neo acquisto, ha svolto alla perfezione i compiti richiesti dall'allenatore. Il gol del raddoppio è arrivato poco prima dell'intervallo: conclusione di De Paul, palla respinta dal palo e nuovo tiro di Lasagna per il 2-0. Nella ripresa ritmi inevitabilmente più bassi e meno emozioni rispetto ai primi 45'. resta il risultato di 2-0, buon viatico per i friulani per affrontare il prosieguo del ritiro.

Wipptal-Sassuolo 0-7

7' Sensi, 25', 28'  e 45' rig. Boateng, 30' Berardi, 66' Bandinelli, 88' Trotta

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Sassuolo: Consigli (61' Satalino); Lirola (46' Sernicola), Lemos (46' Letschert), Ferrari (61' Marchizza), Rogerio (46' Dell'Orco); Duncan (46' Missiroli), Magnanelli (61' Bandinelli), Sensi (61' Cassata); Berardi (61' Trotta), Boateng (46' Matri), Di Francesco (61' Adjapong).

Wipptal (primo tempo): Siller, Grasl, Angerer, Kinigartner, Seeber, Priller, Fanasi, Trenkwalder, Hofer, Greik, Harvasser.
Wipptal (secondo tempo): Torggler, Knoflach, Huber, Rainer, Ferretti, Blasbichla, Uberegger, Frick, Bachlechner, Siller, Lantschner

Prima uscita stagionale per il Sassuolo che a Vipitano ha affrontato la selezione Wipptal. Sette gol e tanto lavoro alla ricerca delle prime intese per i neroverdi dopo poco più di una settimana di preparazione in altura. Gara già sbloccata dopo soli 7' grazie a una conclusione di prima intenzione di Sensi. il protagonista di giornata è stato, senza dubbio, Kevin Prince Boateng, autore di una tripletta: primo gol da centravanti puro con palla appoggiata in porta, secondo gol fotocopia, terza rete su calcio di rigore. Nel mezzo la rete di Berardi. Nella ripresa il gol di Bandinelli e poi, nel finale gran gol di trotta che ha battuto il portiere Torggler con una bel tiro a giro.

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https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/07/13/genoa-intervista-zukanovic.htmlFri, 13 Jul 2018 09:30:00 +0200Zukanovic: "Criscito capitano vero. Saremo pronti"Il difensore rossoblu ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club dal ritiro austriaco di Neustift: “Siamo motivati, vogliamo prenderci qualche soddisfazione e cercheremo di non ripetere gli errori commessi”

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Migliorare la scorsa stagione: se per tante squadre è l’obiettivo comune, per il Genoa è quasi un obbligo. Un dodicesimo posto che sta stretto alla squadra di Davide Ballardini, che col suo arrivo ha cambiato marcia conquistando molto agevolmente la salvezza. Ervin Zukanovic ha parlato dal ritiro di Neustift proprio di questo: “L’arrivo di mister Ballardini aveva cambiato il nostro atteggiamento e mutato la consapevolezza della realtà. Sta studiando le nostre caratteristiche, per approntare il sistema più redditizio. Vogliamo fare meglio, il passato serve a non cadere negli stessi errori. Dobbiamo partire forte, più concentrati: occorrono subito mentalità e spirito di gruppo su cui stiamo lavorando. Da questi primi giorni qui in Austria si vede una squadra motivata a crescere insieme, serve formare un blocco unico per prenderci le nostre soddisfazioni. Se riusciremo a calarci in questa prospettiva, tutto verrà più facile. Ritiri, allenamenti, amichevoli. Stiamo gettando le basi per farci trovare pronti quando conteranno i punti”.

Criscito, capitano vero

Questa sarà ricordata anche come la stagione del ritorno di Domenico Criscito al Genoa. “Si è comportato come un vero capitano. È venuto in Austria per stare vicino ai compagni, nonostante l’impossibilità di allenarsi con noi per l’infortunio. Mi ha colpito per l’umiltà. Con il passare dei giorni la condizione fisica è destinata a lievitare. La stanchezza ci sta in questa fase. Le voci di mercato non devono disturbare. Fa parte della nostra professione il via vai continuo tra giocatori che partono e quelli che arrivano, anche se dispiace magari per i rapporti che si creano” ha concluso Zukanovic.

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https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/07/11/genoa-intervista-pandev.htmlWed, 11 Jul 2018 11:30:00 +0200Pandev: "Felice per la conferma di Ballardini"L’attaccante macedone ha parlato al sito ufficiale del Genoa: “Ho ancora molta voglia, sono a disposizione dell’allenatore che ha saputo darmi continuità. Ringrazio Preziosi e la società, a Genova sto benissimo con la mia famiglia”

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Stimoli e motivazioni non gli mancano, nonostante sia a ridosso dei 35 anni. “La voglia c’è sempre: a fine carriera ne ho di più di quando ero agli inizi” dice Goran Pandev dal ritiro di Neustift ai canali ufficiali del club. L’attaccante del Genoa è consapevole dell’importanza che ricopre, in campo e nello spogliatoio: “Tocca a gente esperta come Criscito, Marchetti, Spolli prestarsi a inserire i giovani di qualità che sono stati presi. Per gli stranieri, per chi non conosce il campionato italiano, non è facile ambientarsi subito”. Per questo, il giocatore è totalmente a disposizione di Davide Ballardini, che ha saputo valorizzarlo: “Io in un ruolo all’Altafini? Ah, mi volete mettere in panchina… Per giocare solo gli ultimi 30 minuti, allora basta allenarsi tre volte alla settimana. Scherzi a parte, non ho mai fatto problemi. Venti, trenta, quarantacinque minuti: decide il mister. La sua conferma è stata un bel segnale, se l’è guadagnata tutta. Ci ha dato una grande mano e, a me, ha regalato continuità. Ma prima viene sempre la squadra”.

Tra Genova e i Mondiali

L’intervista è stata un’occasione per manifestare la propria felicità: il Genoa e la città di Genova sono il posto ideale per Goran Pandev: “Ringrazio il presidente Preziosi e la società. Io e la mia famiglia siamo felici di vivere in questa città. È perfetta per noi. L’affetto dei tifosi fa piacere, come giocare per il club più antico in Italia. È sempre importante mantenere l’umiltà che ci vuole, puntando a dare il massimo per conquistare più vittorie possibili. Il ruolo di chioccia me lo prendo, senza avanzare pretese. Con l’ambizione di rendermi utile in campo e fuori. Stiamo lavorando duro come tutte le squadre in questa fase. A Neustift si sta e si lavora bene”. Infine, un parere sui Mondiali, che stanno per avviarsi alla conclusione. “Tifo Croazia. La Francia è forte, ma può ancora succedere di tutto. Del resto non sempre vincono le più squadre più forti in una partita secca come una finale” ha concluso l’attaccante.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/07/10/calciomercato-genoa-lisandro-lopez.htmlTue, 10 Jul 2018 17:14:00 +0200Genoa, trattativa in chiusura per Lisandro LopezIl club rossoblu è a un passo dall’acquisto del difensore argentino del Benfica, reduce da sei mesi di prestito all’Inter dove praticamente non è stato mai utilizzato. Il Genoa potrebbe essere l’opportunità per il suo riscatto

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La trattativa tra il Genoa e il Benfica per Lisandro Lopez è in stadio avanzato: l’operazione, infatti, è prossima alla chiusura. Mancano soltanto alcuni dettagli ancora da sistemare, ma c’è la volontà comune delle parti per il rapido raggiungimento di un’intesa su tutta la linea. Dunque, siamo alle battute conclusive di un affare intavolato all’inizio dello scorso mese. Il giocatore, dopo l’interessamento del Genoa, aveva chiesto qualche giorno per confrontarsi con lo staff tecnico del club portoghese, con cui è legato fino al 2021, per capire il suo ruolo in vista della prossima stagione. La formula del trasferimento dovrebbe essere a titolo temporaneo, ma al momento non sono ancora noti particolari in proposito.

Inter, parentesi negativa

Il difensore argentino è reduce da un’esperienza all’Inter: arrivato in prestito nel mercato di gennaio, per dare a Luciano Spalletti il rinforzo in difesa di cui aveva bisogno, è stato impiegato soltanto in un’occasione contro il Bologna per sostituire l’infortunato Miranda. “Ho giocato pochissimo, quindi non posso avere un bilancio positivo. I titolari erano Miranda e Skriniar che si sono mantenuti su alti livelli, e Spalletti mi considerava inferiore a loro. Ho comunque imparato molto dal punto di vista tattico” aveva detto in un’intervista del mese scorso Lisandro Lopez. 

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/07/05/calciomercato-genoa-spinelli.htmlThu, 05 Jul 2018 23:26:00 +0200Spinelli, un nuovo argentino per il GenoaSulla scia dei vari Milito, Palacio e Simeone, il Genoa pronto a puntare su un nuovo argentino per il suo attacco: è Claudio Spinelli, classe 1997 reduce da una stagione con 7 gol in 13 presenze con la maglia del San Martìn

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Un altro argentino per l'attacco del Genoa: si chiama Claudio Spinelli la nuova scommessa del presidente Enrico Preziosi. Che aveva già annunciato l'imminente arrivo di un nuovo centravanti: "Abbiamo preso un attaccante e lo annunceremo prima di domenica. Al momento stiamo completando i documenti", le sue parole. Ed il Genoa è andata a pescare ancora una volta in Sud America, è l'argentino Claudio Spinelli l'attaccante di cui ha parlato Preziosi. Si tratta di un centravanti classe 1997 di proprietà del Tigre, che nell'ultima stagione ha fatto molto bene con la maglia del San Martìn. Ora è finito nel mirino della società rossoblu, pronta a fare un investimento importante per un calciatore giovane ma dal sicuro talento. Nei prossimi giorni la chiusura della trattativa, con Claudio Spinelli pronto a sbarcare in Italia per vestire la maglia del Genoa.

Milito, Simeone e gli altri: la tradizione argentina a Genova

E allora Genova e, in particolar modo, i tifosi rossoblu, possono sognare un altro colpo argentino. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, tanti calciatori provenienti dal Sud America hanno fatto le fortune del Genoa. Che ha sempre avuto un feeling particolare con i calciatori argentini, soprattutto se attaccanti. A partire da Diego Milito, l'esempio più eclatante: per 'El Principe' ben 60 gol in rossoblu, prima del trasferimento all'Inter dov'è diventato uno dei grandi eroi del 'Triplete' nerazzurro. L'ultimo in ordine di tempo, invece, è stato Giovanni Simeone: preso dal Banfield, immediatamente protagonista in Serie A con 12 gol. Poi la cessione alla Fiorentina, dov'è riuscito a ripetersi nella stagione successiva. E cosa dire di Rodrigo Palacio? Anche lui argentino innamorato di Genova: ben 38 gol in tre stagioni in rossoblu, prima del salto all'Inter. Ruolo diverso, ma percorso simile: anche Diego Perotti è stato portato in Italia dal Genoa e si è imposto in rossoblu, per poi trasferirsi alla Roma. E' stata una meteora, invece, Mauro Boselli: appena due gol, il secondo dei quali mandò in Serie B la Sampdoria in un Derby della Lanterna che passò alla storia e permise anche a quest'argentino di conquistare i tifosi del Genoa. E ora una nuova scommessa, che si chiama Claudio Spinelli. Classe 1997, si presenta in Italia con un curriculum da 7 gol in 13 presenze nell'ultima stagione con il San Martìn (dove era in prestito dal Tigre) in Primera Division. Ora la grande occasione in Italia, per provare a ripercorrere le orme dei vari Milito, Palacio, Simeone e dei grandi argentini lanciati dal Genoa.

Samp, visite per Jankto. L'Empoli s'inserisce per La Gumina

Investimento importante per il centrocampo, la Sampdoria ha preso Jakub Jankto. Prestito con diritto di riscatto a circa 15 milioni, con percentuale sulla futura rivendita lasciata all'Udinese. Tutto fatto, il centrocampista atteso dalle visite mediche per poi iniziare la nuova avventura blucerchiata. Sembrava tutto fatto anche per Antonino La Gumina, ballavano circa 500 mila euro di parte fissa con il Palermo (6,5 la proposta blucerchiata, 7 milioni la richiesta rosanero oltre i 2 milioni di bonus sui quali c'era già l'accordo). Improvvisamente, però, s'è inserito l'Empoli: il Palermo preferirebbe cederlo agli azzurri per una questione di formula, La Gumina preferisce invece la Sampdoria. Ufficiale, invece, l'arrivo alla Sampdoria del trequartista belga Peeters.

Torino, salta Verissimo? Bruno Peres al San Paolo

Continua ad andare per le lunghe la trattativa per il trasferimento di Lucas Verissimo al Torino. Il continuo tira e molla con il Santos sembra aver stancato la società granata, che potrebbe quindi virare su un altro obiettivo per la difesa. Nelle settimane scorse sembrava fatta, invece, per il ritorno di Bruno Peres. Anche questo trasferimento, però, è saltato: l'esterno della Roma andrà al San Paolo.

Le altre operazioni

Il Cagliari chiude per Cerri dalla Juventus: operazione in prestito con diritto di riscatto a 10 milioni. Sarà Sepe il portiere del Parma: arriva dal Napoli, con Frattali che farà il percorso inverso. Palacio e Donsah rinnovato con il Bologna, che ha ufficializzato anche l'arrivo di Svanberg dal Malmo. Borriello ha risolto il contratto con la Spal, che ha invece chiuso per l'arrivo di Valoti dall'Hellas Verona. Frosinone scatenato: obiettivo Antonelli del Milan per la fascia e Goldaniga per la difesa, tentativo per Falzerano per il centrocampo.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/07/05/genoa-presentazione-marchetti.htmlThu, 05 Jul 2018 12:00:00 +0200Marchetti: "Non farò rimpiangere Perin"Il portiere è pronto a ripartire dal Genoa. Oggi è stato presentato alla stampa: “Non farò rimpiangere Perin, voglio tornare ad essere importante. Non mi sento un ripiego, faremo un grande campionato”

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Ricomincia dal Genoa, Federico Marchetti: a 35 anni una nuova sfida, in un club storico del calcio italiano. Il portiere si è presentato oggi alla stampa. “Voglio ringraziare la dirigenza per la fiducia che mi ha mostrato dopo un anno fuori rosa. Ho molto entusiasmo e non vedo l’ora di iniziare. Sto bene dal punto di vista fisico, mi sono allenato con la Primavera della Lazio e mi sono tenuto in forma. Purtroppo nella mia carriera ho vissuto situazioni non belle per questioni extracampo: quando mi prese la Lazio, venivo da un anno fuori rosa al Cagliari nonostante fossi stato titolare ai Mondiali del 2010. Poi hanno capito che meritavo il posto da titolare” ha spiegato il giocatore. Marchetti raccoglierà l’eredità di Mattia Perin, che ora è alla Juventus: “Mi rispecchia molto, l’ho apprezzato. Ma non lo farò rimpiangere, sono qui per far bene e aiutare i miei compagni più giovani a crescere. Mi piace mettere la faccia, essere un punto di riferimento per gli altri. Poi si sbaglia, ma penso che questo sia il modo migliore per creare un legame con la difesa e voglio che i miei compagni sappiano che hanno alle loro spalle un uomo prima che un portiere”.

La stagione del riscatto

Il Genoa è reduce da un’annata dalle due facce, che nella prima parte l’ha visto più volte troppo a contatto con la zona retrocessione. “Faremo un campionato diverso, non so dove arriveremo ma abbiamo sia i giovani di talento che i calciatori esperti e una volta che avremo raggiunto la salvezza possiamo puntare a qualcosa di importante” ha proseguito Marchetti. Che poi ha svelato un retroscena: “Il Genoa mi ha cercato spesso, io sbagliai a non accettare dopo gli Europei perché pensavo di poter essere importante della Lazio. Non mi sento un ripiego, Preziosi mi ha trasmesso stima. Voglio tornare ad essere un portiere di livello”.

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> https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/07/04/atalanta-inserimento-pasalic.htmlThu, 05 Jul 2018 00:14:00 +0200Atalanta, inserimento per Pasalic. Romulo al GenoaI bergamaschi provano a beffare la Fiorentina per Pasalic, centrocampista ex Milan di proprietà del Chelsea. Genoa pronto al doppio colpo: in arrivo Romulo e Mazzitelli. Cerri verso il Cagliari, la Fiorentina su Ceccherini del Crotone

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Il calciomercato è bollente. Tutte le squadre di Serie A sono a caccia di rinforzi, quando è quasi giunta l’ora di tornare in campo per la preparazione estiva. A muoversi nelle ultime ore l’Atalanta, che sta provando a inserirsi per Mario Pasalic, ex centrocampista del Milan di proprietà del Chelsea (nell’ultima stagione allo Spartak Mosca). Il giocatore, su cui c’è anche il forte interesse della Fiorentina, piace ed è gara a due per riportarlo in Serie A.

Genoa, c’è Romulo. In arrivo anche Mazzitelli

Molto attivo anche il Genoa, che sta cercando di completare la sua rosa in vista della prossima stagione. È ormai in chiusura l’affare Romulo: il brasiliano, grazie a una clausola che gli permette di svincolarsi in caso di retrocessione, arriverà dall’Hellas Verona a parametro zero. Vicinissimo anche Mazzitelli del Sassuolo: operazione ai dettagli per il centrocampista, possibili visite mediche già prima del weekend. Rossoblu che infine si sono inseriti nella trattativa per Soualiho Meïté, centrocampista classe 1994 di proprietà del Monaco. Tentativo anche per Berenguer del Torino.

Cerri verso Cagliari, la Fiorentina vuole Ceccherini

Chi si sta muovendo intensamente sul mercato è anche il Cagliari, a caccia di un attaccante da affiancare a Leonardo Pavoletti. Il profilo individuato è del tutto simile all’ex Napoli e Genoa, ovvero quello di Alberto Cerri, tornato alla Juventus dopo il prestito in Serie B al Perugia. Affare che si può concludere: parti vicine. Rossoblu al lavoro anche per il ritorno di Albin Ekdal, centrocampista svedese retrocesso con l’Amburgo nell’ultima stagione. Attiva anche la Fiorentina, nelle ultime ore al lavoro per Ceccherini, difensore centrale del Crotone che piace a Pioli.

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Nigeria, l'esercito rilascia 244 presunti affiliati di Boko Haram | Sky TG24 >https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/07/02/torino-izzo-accordo-genoa-calciomercato.html="keywords<" content>="Nigeria rilascia prigionieri Boko Haram"//orino, accordo per Izzo: 10 milioni al Genoa> Le due società hanno raggiunto un accordo per il cartellino del difensore: alla società rossoblù andranno 10 milioni di euro. Il Torino pronto a chiudere anche con il giocatore, superando definitivamente la concorrenza del Sassuolo

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Il Torino è davvero a un passo da Armando Izzo. Nella ultime ore infatti la società granata ha trovato un accordo con il Genoa per il cartellino del difensore classe 1992, che dovrebbe trasferirsi alla corte di Walter Mazzarri per 10 milioni di euro. Accordo tra club trovato, adesso toccherà al Torino trovare l'intensa contrattuale con Izzo: un contatto tra le parti, quello che con ogni probabilità sarà decisivo, è previsto per la giornata di oggi. Il Torino dunque è vicinissimo ad assicurarsi le prestazioni del difensore che nell'ultima stagione ha collezionato 16 presenze e un gol: un'annata condizionata prima dalla squalifica e poi da una serie di infortuni prima al ginocchio e poi al polpaccio. Il Torino però ha dimostrato di credere fortemente nelle qualità del calciatore, raggiungendo un accordo con il Genoa sulla base di 10 milioni di euro e superando la concorrenza del Sassuolo.

Nuovo rilancio Sassuolo? Il Torino pronto a chiudere

Izzo, infatti, rimane ancora oggi un obiettivo del Sassuolo: la società neroverde si era mossa per prima per il giocatore, raggiungendo anche un'intesa di massima con il Genoa per il suo cartellino. Sassuolo però che non è riuscito a trovare l'accordo economico con il calciatore: resta da capire se ci sarà un nuovo rilancio nelle prossime ore aumentando la proposta di ingaggio, in caso contrario il Torino – che ha offerto un stipendio più elevato rispetto al Sassuolo – chiuderà già in giornata con Izzo.

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https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/06/25/genoa-infortunio-criscito.htmlTue, 26 Jun 2018 11:45:00 +0200Genoa, intervento riuscito per CriscitoA causa di un incidente domestico, il neo difensore rossoblù ha riportato la frattura scomposta del quinto dito del piede sinistro: intervento perfettamente riuscito e fase riabilitativa che inizierà entro 4 settimane

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Operazione perfettamente riuscita per Domenico Criscito. Il calciatore rossoblù, costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico dopo aver riportato in un incidente domestico la frattura scomposta del quinto dito del piede sinistro, è stato operato quest'oggi all'Ospedale Policlinico San Martino di Genova: per lui adesso una fase di riabilitazione che potrà iniziare entro 4 settimane. Questa la nota ufficiale della società rossoblù: "Il Genoa Cfc comunica che è perfettamente riuscito l’intervento al piede sinistro cui si è sottoposto stamani il calciatore Domenico Criscito presso l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. A intervenire chirurgicamente il dottor Federico Santolini, coadiuvato dal dottor Lamberto Felli. Il giocatore potrà iniziare la riabilitazione indicativamente entro 4 settimane", si legge nel comunicato.

Frattura scomposta del dito del piede sinistro

Incidente domestico e frattura scomposta del quinto dito del piedi sinistro, per Criscito è stato necessario l'intervento chirugico. A comunicare nella giornata di lunedì l'infortunio del calciatore è stata la stessa società rossoblù: "Il Genoa Cfc comunica che il calciatore Domenico Criscito, a seguito di incidente domestico, ha riportato la frattura scomposta del quinto dito del piede sinistro. Il calciatore sarà sottoposto domani a intervento di riduzione e osteosintesi presso la clinica ortopedica dell’Ospedale San Martino di Genova. L’operazione chirurgica verrà eseguita dai professori Felli e Santolini. Criscito dovrebbe tornare a disposizione prima dell’inizio del prossimo campionato", si legge nella nota del club rossoblù.

Il messaggio di Criscito

A rivelare le condizioni del proprio piede ci ha pensato lo stesso Criscito, che ha pubblicato sul profilo Instagram la radiografia fatta nella giornata di lunedì. "Mi stavo allenando duramente giorno dopo giorno per arrivare al massimo all’inizio del raduno – le parole del difensore rossoblu - ma purtroppo questa notte a causa di un colpo al piede ho subito una frattura scomposta del quinto dito medio… ma non sarà questo a fermarmi… domani sarò operato a Genova e poi procederemo con le giuste terapie… non vedo l’ora di ritornare a correre e sudare per il Genoa".

Genoa, preso Sandro

Il Genoa ha il suo nuovo centrocampista, è il brasiliano Sandro che ha sostenuto nella giornata di lunedì le visite mediche senza intoppi. Il giocatore arriva dal Benevento, che a sua volta lo ha prelevato dall’Antalyaspor, con cui aveva un accordo con opzione di riscatto. Un giro, questo, che ha permesso al Genoa di non occupare un posto da extracomunitario proprio per la sua provenienza da un’altra squadra italiana. Enrico Preziosi, presidente del club ligure, ha caldamente ringraziato Oreste Vigorito, patron del Benevento, per la collaborazione disponibile. Ai campani sono stati corrisposti 2,3 milioni di euro, che è l’importo con cui è stato possibile riscattare Sandro dal club turco.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/25/calciomercato-genoa-sandro-benevento.htmlMon, 25 Jun 2018 20:23:00 +0200Genoa, acquistato Sandro dal BeneventoIl centrocampista ha svolto senza problemi le visite mediche che precedono la firma del contratto. Il Benevento l’ha riscattato dall’Antalyaspor per poi girarlo a titolo definitivo al Genoa, che così non occuperà uno slot per gli extracomunitari

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L’esperienza in Serie A col Benevento gli ha permesso di mettere in mostra quella tecnica e quel carisma che lo avevano portato nel giro della Seleçao. L’impatto nel campionato italiano di Sandro è stato più che positivo e per questo il Genoa ha voluto fortemente il suo acquisto. Il centrocampista ha sostenuto le visite mediche senza intoppi e i rossoblu hanno potuto procedere al suo trasferimento. Il giocatore arriva dal Benevento, che a sua volta lo ha prelevato dall’Antalyaspor, con cui aveva un accordo con opzione di riscatto. Un giro, questo, che ha permesso al Genoa di non occupare un posto da extracomunitario proprio per la sua provenienza da un’altra squadra italiana. Enrico Preziosi, presidente del club ligure, ha caldamente ringraziato Oreste Vigorito, patron del Benevento, per la collaborazione disponibile. Ai campani sono stati corrisposti 2,3 milioni di euro, che è l’importo con cui è stato possibile riscattare Sandro dal club turco.

La parentesi al Benevento

Sandro, 29 anni, è arrivato in Italia nel mercato di gennaio. Il Benevento, alla ricerca disperata dei punti salvezza, ha convinto giocatori dal passato importante a sposare la propria causa. Il brasiliano, nei mesi trascorsi in Campania, ha collezionato 14 presenze e una rete, che gli hanno procurato l’interesse di diversi club. La scelta, tuttavia, è ricaduta alla fine sul Genoa, che nelle prossime ore procederà all’annuncio ufficiale.

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https://sport.sky.it/calcio/mondiali/2018/06/15/laxalt-biografia-uruguay-genoa.htmlFri, 15 Jun 2018 11:05:00 +0200Il lungo cammino di Laxalt fino ai MondialiLa grande stagione con il Genoa ha permesso a Laxalt di raggiungere il suo obiettivo: andare in Russia con l'Uruguay e dimostrare di poter essere un giocatore importante anche per la "Celeste"

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È uno coi piedi per terra e non si tira indietro se c'è da faticare. Uno che si tiene ai margini del campo, lontano dalla porta, bravo a spingere ma pronto a coprire e tenere a freno la sua qualità migliore. Quando torna in Uruguay, gli piace passare in officina dal padre e aiutarlo con qualche riparazione: “Mi sporca le mani ma mi libera la mente”.

All'arrivo in Italia si presentava come un volante di centrocampo e indicava Edgar Davids come modello. Oggi Diego Sebastián Laxalt Suárez è uno dei più interessanti cursori di fascia in circolazione e sembra maturo per il salto professionale. Perché la provincia gli ha dato molto, con il Genoa ha superato le cento presenze, ma la sua carriera sembra destinata altrove. Ha caratteristiche che non è semplice trovare, il ruolo è delicato, e le prestazioni di questa stagione promettono che la volta buona è dietro l'angolo.

Sulla sua Bmw 2002 TI, una specie di ossessione.

Santa Catalina è un barrio occidentale di Montevideo, affacciato sull'oceano. Un posto povero, stigmatizzato, dove secondo Laxalt è “meglio farsi gli affari propri”. Ci è nato il 7 febbraio 1993. Ci ha iniziato a giocare, con la maglia del locale Cerro Junior. E fu un vicino di casa a cambiare la sua vita, notando come a nove anni toccasse la palla, e segnalandolo al cognato che lavorava al Defensor Sporting.

Il padre era sempre al lavoro, meccanico in officina. Così è stata la madre, insegnante, ad allenare Laxalt: “Mi spiegava la tecnica, poi si metteva in porta”.

Gustavo Laxalt è “il vero idolo” di Diego. Aveva anche lui le treccine, i rollos, da giovane. A cinquant'anni lavora ancora, ha iniziato a diciotto. E nell'officina LSS Mecánica di Montevideo c'è l'auto preferita da suo figlio, una Bmw rossa e compatta degli anni Settanta, che i genitori gli hanno regalato per i diciott'anni e il padre ha personalizzato per lui. Perché la passione per i motori è stata trasmessa.

Lo conferma la sua pagina Instagram. Negli ultimi mesi Laxalt l'ha divisa scrupolosamente in tre colonne: una dedicata al calcio, una alla vita privata e una alle automobili. Ma all'inizio della sua attività social pubblicava solo le foto delle auto.

La vita privata significa soprattutto la storica compagna, Antonella, che ha lasciato l'Uruguay per venire in Europa con lui ed è stata l'unica ragazza con cui Diego sia stato.

Gasperini, l'allenatore della svolta.

Esile e rapidissimo. L'origine è la stessa: da bambino non voleva mangiare, la madre lo inseguiva e lui correva più svelto possibile. Dice che la velocità l'ha sempre avuta, d'accordo, ma è grazie a Gasperini che ha imparato a usarla.

Quando gli elencano le sue statistiche di palle recuperate, scatti, assist e tentativi a rete, Diego Laxalt si accende: “Questi sono i numeri in cui credo, non le giocate per lo spettacolo. Mi è sempre piaciuto essere concreto”.

Uno che in campo tiene sempre a mente il collettivo, lo spirito di gruppo. Il padre dice che questa è la migliore qualità di Diego, perché secondo lui “una squadra è come un'auto, ogni parte deve funzionare per ottenere prestazioni elevate”.

Tanto ha energia e agonismo in campo, quanto fuori è tranquillo, composto. Dice che l'adrenalina la riserva per le partite e che gli piace “ragionare con calma, osservare, studiare”. Perciò, quando gli chiedevano se avesse sofferto d'insonnia dopo l'esordio in Italia con doppietta al Milan, lui rispondeva semplicemente: “No, ho dormito bene”.

A quindici anni, fa un provino con il Chelsea, notato da un osservatore uruguayano. Laxalt ha un'esplosione di capelli folti, sembra Valderrama, al punto che in Uruguay lo chiamano ancora El Valde. La figlia dell'osservatore gli dà un consiglio: “Per andare in Inghilterra devi farti le treccine”. Così lascia che lei gli intrecci i capelli. E anche se poi in Inghilterra non ci è andato, da allora porta le treccine.

Il Defensor Sporting non è certo la società più titolata di Montevideo, ma ha cresciuto varie conoscenze del calcio italiano (Darío Silva, Álvaro González, Diego Pérez, Martín Cáceres) e leggende come Maxi Pereira, El Manteca Martínez e El Loco Abreu. Laxalt era nelle giovanili quando il club raggiunse il suo massimo risultato internazionale, i quarti di finale della Libertadores.

Col Violeta ha fatto l'intera trafila nel vivaio, insieme a Giorgian De Arrascaeta (con cui condivide l'origine basca del cognome), poi una manciata di gare in prima squadra nel 2012/13. Non è rimasto oltre. Per l'ambizione professionale e per una questione economica, non lo nasconde: “A parte Peñarol e Nacional, tutti i club uruguayani pagano 1.000 euro al mese. Un operaio arriva a 400”. E in quell'intervista a «Repubblica» del 2013, il ventenne Laxalt era già consapevole: “La tentazione di spendere subito c'è stata. Ho visto in centro un Rolex che mi piaceva, poi ho pensato che vale dieci anni di lavoro dei miei. Bisogna ricordarsi da dove si viene”.

Doveva essere l'Inter, la grande piazza dove esplodere. Ma il club non ci ha mai puntato davvero, cedendolo in prestito a Bologna, Empoli e Genoa, prima che proprio il Grifone lo riscattasse.

Fino alla firma del contratto, Laxalt non aveva creduto possibile andare all'Inter. Una grande società, un grande campionato europeo. I colori indossati dal suo calciatore preferito, Álvaro Recoba. E quando arrivò in Italia, per sbrigare le pratiche e conoscere persone e strutture, trascorse dodici giorni di meraviglia: “Ero stupito da tutto”.

Poi le cose non sono andate. Nessun rimpianto però, anzi: “Non essere rimasto all'Inter è stato un bene. Mi ha permesso di guardarmi dentro e capire dove sbagliavo”.

Contro Óliver Torres ai Mondiali U20 del 2013.

Ha fatto parte della scintillante U20 uruguayana che nel 2013 si è presa il bronzo ai campionati Sudamericani e l'argento (sconfitta ai rigori dalla Francia di Pogba e Thauvin) ai Mondiali. Poi la nazionale l'ha considerato poco: appena sei presenze, due da titolare. Le cose sembrano aver preso il verso giusto, però, se Laxalt è stato impiegato per novanta minuti in due delle ultime tre uscite della Celeste.

A venticinque anni ha raggiunto l'obiettivo dichiarato, essere convocato per i Mondiali di Russia. Per una strana convergenza, l'ambizione di un giocatore di gran corsa era legata alla scelta di Tabárez, vecchio CT malato di una neuropatia che attacca il sistema motorio,.

Era l'obiettivo dichiarato, in verità, anche quando Laxalt era appena arrivato in Italia: “Mi prenoto per i Mondiali 2018” diceva, “Sarebbe una gioia per la mia famiglia: mi vedono come un sogno vivente”.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/11/calciomercato-lisandro-lopez-inter-bilancio-negativo-genoa.htmlMon, 11 Jun 2018 18:23:00 +0200Lisandro Lopez: "All'Inter bilancio negativo"Il difensore argentino torna sulla sua parentesi poco felice in nerazzurro: "Ho giocato pochissimo, Spalletti mi considerava inferiore rispetto ai miei compagni di reparto. Futuro? Parlerò con il Benfica, vedremo"

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La sua esperienza in Italia è stata breve e poco positiva. Solo 6 mesi in Italia e una sola presenza con la maglia dell'Inter, appena 45 minuti contro il Bologna per sostituire l'infortunato Miranda: Lisandro Lopez, che adesso in Serie A potrebbe ritornare ma questa volta al Genoa, torna a parlare della sua parentesi nerazzurra nel corso di un'intervista rilasciata a O'Jogo: "Il bilancio non può essere positivo perchè ho giocato pochissimo. Non ho potuto dimostrare il mio valore come avrei voluto. L'allenatore Spalletti mi considerava al di sotto dei miei compagni di squadra. I titolari erano Miranda e Skriniar, che hanno giocato ad altissimo livello per tutta la stagione. Ma ho comunque imparato tatticamente dalla scuola italiana", le parole del difensore argentino di proprietà del Benfica. Lisandro Lopez che ha poi parlato della possibilità di far ritorno in Italia, questa volta al Genoa, club sulle sue tracce da giorni: "Col Benfica ho un contratto fino al 2021, ora andrò a Lisbona e parlerò con l'allenatore Rui Vitoria per capire se conterà o meno su di me nella prossima stagione. Se mi dirà di no, a quel punto valuterò le opzioni e le offerte che arriveranno da altri club", ha concluso.

Lisandro Lopez, il Genoa insiste

Un futuro, quello di Lisandro Lopez, ancora tutto da decidere. Come ha affermato lo stesso difensore al momento la priorità è il Benfica, se il club portoghese dovesse decidere di privarsi del giocatore ecco allora la possibilità del trasferimento in rossoblù. La società del presidente Preziosi è in forte pressing per provare ad assicurarsi il giocatore in prestito: i contatti sono continui e costanti e in casa rossoblù c'è anche cauto ottimismo per il buon esito dell'operazione. Con Lisandro Lopez che potrebbe così tornare in Italia per provare a riscattare anche i sei mesi poco positivi in maglia nerazzurra.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/08/calciomercato-genoa-mandragora-ritorno-ufficiale-piatek.htmlFri, 08 Jun 2018 17:23:00 +0200Mandragora, il Genoa vede la Juve: ritorno vicinoDopo un incontro tra Preziosi e l'ad bianconero Marotta, la società rossoblù è pronta a riaccogliere Rolando Mandragora, centrocampista nell'ultima stagione al Crotone. Ufficiale intanto l'arrivo di Krzysztof Piatek

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Il Genoa è stato il primo club a credere in lui, quando – appena 14enne – decise di puntare sulle sue qualità. In rossoblù arrivo poi l'esordio in Serie A contro la Juventus, club che più in avanti ne acquistò il cartellino proprio dalla società del presidente Preziosi. Adesso le strade del Genoa e di Rolando Mandragora potrebbero presto tornare a incrociarsi: dopo un incontro avvenuto tra il numero uno della società rossoblù e l'amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta, il centrocampista classe 1997 è infatti vicino a far ritorno al Genoa. Trattativa ben avviata ma non ancora conclusa, con le parti che si riaggiorneranno per provare a portare a termine l'operazione. Dopo un anno difficile caratterizzato dai tanti infortuni, nello scorso campionato Mandragora è stato protagonista di un'ottima stagione con la maglia del Crotone, club con cui ha collezionato 36 presenze, realizzando anche due gol (e un assist). Adesso il rientro alla Juventus, ma con la valigia in mano: Mandragora infatti potrebbe presto tornare a indossare la maglia del Genoa, club che lo ha lanciato in Serie A.

Genoa, ecco Piatek: arriva a titolo definitivo

In attesa di capire l'evoluzione della trattativa Mandragora, il Genoa ha ufficializzato l'arrivo di Krzysztof Piatek, attaccante polacco classe 1995. "Il Genoa Cricket and Football Club rende noto di aver acquisito da Mks Cracovia Ssa i diritti per avvalersi delle prestazioni sportive dell’attaccante polacco, nel giro della nazionale, Krzysztof Piatek. Il trasferimento è stato perfezionato a titolo definitivo", si legge nella nota pubblicata sul sito del club rossoblù. "Krzysztof Piątek, nato a Dzierzoniow il 1° luglio 1995, è cresciuto nelle giovanili del Dziewiatka e del Lechia, nella cittadina di Dzierzoniow, prima di passare in forza al Zaglebie Lubin. Due anni fa è salito sul trampolino di lancio offerto dal Cracovia, con cui nell’ultimo campionato ha siglato 21 reti in 36 partite. Vanta la partecipazione al Campionato Europeo Under 21 con la rappresentativa polacca, con la quale ha raccolto 12 presenze segnando 2 reti. Il nuovo bomber ha già espletato le visite mediche presso l’Istituto Il Baluardo e si aggregherà ai compagni per il raduno pre-campionato", conclude il comunicato del Genoa.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/07/perin-juventus-primo-giorno-bianconero.htmlThu, 07 Jun 2018 17:23:00 +0200Perin alla Juve: le prime parole da bianconeroIl portiere è a Torino dove svolgerà le visite mediche prima di firmare il contratto che lo legherà ai Campioni d'Italia per i prossimi quattro anni

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PERIN ALLA JUVE: AL GENOA VANNO 15 MILIONI

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Primo giorno da giocatore della Juventus per Mattia Perin: il portiere della Nazionale, dopo la sfida con l’Olanda giocata all’Allianz Stadium, è rimasto a Torino dove domani svolgerà le visite mediche di rito prima del contratto che lo legherà ai Campioni d’Italia per i prossimi quattro anni. Sistemati anche gli ultimi dettagli con il Genoa: il trasferimento del portiere che raccoglierà l’eredità di Buffon a Vinovo è stato perfezionato per 12 milioni di euro più tre di bonus tra presenze e traguardi. Il giocatore non indosserà la maglia numero 1 lasciata da Buffon, che nella prossima stagione sarà sulle spalle di Szczesny.

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https://sport.sky.it/calciomercato/2018/06/06/genoa-criscito-con-il-cuore-sono-sempre-stato-qui.htmlWed, 06 Jun 2018 15:30:00 +0200Criscito: "Sono genoano, avevo offerte importanti"Il difensore ex Zenit è stato presentato ufficialmente dal club rossoblù: "Voglio trasmettere la mia esperienza alla squadra, darò tutto. Torniamo a vincere il derby. L'esperienza in Russia? Molto importante"

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Dopo 7 anni le strade del Genoa e di Mimmo Criscito sono tornate a unirsi. Oggi il difensore ex Zenit San Pietroburgo è stato presentato ufficialmente presso il Galata Museo del Mare, da dove ha pronunciato parole d'amore per i suoi (vecchi) nuovi colori: "Sono felicissimo di essere tornato qui dopo 7 anni, che sono stati comunque felici. Ma con il cuore sono sempre rimasto qui, voglio trasmettere la passione per questa maglia e la mia esperienza, dando l'esempio ai compagni: darò tutto per il Genoa". Criscito, che ha firmato un contratto a vita in rossoblu (cinque anni da giocatore e tre da dirigente) ha ammesso di aver rinunciato ad offerte importanti: "E' così, ma l'ho fatto solo per il Genoa. Sono genoano e felice di questa scelta".

"Torniamo a vincere il derby"

Criscito ha dichiarato di aver parlato anche con il presidente Preziosi: "Mi ha confermato - ha ammesso - di voler investire e comprare tanti giocatori. Saremo un'ottima squadra, competitiva. Il mio ruolo? Posso giocare sia in una difesa a tre che a quattro, o anche a centrocampo. Ballardini sa le mie sensazioni, non ci saranno problemi". Un passo indietro all'esperienza con lo Zenit, che crescito giudica positivamente: "Vorrei ringraziare tutti, in Russia sono stato benissimo con la mia famiglia. Ho lasciato splendidi tifosi, porterò loro e questa mia esperienza sempre nel cuore: è stata importante sia a livello professionale che umano". Infine, un sogno o meglio un obiettivo da raggiungere con la maglia del Genoa: "Dobbiamo tornare a vincere il derby, non accade da un po'. Speriamo che il prossimo sia l'anno giusto, questa partita mi è mancata".

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/05/calciomercato-genoa-lisandro-lopez-marchetti.htmlTue, 05 Jun 2018 18:00:00 +0200Genoa, Marchetti visite ok: manca solo l'annuncioIl Genoa continua a insistere con il Benfica per ottenere il prestito di Lisandro Lopez, mentre manca solo l'annuncio e poi Federico Marchetti sarà il nuovo portiere rossoblu. Già superate le visite mediche

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Esperienza in Italia conclusa senza brillare, poche presenze con la maglia dell'Inter e il conseguente ritorno al Benfica. Le porte della Serie A potrebbero però riaprirsi per Lisandro Lopez, dal momento che sul difensore argentino ha messo gli occhi il Genoa. Il club del presidente Preziosi lavora per avere in prestito il classe ’89, con il quale gli uomini mercato della società rossoblu stanno insistendo per cercare un'intesa. Il pressing prosegue asfissiante anche con il Benfica, che sta valutando la richiesta e nei prossimi giorni prenderà una decisione. Non solo per la difesa, il Genoa lavora anche per quanto riguarda il centrocampo, reparto in cui si punta al ritorno di Andrea Bertolacci. Il calciatore di proprietà del Milan è rientrato a Milanello dopo l'ultimo campionato giocato al Ferraris, ma il club del presidente Preziosi ha intenzione di discutere con i rossoneri il ritorno del classe ’91 in rossoblu.

Capitolo Marchetti

Ormai scontato l'addio di Perin con destinazione Juventus, il Genoa ha già trovato il suo sostituto. Si tratta di Federico Marchetti che ha già firmato il suo nuovo contratto con il club ligure. Dopo aver vestito per sette campionati la maglia della Lazio, collezionando però zero presente nell’ultimo anno, il portiere classe ’83 è pronto a ripartire dal Genoa, riscattando le ultime amare stagioni. Marchetti ha firmato un biennale con opzione per il terzo anno se giocherà almeno nel 50% delle partite, superando nella giornata di martedì anche le visite mediche. Non resta adesso che attendere l’ufficialità, per considerare Marchetti un nuovo portiere del Genoa.

Izzo in uscita

Nel caso in cui arrivi Lisandro Lopez, ecco che potrebbe concretizzarsi un movimento in uscita, nello stesso settore. Armando Izzo, infatti, è un profilo seguito da diverse squadre di Serie A. La Lazio ha messo gli occhi sul calciatore rossoblu, per quanto in quel ruolo l’obiettivo dei biancocelesti è Francesco Acerbi. Nel caso in cui Tare riuscisse a trovare la quadra con il Sassuolo, a quel punto proprio questi ultimi prenderebbero in considerazione Izzo. Condizionale d’obbligo, dal momento che i neroverdi hanno come priorità la ricerca di un allenatore a cui affidare la panchina e con cui cominciare a progettare.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/05/juventus-perin-genoa.htmlTue, 05 Jun 2018 12:52:00 +0200Juve-Perin, conferme dell’accordo col GenoaDopo la gara con la Nazionale di ieri, il portiere potrebbe restare a Torino dove svolgerà nei prossimi giorni le visite mediche di rito prima di diventare un nuovo giocatore della Juventus. Marotta e Preziosi in Lega non smentiscono la fase avanzata della trattativa

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SUPERCOPPA, SI GIOCA IN ARABIA A GENNAIO

JUVE SU DE LIGT

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Questione di tempo, poco, e poi Mattia Perin sarà un giocatore della Juventus. Negli scorsi giorni, il club bianconero ha raggiunto l’accordo col Genoa, per un importo complessivo di 15 milioni di euro bonus compresi. Le società si stanno accordando sulla definizione di parte fissa e variabile, ma l’affare si farà. Lo confermano anche i sorrisi di risposta alle domande dei cronisti ostentati da Beppe Marotta, amministrato delegato della Juve, ed Enrico Preziosi, presidente del Genoa. I due, come le altre figure di vertice della Serie A, erano presenti in Lega per l’assemblea sui diritti televisivi. Inoltre, Mattia Perin dovrebbe essere rimasto a Torino, dove ieri era con la Nazionale per l’amichevole con l’Olanda. Questo gli permetterebbe di svolgere già nei prossimi giorni le visite mediche al J|Medical e quindi fare un ulteriore passo verso la sua nuova squadra.

Perin uomo mercato

Il portiere, reduce da un’ottima stagione col Genoa, aveva già manifestato la voglia di cimentarsi con una sfida più prestigiosa. Su di lui si avventate le pretendenti allo scudetto dell’ultimo campionato, Juventus e Napoli. Gli azzurri sono alla ricerca di un portiere per sostituire Reina e valutano anche altri profili come Leno, Areola e Rui Patricio. I bianconeri, invece, volevano tenere alto il livello dei due portieri e dopo la partenza di Buffon la scelta è ricaduta su Perin, che non teme la concorrenza di Szczesny per la prossima stagione. Un’annata ricca di impegni, che assicurerà comunque un utilizzo minimo per ogni giocatore della rosa, come negli ultimi anni ha abituato Allegri.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/04/genoa-lisandro-lopez-prestito-benfica.htmlMon, 04 Jun 2018 18:45:00 +0200Genoa, idea Lopez: chiesto il prestito al BenficaLa dirigenza rossoblu valuta il difensore argentino, che viene dal prestito all’Inter dove però ha collezionato una sola presenza. Lopez è di proprietà del Benfica, al quale verrà proposto un nuovo prestito

JUVE-PERIN, CI SIAMO

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La nuova stagione del Genoa comincerà sotto la guida di Davide Ballardini, che era subentrato durante lo scorso campionato. Il vantaggio, adesso, sarà quello di poter iniziare e portare avanti un progetto tecnico per tutto l’anno, in modo da consegnare all’allenatore una squadra rinforzata secondo le sue richieste. Resosi necessario un rinforzo nel reparto difensivo, l’idea della dirigenza rossoblu è Lisandro Lopez, che ha trascorso gli ultimi mesi all’Inter, dove è arrivato durante il calciomercato invernale. Il centrale, di proprietà del Benfica, rientrerà in a Lisbona dopo il prestito ai nerazzurri. Il Genoa vorrebbe proporre ai portoghesi un nuovo trasferimento a titolo temporaneo, valutando poi in un secondo momento eventuali formule accessorie.

Una sola presenza

Lisandro Lopez si è visto molto poco, in campo. Luciano Spalletti l’ha impiegato infatti soltanto in un’occasione: Inter-Bologna dello scorso 11 febbraio, una vittoria che segnò la fine di un periodo complesso per i nerazzurri. L’argentino subentrò al posto di Miranda, che si era infortunato nel primo tempo e giocò metà partite, senza commettere errori particolari. Tuttavia, non ha più trovato spazio: le certezze consolidate dell’allenatore hanno ridotto i minuti disponibili per diversi calciatori, che hanno visto un utilizzo marginale. Una strategia che ad ogni modo ha pagato i dividendi sperati, con l’Inter che ha chiuso il campionato al quarto posto conquistando la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

Izzo possibile partente

Il possibile arrivo di Lisandro Lopez potrebbe collegarsi direttamente a un movimento in uscita, nello stesso settore. Armando Izzo, infatti, è un profilo seguito da diverse squadre di Serie A. La Lazio si è informata sul giocatore, per quanto in quel ruolo l’obiettivo dei biancocelesti è Francesco Acerbi. Nel caso in cui Tare riuscisse a trovare la quadra con gli emiliani, a quel punto proprio questi ultimi prenderebbero in considerazione Izzo. Condizionale d’obbligo, dal momento che il Sassuolo ha come priorità la ricerca di un allenatore a cui affidare la panchina e con cui cominciare a progettare.

 

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/02/calciomercato-juventus-perin-vicino-news.htmlSat, 02 Jun 2018 15:41:00 +0200Juve-Perin, ci siamo: al Genoa andranno 15 milioniMancano da definire soltanto alcuni bonus e le modalità di pagamento, ma la trattativa che porterà il portiere del Genoa in bianconero è giunta ormai al traguardo. Previsto prossimamente un nuovo incontro tra l’agente del giocatore, Alessandro Lucci, e la società della famiglia Agnelli per arrivare alla quadratura finale


PERIN: "SONO PRONTO PER IL SALTO DI QUALITA'"
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L’incontro avvenuto nelle ultime ore si è rivelato decisivo, la trattativa che porterà Mattia Perin dal Genoa alla Juventus è ormai giunta al traguardo. Discussioni proficue che sono proseguite, dopo l’appuntamento tra il procuratore del portiere, Alessandro Lucci, e la società della famiglia Agnelli, le parti sono vicinissime a raggiungere un accordo totale. Mancano soltanto da definire alcuni dettagli, tra i quali l’inserimento di alcuni bonus e le modalità di pagamento, ma dopo gli ultimi contatti le parti sono sempre più vicine. Previsto prossimamente un nuovo incontro tra i club per arrivare alla quadratura finale, ma l’operazione è a un passo dalla conclusione: il trasferimento di Perin alla Juventus è ormai quasi cosa fatta.

Le cifre dell'operazione

Mancano soltanto le ultime questioni da limare dunque, poi il portiere classe ’92 sarà pronto alla nuova avventura con la Juventus. L’operazione dovrebbe chiudersi sulla base di 15 milioni di euro come cifra complessiva, bonus compresi. Resta da capire quale sarà la parte fissa e quale quella variabile legata ai bonus, ma il futuro di Mattia Perin è destinato ad essere a tinte bianconere.

Decisiva la volontà di Perin

Ad essere decisiva per il buon esito della trattativa è anche stata la volontà di Perin, che ha scelto di misurarsi con la Juventus dopo le ultime ottime stagioni a difesa dei pali del Genoa. Una volta che l’operazione sarà definitivamente conclusa, il portiere classe ’92 andrà ad affiancare Wojciech Szczesny in vista della prossima stagione. Salutato Gigi Buffon, infatti, la strategia della Juventus è quella di avere due portieri di affidabilità totale e dal sicuro rendimento: è per questo che, dopo gli incontri positive delle ultime ore, Perin è sempre più vicino a vestire i colori bianconeri.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/06/01/juventus-perin-incontro-agente.htmlFri, 01 Jun 2018 16:59:00 +0200La Juventus spinge per Perin, incontrato l'agenteIncontro tra il direttore sportivo della società bianconera e Alessandro Lucci, agente di Mattia Perin: entra nel vivo la trattativa per portare il portiere alla Juventus nella prossima stagione

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Accelerata chissà forse decisiva, la Juventus prova a stringere per portare Mattia Perin in bianconero nella prossima stagione. Il portiere del Genoa è infatti un obiettivo ormai dichiarato da tempo da parte della società del presidente Agnelli, che adesso sta muovendo passi concreti per provare a portare a termine l'operazione. C'è stato infatti a Milano un incontro tra il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici e l'agente di Mattia Perin, Alessandro Lucci: il portiere del Genoa sembra ormai aver deciso di lasciare il Genoa per trasferirsi alla Juventus, e l'incontro di questo pomeriggio potrebbe accelerare di fatto la trattativa. Colloqui in corso per cercare di far incastrare tutti i tasselli, così da arrivare alla tanto attesa fumata bianca.

Perin con Szczesny: la strategia della Juventus

Dopo l'addio ai colori bianconeri di Gigi Buffon, infatti, proprio l'amministratore delegato bianconero Beppe Marotta ha più volte affermato la necessità di avere in rosa due portieri di primo livello: e se Wojciech Szczesny sarà sicuramente uno dei portieri della prossima stagione, l'altro potrebbe essere proprio Mattia Perin.

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https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/05/27/genoa-perinetti-perin-non-c-e-solo-la-juventus.htmlSun, 27 May 2018 02:42:00 +0200Genoa, Perinetti: "Perin? Non c’è solo la Juve""Sicuro un suo addio a Genova? Di sicuro non c’è niente, però lui ha manifestato il desiderio di giocare le coppe e vedremo se riusciremo ad accontentarlo. Ci vuole pazienza, sono trattative che non sono ancora iniziate" ha detto il dg

GENOA, BALLARDINI: "PERIN? NON SO DOVE ANDRA'"

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Un nome che continua ad essere al centro delle voci di mercato e il cui futuro resta tutto da definire. E’ il caso di Mattia Perin, che presto potrebbe lasciare il Genoa per iniziare una nuova avventura lontano dai colori rossoblù. Su di lui resta vivo il forte interesse della Juventus ma come confermato e ribadito anche nelle ultime ore dal direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, la società bianconera non è l’unica a monitorare il profilo del portiere: "Sicuro l'addio di Perin? Di sicuro non c’è niente, però lui ha manifestato il desiderio di giocare le coppe e vedremo se riusciremo ad accontentarlo. Ci vuole pazienza, sono trattative che non sono ancora iniziate. Quando inizieranno, al di là dell’interesse delle varie società, non solo la Juventus, valuteremo tutto”. A margine della sfida tra il Genoa Under 17 e i pari età del Benevento, il dg ha poi parlato anche degli investimenti futuri sui calciatori delle giovanili rossoblù.

Sui giovani rossoblù

"Questi ragazzi stanno facendo bene, speriamo che continuino - ha continuato Perinetti - il risultato a questi livelli è importante perché da il segno che il lavoro è ben fatto, ma bisogna anche guardare la crescita individuale e della formazione. Il significato è avere più giocatori per la prima squadra che trofei da tenere in bacheca. Ho visto delle buone cose non tanto per il risultato, ma per il fattore di crescita. Russo è un giocatore che si è comportate bene anche in Nazionale. È un prospetto importantissimo, però deve crescere nella sua naturale gradualità e deve fare le sue esperienze aumentando mano a mano le sue esperienze. Siamo contenti di averlo e che sia del Genoa, ma ci vuole pazienza. Un giovane giocatore promettente è come una piantina delicata, non deve avere né troppa acqua, né troppo poca, non deve prendere né troppo sole, né troppo poco. Ci vuole il giusto dosaggio per crescere bene" ha concluso.

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https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/05/26/genoa-ballardini-perin-non-so-dove-andra.htmlSat, 26 May 2018 04:34:00 +0200Genoa, Ballardini: "Perin? Non so dove andrà"L’allenatore rossoblù: "Mattia è un grande portiere e merita una squadra importante. Criscito porterà tutto al Genoa: dalla persona alle sue qualità, oltre alla sua serietà. È importante fare le cose fatte bene dall'inizio, quindi condividere le scelte con convinzione"

I MIGLIORI PORTIERI DELLA SERIE A

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Dopo essere subentrato a Juric ha condotto il Genoa alla salvezza, Davide Ballardini ora pensa già  al futuro e alla prossima stagione da programmare per provare a migliorare ancora. A margine dell’evento "Football Leader 2018” proprio l’allenatore ha parlato del presente ma anche del futuro. Queste le sue dichiarazioni: “È importante fare le cose fatte bene dall'inizio, quindi condividere le scelte con convinzione - ha detto in vista della prossima annata - poi dopo si inizia a lavorare. Il ritorno di Criscito? Porterà tutto al Genoa: dalla persona alla sua qualità, oltre alla sua serietà. Per quanto riguarda invece il futuro di Perin posso dire solo che è un grande portiere e merita una squadra importante, però non so dove andrà”. Ballardini ha poi anche detto la sua sua altri temi di attualità in Serie A, a partire dai suoi colleghi: "Sarri o Allegri? Non c'è un partito, ci sono due stili. C'è lo stile Juventus, che non è legato più di tanto all'allenatore. E poi c'è Sarri, che è un tecnico che dà un'identità chiara alla sua squadra".

Sui colleghi e sulla prossima Serie A

"Non so se Maurizio ripartirà dal Chelsea ma è un ottimo allenatore e cercherà di fare ciò che ha in testa. Lo Scudetto vinto dai bianconeri? Quando vinci è perché lo meriti. Poi puoi giocare più o meno bene. La Juventus per tanti motivi come società è più brava delle altre. Il Napoli secondo me ha giocato molto meglio dei bianconeri, ma questo non basta". E sull’arrivo di Ancelotti: "È tra i migliori allenatori del mondo, è un uomo serio e molto competente, che sa gestire situazioni complicate. Non vedo nessuno migliore di lui per il Napoli. Porterà agli azzurri la sua personalità e la sua conoscenza, il Napoli è in buonissime mani. In vista della prossima stagione credo che per il titolo se la giocheranno Napoli, Juve e Roma. Queste sono le tre squadre che per ora sono un gradino sopra le altre", ha concluso Ballardini.

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Nigeria, l'esercito rilascia 244 presunti affiliati di Boko Haram

La liberazione dei 244 presunti affiliati a Boko Haram è arrivata nella Giornata della Memoria delle Forze Armate (archivio Getty Images)
2' di lettura

 

Tra le persone liberate ci sono 19 adolescenti e 51 bambini. Intanto gli jihadisti diffondono un video con alcune delle studentesse rapite a Chibok nek 2014

 

La Nigeria ha liberato 244 sospetti membri del gruppo jihadista di Boko Haram. Lo hanno reso noto gli alti comandi militari nigeriani, precisando che i soggetti "pentiti" sono stati riabilitati e sono ora pronti per essere reintegrati nella società.

Anche bambini tra i rilasciati

A dare la notizia dell'imminente rilascio dei prigionieri è stato il comandante Rogers Nicholas, a capo del contingente che combatte contro i miliziani islamisti nel nord-est del paese. L'ufficiale ha dichiarato che il rilascio dei prigionieri è stato parte delle attività per celebrare la Giornata della Memoria delle Forze Armate per il 2018. L'esercito ha consegnato i 244 ex detenuti, tra cui si contano 118 uomini, 56 donne, 19 adolescenti e 51 bambini, al governatore dello stato federato di Borno. Questa rappresenta una delle aree più colpite dagli attacchi dell'organizzazione terroristica jihadista di stampo sunnita. Negli ultimi otto anni, gli attacchi del gruppo contro la popolazione nigeriana ha fatto registrare circa 20mila vittime e costretto 2 milioni di persone a lasciare le proprie abitazioni.

Studentesse ancora in mano al gruppo

Quella di oggi rappresenta la più grande liberazione di massa di presunti membri di Boko Haram, entrati nel programma di recupero dell'esercito. L'annuncio delle autorità è coinciso con la diffusione di un nuovo video rilasciato dall'organizzazione terroristica in cui appare il leader Abubakar Shekau insieme ad alcune delle studentesse di Chibok rapite nell'aprile del 2014. In quell'occasione un gruppo di terroristi di Boko Haram raggiunse la città dello stato del Borno e rapì 276 studentesse.

Nigeria, rilasciate altre 82 studentesse rapite nel 2014 da Boko Haram

>https://sport.sky.it/calciomercato/serie-a/2018/05/23/genoa-criscito-offerte-inter-zenit.htmlWed, 23 May 2018 13:35:00 +0200Criscito: "No a Inter e Zenit per amore del Genoa"Il nuovo difensore del Genoa ha parlato dei motivi che lo hanno spinto a scegliere la società rossoblu, rifiutando le offerte più allettanti di Inter e Zenit

ANCELOTTI-NAPOLI, IL LIVE

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]]>Parentesi in Russia terminata, esperienza allo Zenit chiusa tra l'amore dei tifosi e di una città che in sette anni è riuscita ad apprezzarne pregi e difetti. Domenico Criscito torna in Italia, lo fa con la maglia del Genoa, squadra che lo ha lanciato nel calcio dei grandi e con cui ha collezionato oltre 170 presenze. Dieci giorni pieni di emozioni e di sussulti per il nuovo difensore rossoblu, che ha rifiutato anche l’offerta dell’Inter pur di indossare di nuovo la maglia del Genoa: "Per me è una scelta di vita. L'Inter mi offriva il doppio rispetto a quanto guadagnerò qui, lo Zenit più del doppio. Ma quando ho parlato con il presidente in 10 minuti era tutto fatto. Qui mi sento a casa. E ho anche ritrovato la Nazionale" le parole di Criscito al Secolo XIX.

"Accordo con Preziosi a dicembre"

Tanti ricordi e l’affetto della gente, è questo ciò che Criscito si porta via da San Pietroburgo: "I tifosi dello Zenit sono venuti a salutarmi fino in aeroporto, segno che qualcosa di buono in questi anni sono riuscito a fare. Il Ferraris? Non avevo dubbi, mi aspettavo un’accoglienza così, so di cosa sono capaci i tifosi del Genoa. È stato intenso, bello, emozionante. Non è certo una scelta fatta per soldi, avevo offerte dall’estero ben più elevate. Penso di avere fatto una cosa bella, torno nella città e nella squadra che amo, in cui ho esordito a 16 anni e dove ho già giocato oltre 170 partite. L'ho voluto fortemente, insieme alla mia famiglia. A dicembre ho parlato con il presidente Preziosi, ci siamo incontrati e in dieci minuti ci siamo accordati. C'era già stata la possibilità di tornare a giugno ma poi arrivò Mancini e mi chiese di restare, da capitano. Il mio contratto con lo Zenit si è concluso, ora c'è il Genoa".

Capitolo Perin

Al Genoa però Criscito potrebbe non trovare Perin: "Io spero che Mattia resti, perché è uno dei migliori portieri al mondo. L’ho visto giovanissimo e so quanto vale. Però capisco anche le sue esigenze, la sua voglia di andare a giocare la Champions. Ballardini? Ho incontrato il mister, sono sicuro che avremo la possibilità di fare una grande annata, la conferma dell'allenatore è stata molto importante e giusta per quello che ha ottenuto. E poi c'è il presidente che è molto carico, ha voglia di fare bene. C'è chi lo contesta ma sta facendo tanto per il Genoa. E so quanto soffre quando la squadra va male".

La Nazionale

Infine non poteva mancare la chiosa sulla Nazionale, ritrovata grazie all’avvento di Mancini sulla panchina azzurra: "Spero di poter recuperare il tempo perduto, tutti sanno come ho perso la Nazionale. Voglio riprendermela. Tutto però dipenderà da quel che riuscirò a fare con il Genoa".

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Nigeria, rilasciate altre 82 studente...

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