Nuovi scontri per Gerusalemme capitale, Netanyahu da Macron

4' di lettura

Il premier israeliano vola a Parigi e poi in Belgio mentre si consuma la spaccatura tra Stati Uniti ed Europa in seguito alla decisione di Trump. Tensioni e scontri davanti all'ambasciata Usa a Beirut. Accoltellato un israeliano a Gerusalemme

Inizia oggi, nel pieno delle polemiche per la decisione Usa di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele, il viaggio del premier israeliano Benjamyn Netanyahu in Francia e Belgio. "Vado a Parigi dove incontrerò il mio amico Emmanuel Macron e poi a Bruxelles dove avrò degli incontri importanti con i ministri degli Esteri europei", ha detto Netanyahu prima di partire per l'Europa.

Tensioni a Beirut. Un israeliano accoltellato a Gerusalemme

E mentre si muovono le diplomazie, continano le tensioni che si estendono anche a Beirut dove nella mattinata si sono vritifcati scontri davanti all'ambasciata Usa. I manifestanti, molti dei quali con il volto coperto da kefiah, hanno sventolato bandiere palestinesi e gridato slogan contro Donald Trump. Le forze dell'ordine hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni e idranti. Secondo alcune fonti di stampa circoalte su Twitter ci sarebbero dei feriti. A Gerusalemme invece una guardia di sicurezza israeliana di 25 anni è stata accoltellata alla stazione degli autobus. E' in gravi condizioni, l'assalitore è stato catturato.

Scontri davanti all'ambasciata Usa a Beirut

Netanyahu: "Da Ue nessuna condazza per razzi contro Israele"

"Negli ultimi 22 anni nessun primo ministro ha partecipato a incontri a questi livelli. Rispetto l'Europa - ha aggiunto - ma non sono pronto ad accettare doppi standard. Sento voci che criticano la dichiarazione storica di Trump ma non ho sentito nessuna condanna per il lancio di razzi contro Israele".

"Non accetto ipocrisia Europa"

Netanyahu, che oltre che primo ministro è anche ministro degli Esteri di Israele, ha aggiunto che "non accetterò questa ipocrisia e come sempre rappresenterò la verità di Israele senza paura e con la testa alta". Sabato, secondo fonti della presidenza turca rilanciate dal'agenzia Anadolu, il presidente francese Macron e il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, si sono sentiti al telefono e chiederanno a Washington di rivedere la propria posizione rispetto allo status di Gerusalemme.

Abu Mazen non vedrà Pence

Intanto si apprende che il presidente Abu Mazen, secondo fonti palestinesi, ha deciso di non incontrare per protesta contro la decisione di Trump il vicepresidente Usa Mike Pence nel suo imminente viaggio in Medio Oriente.

Data ultima modifica 10 dicembre 2017 ore 13:53

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