Milano, truffa diamanti: confiscati beni per 17 milioni di euro

Lombardia
©Fotogramma

Tra i beni confiscati dalla guardia di finanza c’è uno yacht di 30 metri. L’imprenditore coinvolto ha patteggiato una condanna a 4 anni e 4 mesi nel filone per riciclaggio dell’inchiesta

La guardia di finanza di Milano ha confiscato beni per un valore di circa 17 milioni di euro, a N.M.P., imprenditore 45enne milanese che ha patteggiato una condanna a 4 anni e 4 mesi nel filone per riciclaggio dell'inchiesta sulla maxi truffa dei diamanti, per centinaia di milioni di euro, ai danni di migliaia di investitori e tra l'altro, di alcuni vip, tra cui Vasco Rossi. Il provvedimento di confisca è stato firmato dal gip Alessandro Clemente, mentre le indagini sono coordinate dal pm Grazia Colacicco. La confisca riguarda anche le quote societarie di aziende operanti in svariati settori economici, tre immobili di cui uno di particolare pregio sito nel pieno centro di Milano, orologi di notevole valore, autovetture di lusso e due imbarcazioni, tra cui uno yacht di trenta metri.

La vicenda

L'imprenditore era stato arrestato lo scorso giugno in una costola dell'indagine su una mega truffa da parte di società che, attraverso il sistema bancario (sono coinvolte Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, BancaAletti), promuovevano e vendevano diamanti a prezzi notevolmente superiori rispetto all'effettivo valore, promettendo agli investitori rendimenti irrealistici ed applicando loro esorbitanti provvigioni.

L'indagine per riciclaggio

Nel filone di indagine per riciclaggio, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, coordinati dal pm Colacicco, hanno accertato che l'imprenditore, che opera nel settore finanziario con società di consulenza, avrebbe riciclato oltre 20 milioni di euro, una porzione dei presunti profitti illeciti per circa 500 milioni di euro scoperti nell'indagine principale. Tali somme sarebbero poi state reinvestite sia in fondi gestiti da una società d'investimento lussemburghese, sia finanziando numerose imprese riconducibili allo stesso 45enne, tutte attive nel Centro-Nord Italia nei più diversificati settori economici: un ristorante a Forte dei Marmi, una cava di marmo, una sartoria e un concessionario di autovetture, tutti a Carrara, e due società operanti nel recupero crediti e nell'intermediazione immobiliare, con sede in Milano.

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