Diritti umani, la Giornata mondiale che ne promuove l'attuazione

Tra le più preoccupanti violazioni dei diritti umani c’è la crisi che in Birmania ha portato all’esodo di centinaia di migliaia di persone appartenenti alla comunità Rohingya (Getty Images)
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Il 10 dicembre ricorre l’anniversario della proclamazione della Dichiarazione universale del 1948. Da allora le Nazioni Unite hanno istituito un evento per far conoscere meglio i trenta articoli e per denunciare le molte violazioni in giro per il mondo

Il 10 dicembre si festeggia il 69esimo anniversario della proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il documento, approvato nel 1948 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, parte dal presupposto che "il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo". Da allora, ogni 10 dicembre, ricorre la Giornata mondiale dei diritti umani, che ha lo scopo di promuovere l'attuazione dei trenta articoli di cui è composta la Dichiarazione, e di accendere i riflettori sulle zone del mondo in cui questi principi inalienabili non vengono rispettati.   

Incontri in tutto il mondo

Per l’occasione Zeid Ra'ad Al Hussein, l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, insieme al sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, terranno una conferenza all’interno del Palais de Chaillot, conosciuto anche come Trocadero, dove nel 1948 venne adottata la Dichiarazione universale dei diritti umani. Durante l’incontro verrà lanciata ufficialmente una campagna che durerà per tutto il 2018 e porterà all’importante ricorrenza del 70esimo anniversario della firma del documento, che verrà accompagnata dall’hashtag #StandUp4HumanRights. "L'anno prossimo celebreremo un importante anniversario – ha dichiarato l'Alto commissario Zeid – in vista del quale spero venga avviata un’intensa e profonda riflessione sulla continua e vitale importanza di ognuno dei 30 articoli contenuti in questo straordinario documento". Contemporaneamente all’evento di Parigi Palazzo Wilson a Ginevra verrà illuminato con alcuni messaggi della campagna, mentre la grande fontana Jet d'Eau verrà simbolicamente colorata di blu. La ricorrenza verrà celebrata anche a New York, dove il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, lancerà la campagna in presenza di due ex alti commissari delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay e Louise Arbor. L’evento prevederà anche una "Discussione con Eleanor Roosevelt", la first lady statunitense che nel 1948 presiedette la commissione che delineò e approvò la Dichiarazione, e che per l’occasione verrà interpretata dall'attrice Susan Marie Frontczak. 

Tante ancora le crisi umanitarie

Gli incontri saranno l’occasione anche per denunciare le molte situazioni emergenziali che le agenzie dell’Onu ancora registrano in molte parti del mondo. Tra le più preoccupanti c’è sicuramente la crisi che in Birmania ha portato all’esodo di centinaia di migliaia di persone appartenenti alla comunità Rohingya, e che ha costretto il Consiglio di sicurezza, non più tardi di un mese fa, a esprimere "profonda preoccupazione rispetto alle informazioni che parlano di violazioni dei diritti umani e di abusi commessi anche dalle forze di sicurezza birmane". Violenze che l'organo delle Nazioni Unite ha constatato anche nel Mediterraneo condannando fortemente, lo scorso 7 dicembre, il mercato degli schiavi di cui sono vittime i migranti che arrivano in Libia. Nella dichiarazione il Consiglio di sicurezza parla di "abominevoli abusi dei diritti umani che possono anche costituire crimini contro l’umanità", invitando le autorità competenti a "indagare su tali atti senza indugio per portare gli autori alla giustizia". 

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