Trump firma la riforma fiscale, tagli alle tasse per 1500 miliardi

La riforma fiscale era già stata approvata dal Congresso degli Stati Uniti (Getty Images)
2' di lettura

Diventa ufficialmente legge il provvedimento approvato dal Congresso a maggioranza repubblicana. Il presidente degli Stati Uniti si è detto "molto orgoglioso" del risultato ottenuto

Dopo l’approvazione del Congresso, il taglio delle tasse da 1500 miliardi di dollari negli Stati Uniti diventa legge. Il presidente Donald Trump ha, infatti, firmato la riforma fiscale, dopo averlo anticipato su Twitter tramite il proprio profilo personale.

Primo successo per Trump

Poco prima di partire per le festività di fine anno con la famiglia destinazione Florida, il presidente ha firmato la riforma fiscale convertendo in legge il provvedimento che prevede il taglio delle tasse e che era stato già approvato dal Congresso il 20 dicembre scorso. Prima di entrare nell’Ufficio Ovale, Trump aveva già anticipato via Twitter la firma della riforma, ma anche quella di una legge da quattro milioni di dollari sui missili da difesa. Il taglio delle tasse da 1500 miliardi di dollari è, come scrive il "New York Times", una delle revisioni più significative del sistema fiscale americano negli ultimi decenni oltre che una vittoria legislativa per Trump.

Soddisfazione per la riforma

Trump ha espresso soddisfazione per aver rispettato quella che era una delle principali promesse della sua campagna elettorale, soprattutto dopo l’insuccesso nella riforma dell’Obamacare. Il presidente degli Stati Uniti si è detto “molto orgoglioso”. Ai giornalisti presenti nell'ufficio Ovale, ha detto di aver deciso nella mattina del 22 dicembre di firmare la legge in giornata, dopo aver visto dei servizi televisivi che si chiedevano se l'avrebbe fatto prima di Natale. Dato che la firma è arrivata nel corso del 2017, l’effetto dei tagli fiscali sarà quindi già visibile nelle buste paga di febbraio. Nei giorni scorsi si era invece ipotizzato che la firma sarebbe arrivata nel 2018, durante i primi giorni di gennaio.

Leggi tutto
Prossimo articolo