Casa Bianca all’Iran: “Rispetti il suo popolo. Il mondo sta guardando”

Donald Trump in una foto d'archivio (getty images)
2' di lettura

“Il governo iraniano dovrebbe rispettare i diritti della sua gente, incluso quello di espressione”, ha scritto su Twitter il presidente Usa Trump. Messaggio arrivato dopo le manifestazioni degli ultimi giorni contro Rohani, il carovita, la corruzione, le spese militari

“Il governo iraniano dovrebbe rispettare i diritti del suo popolo, incluso quello di espressione. Il mondo sta guardando”. A dirlo – o meglio, a scriverlo su Twitter – sono stati sia il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sia Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca. Un messaggio arrivato dopo le manifestazioni degli ultimi giorni in Iran. Ci sono notizie di “proteste pacifiche dei cittadini iraniani stufi della corruzione del regime e dello sperpero di ricchezze nazionali per finanziare il terrorismo all'estero”, hanno aggiunto.

 In una nota, condivisa su Twitter dalla portavoce Heather Nauert, poi, il Dipartimento di Stato Usa ha ribadito: “Gli Stati Uniti condannano gli arresti dei manifestanti pacifici. Esortiamo tutte le nazioni a sostenere il popolo iraniano e le sue richieste di diritti base e della fine della corruzione”.

Le manifestazioni in Iran

Da alcuni giorni nelle strade di Teheran e in altre città iraniane ci sono varie proteste contro il carovita e anche, apertamente, contro il presidente Hassan Rohani: un fenomeno che sembra aver aperto una nuova pagina nelle cronache politiche iraniane, ma rispetto al quale il fronte dei sostenitori del governo, che include anche i riformisti dell'ex presidente Mohammad Khatami, ha invitato i cittadini a non farsi strumentalizzare. Gruppi di manifestanti si sono raccolti a Teheran, Qom, Isfahan, Mashad, Kermanshah e altre città per protestare contro le politiche economiche del governo di Rohani. "Abbasso il carovita", "Abbasso Rohani", "Abbasso il dittatore", alcuni degli slogan. Ma anche "Fuori dalla Siria, pensate a noi" o "No Gaza no Libano, io dedico la mia vita all'Iran": espressioni che danno sfogo al malcontento di chi critica le risorse spese nelle crisi regionali invece che nel benessere del Paese. Proteste diffuse ma di gruppi ristretti, che hanno dato luogo anche ad alcuni arresti.

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