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Argentina, Mauricio Macri stravince le elezioni di metà mandato

Il presidente Mauricio Macri festeggia il risultato elettorale con la moglie Juliana Awada (Getty Images)
3' di lettura

Il partito del presidente, “Cambiemos”, supera il 40% delle preferenze, lasciando a circa 10 punti di distacco la “Unidad Ciudadana” di Cristina Kirchner. L'ex presidente si candida come esponente della maggior forza di opposizione al governo

"Cambiemos", il partito del presidente argentino, Mauricio Macri, ha vinto nettamente le elezioni legislative di metà mandato tenute lo scorso 22 ottobre e alle quali ha partecipato il 78% dei cittadini aventi diritto di voto.

La vittoria di Macri

In questa tornata elettorale gli argentini sono stati chiamati a rinnovare un terzo del Senato (24 seggi su 72) e circa la metà della Camera dei Deputati, in cui erano in palio 127 seggi su 257. Al contrario di quanto sostenevano i sondaggi della vigilia, il partito del presidente si è imposto su quello dell'ex presidente Cristina Fernandez Kirchner, Unidad Ciudadana. Con il 99 percento dei seggi scrutinati a Cambiemos è andato circa il 42% delle preferenze a livello nazionale, con exploit significativi in 14 distretti, tra cui quelli delle quattro provincie con le maggiori popolazioni: Buenos Aires, Cordoba, Santa Fe e Mendoza. Il partito del presidente Macri ha ottenuto così 12 seggi dei 24 in palio al Senato, e 61 su 127 in palio alla Camera. Staccata di circa 10 punti percentuali la formazione di Kirchner che ottiene 10 senatori e 48 deputati. Tra i nuovi senatori di Unidad Ciudadana c'è proprio la ex presidente che ha ottenuto l'obiettivo di rientrare in Parlamento, dopo il passo indietro nel 2015. Il nuovo incarico garantirà alla peronista di riaffermarsi come principale voce dell'opposizione, godere dell'immunità parlamentare, che gli tornerà preziosa nei diversi procedimenti giudiziari a suo carico.

Gli argentini scelgono il macrismo

Gli argentini hanno premiato, dunque, il loro presidente e la linea politica del macrismo che ha dato la vittoria alla maggior parte dei suoi esponenti politici in gara e rinvigorito la posizione politica di Mauricio Macri in vista delle elezioni del 2019. Sulla base di questi dati, cambiano i rapporti di forza all'interno del Parlamento dove Cambiemos riesce a rafforzare la propria maggioranza pur senza ottenere un quorum proprio. Il presidente potrà ora far approvare una serie di riforme strutturali che ha promesso fin dalle presidenziali vinte nel 2015. In un intervento del dopo vittoria, il presidente promesso che "porterà a termine il sogno condiviso di togliere tutti gli argentini dalla povertà". Per Cristina Kirchner dopo questa tornata elettorale “niente è finito, oggi inizia tutto” - ha detto l'esponente peronista - confermando così che intende porre il suo nuovo partito, Unidad Ciudadana, quale principale forza antagonista del 'macrismo'. “Siamo - ha assicurato Kirchner - l'opposizione più determinata del governo”.

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