Ordigno esplode in supermercato a San Pietroburgo: dieci feriti

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Si indaga per tentata strage. Lo scoppio è avvenuto all'ingresso del market Perekrestok, nello shopping center Gigant Hall della città russa. Oltre 50 le persone evacuate. Sostenitori dell'Isis esultano in Rete

Almeno 10 persone sono rimaste ferite da un ordigno esploso all'ingresso del supermercato Perekrestok nello shopping center Gigant Hall di San Pietroburgo. Più di 50 persone sono state evacuate dall’edificio. 

Ordigno conteneva materiale letale

Il Comitato Investigativo russo ha aperto un'indagine per "tentata strage" e ha fatto sapere che l’ordigno, che aveva un potenziale esplosivo pari a 200 grammi di tritolo e conteneva materiale letale come chiodi e bulloni, è esploso nella zona che ospita gli armadietti usati per depositare borse e valigie.  "Tutte le piste sono aperte", ha detto la portavoce Svetlana Petrenko.

"Nessun incendio"

“C'è stato un botto. I servizi di emergenza sono già sul posto: l'evacuazione è stata completata e non c'è stato nessun incendio", ha detto all'agenzia di stampa Tass un funzionario del dipartimento locale del ministero delle Emergenze.

Sostenitori dell'Isis esultano in Rete

Secondo l'organizzazione Site, che monitora l'attività jihadista sul web, sostenitori dell'Isis hanno inneggiato in Rete alla bomba. "Daremo ai Crociati un assaggio della loro stessa medicina" sarebbe uno dei commenti circolati.

Lo spettro del terrorismo

Appena 10 giorni fa nell'antica capitale degli zar era stata sgominata una cellula dell'Isis, che aveva come obiettivo principale l'ottocentesca cattedrale di Kazan sulla prospettiva Nievski, con un attentato kamikaze. Poi - questo era il piano - sarebbero seguite esplosioni in vari luoghi affollati della città. Arresti che sono stati resi possibili grazie alla 'soffiata' dei colleghi della Cia. Una inusuale collaborazione che ha portato Vladimir Putin a ringraziare pubblicamente il collega Donald Trump per l'aiuto, con la promessa di ricambiare il favore qualora ve ne fosse il bisogno. 

 

Data ultima modifica 27 dicembre 2017 ore 18:58

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