Rihanna, appello contro l'uso delle armi dopo la morte di un cugino

Rihanna (GettyImages)
2' di lettura

Il giovane è stato ucciso con una serie di colpi di arma da fuoco il 26 dicembre. La star sui social: "basta violenza"

Colpita da un grave lutto in famiglia, Rihanna ha affidato ai social un accorato appello contro l’uso delle armi. Nella mattinata del 26 dicembre un cugino della star è stato infatti ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco: “Stop alla violenza”, ha scritto l'artista postando uno scatto in compagnia del giovane.

L'appello di Rihanna

"Riposa in pace, cugino" ha scritto Rihanna accanto ad una foto che la ritrae con Tavon Kaiseen. "Non posso credere che solo la scorsa notte ci stavamo stringendo in un abbraccio. Non avrei mai pensato che sarebbe stata l'ultima volta che avrei sentito il calore del tuo corpo. Ti voglio bene. Stop alla violenza armata”, si legge ancora nel post. Secondo alcune ricostruzioni della polizia, il ragazzo sarebbe stato avvicinato e colpito da un uomo mentre si trovava nei pressi della sua abitazione di Saint Michael, a Barbados. Nonostante la corsa all’ospedale, per il 21enne non ci sarebbe stato nulla da fare. La polizia è attualmente alla ricerca del colpevole, che si è allontanato subito dopo l’incidente.

Lo stop alla violenza

Rihanna non è la prima star ad invocare uno stop alla violenza armata. Nel 2015 la campagna “We can end gun violence” aveva visto scendere in campo moltissimi personaggi dello show business, come Jennifer Aniston, Kevin Bacon, Julianne Moore e Spike Lee, per chiedere un maggior controllo sull’uso delle armi. Anche in seguito alla strage di Las Vegas dello scorso ottobre, in molti avevano riversato sui social il proprio disappunto per una tragedia che poteva essere evitata.

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