Chirurgo ammette: "Ho inciso le mie iniziali sul fegato di 2 pazienti"

Il Birmingham's Queen Elizabeth Hospital, l'ospedale dove operava Simon Bramhall (Getty Images)
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Gli episodi risalgono a febbraio e agosto del 2013 e si sono verificati nell’ospedale universitario di Birmingham. Il medico, Simon Bramhall, di 53 anni, avrebbe usato un coagulante per praticare l'incisione. Sul caso, attesa la sentenza il 12 gennaio

Due lettere: "SB". È questa la 'firma' che il dottor Simon Bramhal, di 53 anni, ha lasciato sul fegato di due pazienti mentre eseguiva un trapianto. Lo stesso medico, che operava all'ospedale Queen Elizabeth di Birmingham, in Gran Bretagna, ha ammesso di aver inciso le sue iniziali in due episodi che risalgono al 9 febbraio e al 21 agosto 2013. 

L'ammissione del medico

In un'audizione al tribunale di Birmingham, mercoledì 13 dicembre - come scrive il Guardian -, Bramhall ha confermato di aver praticato le incisioni. Ma, secondo quanto riporta la BBC, il medico ha negato le aggressioni nei confronti dei malati. Per apporre le sue iniziali sugli organi Bramhall avrebbe usato un coagulante, che di solito viene utilizzato per cicatrizzare le ferite, che non compromette le funzioni dell’organo e va via da solo.

La sospensione dall'ospedale

Il medico 53enne era stato sospeso dal suo incarico nell’ospedale di Birmingham, nel 2013, dopo che un suo collega aveva trovato le iniziali "SB" su un fegato di una vecchia paziente di Bramhall mentre eseguiva un altro intervento. L'operazione serviva per risolvere delle complicazioni che però non erano dovute alle incisioni. L'estate successiva, mentre era in corso un'indagine disciplinare interna sulla sua condotta, Bramhall aveva rassegnato le dimissioni dall’ospedale di Birmingham. Nel febbraio del 2017, inoltre, il chirurgo aveva ricevuto un avvertimento formale dall’ordine dei medici perché i suoi comportamenti non erano conformi agli standard richiesti a un medico.

I giudici: "Fatto grave"

Secondo i giudici, come scrive il Guardian, si tratta di un fatto molto grave, perché incidere le proprie iniziali sul fegato è un gesto che richiede "abilità e concentrazione". Inoltre, dicono ancora i giudici, "è stato fatto in presenza di colleghi". Per la procuratrice speciale, Elizabeth Reid, "si è trattato di un'applicazione intenzionale di forza illegale su un paziente sotto anestesia. Aggressioni sbagliate non solo da un punto di vista etico ma anche criminale, è stato un abuso della fiducia posta in lui dai pazienti". Le ha fatto eco il procuratore Tony Badenoch, che ha parlato di atti "coscienti e deliberati" da parte del chirurgo.

La sentenza il prossimo 12 gennaio

In tribunale, lo scorso 13 dicembre, Bramhall ha preso la parola soltanto per confermare ai giudici le sue responsabilità. Per l’ex medico dell’ospedale di Birmingham è attesa la sentenza il prossimo 12 gennaio. Intanto il suo caso è stato classificato “senza precedenti nel diritto penale”.

Medico famoso

Bramhall era diventato famoso a livello mediatico nel 2010, quando aveva eseguito con successo un trapianto utilizzando un fegato che era stato recuperato da un aereo che si era schiantato, per via della nebbia, all'aeroporto di Birmingham.

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