Molestie sessuali, Dustin Hoffman accusato da altre tre donne

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I presunti episodi, riportati da Variety, si sarebbero verificati negli anni Ottanta. Tra le tre presunte vittime anche un'ex compagna della figlia dell'attore, che al tempo dei fatti aveva 16 anni

Dustin Hoffman è stato nuovamente accusato di molestie sessuali. Questa volta sono tre donne, intervistate da Variety, a raccontare di essere state vittime di abusi da parte dell'attore durante gli anni Ottanta. Fra le tre anche Cori Thomas, un'ex compagna di scuola della figlia di Hoffman, Karina. I rappresentanti di Hoffman si sono rifiutati di commentare la notizia, mentre l'avvocato del due volte premio Oscar, ha definito le accuse contro il suo cliente "false e diffamatorie". Sale così a sei il numero delle donne che dallo scorso mese di novembre hanno accusato di molestie l'artista, oggi ottantenne.

Il racconto di Cori Thomas

Secondo il racconto fornito da Cori Tomas, l'episodio che l'avrebbe coinvolta si sarebbe verificato nel 1980 a New York, quando lei aveva 16 anni e frequentava, insieme alla figlia di Hoffman, Karina, la United Nations International School. Una domenica pomeriggio le due ragazze avrebbero passato qualche ora con il famoso attore che, prima, le avrebbe portate in visita a un negozio di libri e, poi, avrebbe cenato con loro in un ristorante dell'Upper East Side.

Dopo cena, Hoffman le avrebbe accompagnate al complesso residenziale di San Remo, a Central Park West, per fargli visitare un appartamento che stava comprando in quel periodo. Thomas ha ricordato che quello era "l'inizio uno dei più grandi giorni della mia vita. Uno dei miei idoli passava del tempo con me e parlava con me rispettosamente”. I genitori della ragazza, secondo il racconto, sarebbero dovuti andarla a prendere al ristorante, ma i tre avrebbero lasciato un biglietto dicendo di passare nell'hotel del divo, vicino al complesso di San Remo. Qui Thomas sarebbe rimasta sola con Hoffman dopo che la figlia Karina era tornata a casa per fare i compiti. Thomas ha raccontato che, una volta soli, Hoffman si è recato in bagno, tornando dopo qualche minuto vestito solo di un asciugamano, che poi avrebbe tolto rimanendo completamente nudo. "Penso – ha ricordato la donna - di essere quasi svenuta. Era la prima volta che vedevo un uomo nudo. Ero mortificata. Non sapevo che cosa fare”. Alla fine, ha precisato la donna, Hoffman avrebbe indossato una tunica per poi sedersi sul letto e chiederle di massaggiarle i piedi. Thomas ha raccontato di essere stata salvata da una telefonata della madre, che la avvisava di essere arrivata in albergo per prenderla. La donna ha infine sostenuto di aver raccontato la storia solo sette anni più tardi a un familiare (che ha confermato la versione a Variety) e a qualche amico.

Il racconto di Melissa Kester

Melissa Kester ha sostenuto di aver incontrato Dustin Hoffman durante registrazioni vocali del film “Ishtar” uscito nel 1987. Lei, in quel periodo era fidanzata con un membro della troupe che l'avrebbe invitata nello studio di registrazione dove avrebbe incontrato l'attore con il quale avrebbe parlato dei suoi progetti. Hoffman, ha raccontato, "sembrava davvero interessato", al punto di arrivare a chiederle il suo numero di telefono, che lei gli diede. Durante un'altra visita di Kester agli studi, ha ricordato la donna, Hoffman avrebbe chiesto di farla entrare nel box insonorizzato di registrazione. Da lì sarebbe partito un flirt che la donna avrebbe reputato innocuo vista la vicinanza del ragazzo di lei. Poi una serie di abbracci e l'improvvisa presunta violenza. "Ha letteralmente infilato le dita nei miei pantaloni - ha detto Kester -. E la cosa che mi fa maggiormente male è che non sapevo che cosa fare. Sono rimasta lì. Mi sono semplicemente bloccata chiedendomi 'Oh mio Dio, cosa sta succedendo?' È scioccante quando una cosa del genere accade a te". Kester ha raccontato di essersi sentita violentata, ma di non aver mai confessato al suo ragazzo di allora quanto accaduto. La donna ha poi aggiunto che Hoffman tentò più volte di contattarla per rivederla, ma che lei si è sempre rifiutata. Anche questa storia, scrive Variety, sarebbe stata confermata da una persona a conoscenza dei fatti.

Il racconto della terza donna

C'è una terza donna che ha accusato Dustin Hoffman di violenza, ma che, a differenza delle prime due, ha chiesto di rimanere anonima. Secondo il suo racconto, l'episodio si sarebbe svolto sempre nel periodo della lavorazione di “Ishtar” quando lei aveva 22 anni e interpretava un ruolo non-parlato in una delle scene del film. Hoffman, secondo il racconto della donna, le si avvicinò sul set e le chiese: "Sei una vera attrice, vero?", per poi invitarla a pranzare nel suo camerino. Una settimana dopo, l'attore l'avrebbe invitata sul set per l'ultimo giorno di riprese chiedendole di rimanere per la festa di chiusura del film. Alla fine del party, l'attore si sarebbe offerto di darle un passaggio a casa sulla sua limousine guidata da un autista. La prima violenza, stando al racconto, si sarebbe consumata sul sedile posteriore della vettura quando l'attore le avrebbe messo una mano sotto la gonna, toccandole le parti intime. "Non sapevo cosa fare – ricorda la donna – Mi stava sorridendo. Ero congelata. Ero fuori dal mio corpo". Successivamente Hoffman avrebbe ordinato all'autista di arrivare fino al suo appartamento di San Remo chiedendo alla ragazza di accompagnarlo in camera dopo averle messo 20 dollari in mano. All'interno della residenza dell'attore si sarebbe consumato un rapporto sessuale completo. La donna ha definito l'incontro in auto come non consensuale, mentre non ha saputo definire la natura di quello avuto nella stanza dell'attore.

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