Egitto, attentati in chiesa copta e in negozio: 12 morti

L'esterno della chiesa copta egiziana dove c'è stato l'attacco (Ansa)
3' di lettura

Due terroristi hanno sparato all’esterno del luogo di culto a Helwan, sud del Cairo. Tra le vittime anche uno degli assalitori, che indossava una cintura esplosiva. Arrestato l'altro attentatore, 5 i feriti. L'Isis rivendica

È di almeno dieci morti e cinque feriti, di cui due in gravi condizioni, il bilancio di un attacco a una chiesa copta di Helwan, località a sud del Cairo, in Egitto. Nella stessa città, almeno due persone sono rimaste uccise in un altro attacco contro un negozio. Tra le vittime della chiesa ci sarebbe anche uno dei due terroristi che, secondo le prime ricostruzioni, indossava una cintura esplosiva. L'altro assalitore è rimasto ferito ed è stato arrestato poco dopo dalle forze di sicurezza mentre tentava la fuga. Lo riferiscono fonti del ministero dell'Interno egiziano. Il bilancio della strage, invece, è stato fornito dal ministero della Sanità. L'Isis attraverso l'agenzia Amaq ha rivendicato l'attacco.

Fuoco fuori dalla chiesa

Secondo una prima ricostruzione, i due terroristi si sono presentati davanti alla chiesa Mar Mina e hanno aperto il fuoco uccidendo, tra gli altri, un ufficiale di polizia, due agenti di leva e un civile che lavorava dentro il luogo di culto. La sparatoria è cominciata quando le forze di sicurezza si stavano dispiegando nei dintorni della chiesa. La loro presenza ha impedito che gli assalitori entrassero all'interno.

Terrorista a bordo di una moto

Il terrorista che ha aperto il fuoco "era a bordo di una motocicletta e ha tentato di superare il perimetro di sicurezza attorno alla chiesa" prima della "reazione immediata delle forze di sicurezza che sono riuscite ad arrestarlo dopo averlo ferito", ha detto il ministro dell’Interno egiziano. Secondo il ministero, inoltre, il terrorista, "già ricercato per aver compiuto altri attentati costati la vita a diversi poliziotti e civili", aveva "un'arma automatica e 150 munizioni", nonché "un ordigno esplosivo che ha tentato di lanciare contro la chiesa per fare il maggior numero di morti e feriti".

Vescovo copto: “Terroristi vogliono cancellare sorriso”

L'attacco alla chiesa è stato commentato da Fides Anba Antonios Aziz Mina, vescovo copto cattolico emerito di Guizeh: "Non è vero che i terroristi fanno gli attentati per spaventare i turisti: loro vogliono cancellare il nostro sorriso. Vogliono che viviamo tutti nella tristezza. Per questo, adesso, custodire i nostri cuori e ravvivare la nostra gioia è un miracolo che può fare solo Gesù", ha detto. L'ennesimo attentato contro una chiesa copta cade nei giorni in cui i copti ortodossi si preparano alla veglia di Capodanno e poi a celebrare il Natale. "Purtroppo - sottolinea Anba Antonios Mina - per noi i morti rischiano di diventare numeri. Rischiamo di abituarci agli attentati e il nostro cuore rischia di diventare di pietra. Non pensiamo più alle vite che sono dietro i numeri, a quanta tristezza entra dentro quelle case, a rovinare la serenità delle famiglie, proprio nell'imminenza dei giorni di festa", ha detto.

Attaccato anche negozio di forniture per la casa

Non solo l’assalto alla chiesa. Almeno due persone sono rimaste uccise in un attacco contro un negozio di forniture per la casa di proprietà di due copti, sempre ad Helwan. Lo riferisce la Bbc Online citando un comunicato della Chiesa copta ortodossa egiziana e precisando che l'attacco è avvenuto circa un'ora dopo quello alla chiesa.

Data ultima modifica 29 dicembre 2017 ore 21:30

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