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"Via i clochard, rovinano nozze di Harry", bufera su sindaco Windsor

Le nozze del secondogenito di Carlo e Diana sono fissate il 19 maggio (Ansa)
3' di lettura

Lettera del conservatore Simon Dudley perché la polizia intervenga contro l'accattonaggio nell'area dove si terrà il royal wedding. Critiche dalle associazioni in difesa dei più poveri. Anche Theresa May si è detta "in disacccordo" con l'esponente Tory

Niente senzatetto, siamo inglesi. Il capo del Royal Borough of Windsor and Maidenhead (il distretto dove ha sede il castello di Windsor), il conservatore Simon Dudley, ha chiesto per iscritto al capo della polizia locale di sgomberare i clochard dall'area in cui si terrà, il prossimo maggio, il matrimonio tra Harry, nipote della regina Elisabetta, e Meghan Markle.
Il leader locale Tory è stato fortemente criticato per l'iniziativa dalle associazioni a difesa dei più poveri. Murphy James, del Windsor Homeless Project, associazione di volontari nella cittadina inglese, ha definito "ripugnante" la richiesta del politico conservatore  e Greg Beales, dell'associazione Shelter, ha sottolineato che chi dorme per strada è in condizioni disperate, in particolare nei periodi piu' freddi dell'anno.La stessa premier conservatrice Theresa May si è detta "in disaccordo" col responsabile locale del suo partito.

La lettera

Secondo quanto riporta il Guardian, Dudley ha scritto una lettera per intervenire contro "accattonaggio e intimidazione aggressive" e per ripulire le strade da "sacchi e detriti". Harry e Meghan si sposeranno il 19 maggio nella cappella di St George, all'interno del castello di Windsor. La struttura, costruita nell'XI secolo, è una frequentazione abituale della famiglia reale, soprattutto nei fine settimana. Ed è già un'attrazione che richiama, secondo il quotidiano britannico, 1,36 milioni di turisti l'anno, diposti a pagare un biglietto pur di visitare il castello. Dudley definisce "inaccettabile" il fatto che "ci siano senzatetto in una società compassionevole come la nostra". Il problema, secondo Dudley, è che "molte delle persone che chiedono l'elemosina a Windsor non sono in realtà clochard, e se lo sono è perché hanno deciso di rifiutre i servizi di assistenza". Ed è quindi "una scelta volontaria". Ci sarebbe inoltre un tema di sicurezza, vista anche l'importanza storica del luogo e la frequentazione della famiglia reale.

Il problema sicurezza

"Ovviamente - si legge nella lettera, che sarebbe stata spedita anche al primo ministro Theresa May - il livello di interesse turistico è destinato a moltiplicarsi con il matrimonio reale del maggio 2018 e ci sono crescenti preoccupazioni da parte dei nostri residenti". Ci sarebbe poi il rischio concreto di "presentare una bellissima città in una luce sfavorevole". Il messaggio sembra rivolto però ai media almeno tanto quanto alle forze dell'ordine. Anthony Stansfeld, il capo della polizia locale, si è detto sorpreso, anche perché non ha ancora ricevuto la lettera e ha affermato che, se e quando l'avrà tra le sue mani, continuerà a occuparsi dei cittadini più vulnerabili, ma investigherà sui rilievi di Dudley per rendere Windsor "un posto sicuro per vivere e da visitare".

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