Russiagate, arrivano i primi capi di accusa. Media Usa: attesi arresti

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Fonti ritenute affidabili hanno confidato a Cnn e Reuters la decisione del grand jury federale. Lunedì 30 ottobre potrebbero arrivare le prime misure

Ci sono dei nomi e accuse precise, anche se per il momento non è possibile conoscerli. Le indagini sul "Russiagate" potrebbero essere arrivate a un punto di svolta: come riporta la Cnn e come confermano altri media statunitensi, un grand jury federale di Washington ha approvato i primi capi d'accusa nell'ambito dell'inchiesta che intende svelare le presunte influenze del Cremlino sulla campagna presidenziale del 2016.

I primi nomi sulla lista

Secondo fonti anonime, ma ritenute attendibili e ben informate sui fatti, l'indagine condotta dal procuratore speciale Robert Mueller avrebbe partorito i primi capi d'accusa e i primi arresti potrebbero arrivare già lunedì 30 ottobre. Non è chiaro, per il momento quali siano le accuse, né sono stati divulgati i nomi delle persone coinvolte. Nella giornata di venerdì, è stato notato grande fermento attorno alla corte federale di Washington dove la commissione d'inchiesta era riunita per ascoltare varie testimonianze relative al Russiagate: nonostante non siano stati fatti annunci ufficiali, la notizia è comunque trapelata alla stampa.

Il ruolo di Robert Muller

Il procuratore generale Robert Mueller è stato nominato a capo dell'indagine sul Russiagate dal dipartimento di Giustizia nel maggio 2017, pochi giorni dopo che Donald Trump rimuovesse dall'incarico il direttore dell'Fbi James Comey, al tempo impegnato proprio a fare luce sulle presunte interferenze del Cremlino nell'elezione del presidente statunitense. Secondo un'altra indiscrezione della Cnn risalente al giugno scorso, lo stesso Mueller avrebbe rischiato il siluramento, ma il partito Repubblicano si sarebbe opposto a questa mossa da parte del presidente Trump. Mueller, che ha un mandato speciale per un'indagine ad ampio spettro, si sta focalizzando non solo sulle possibili collusioni fra lo staff della campagna di Trump e gli agenti russi, ma anche sui legami economici del presidente con il Paese di Putin e su eventuali tentativi di ostacolare la giustizia portati avanti dall'amministrazione in carica.

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