Covid: in provincia di Milano 3.613 nuovi positivi, 1.726 in città

Lombardia
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Secondo la stima si tratta di un "9% di fatturato annuo di perdita per la chiusura di esercizi commerciali e di somministrazione". Salta la prima alla Scala con il pubblico

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi a Milano

 

A fronte di 43.716 tamponi eseguiti, sono 7.758 i nuovi casi di coronavirus accertati in Lombardia, con un rapporto tra test e positivi al 17,7% (ieri 21%). A Milano sono stati segnalati 3.613 contagi, di cui 1.726 in città, con un indice Rt a 1,5.

"Come ho sempre detto, le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere": così il sindaco Sala ha commentato il nuovo Dpcm.

Dato l'aumento dei decessi, il Comune, attraverso un'ordinanza, ha deciso che a partire da domani la possibilità di richiedere la cremazione nel crematorio di Lambrate sarà limitata ai soli residenti milanesi, che siano deceduti a Milano o anche fuori città.

Con il Dpcm del 3 novembre è stata rivista la capacità di riempimento dei mezzi del trasporto pubblico che scende al 50%. Una riduzione che comporterà un’ulteriore stretta sul contingentamento dell’accesso ai mezzi pubblici con possibili code e attese per i viaggiatori. Saltata la prima alla Scala con il pubblico. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI -MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:32 - Sala al Governo: “Ancora non si sa se domani ci saranno le chiusure”

"Caro Governo, sono le 6 di sera, un bar milanese sta chiudendo e ancora non sa se alle 6 di domani mattina potrà riaprire. Quando glielo facciamo sapere?". Così sulle sue pagine social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato il fatto che non si sa ancora se la Lombardia ricadrà nella zona rossa in seguito al nuovo decreto del governo.

18:30 - Confcommercio Milano: “Non sappiamo ancora nulla, è follia”

"Siamo alla follia più totale. Sono le 18.30 e i commercianti milanesi e lombardi non sanno cosa fare, se domani devono aprire o no, se ci saranno i mercati, se saranno solo di alimentari": Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano è a dir poco arrabbiato. "Possibile che non si sappiano le cose nella situazione drammatica in cui ci troviamo? - dice all'ANSA - Non c'è neanche il diritto ad organizzarsi. Già siamo in una situazione drammatica, ripeto, con il 50% delle imprese che a Milano rischia di saltare per aria. Questa è una mancanza di rispetto per i lavoro degli altri".

18:00 - A Milano 3.613 positivi, 1.726 in città

A fronte di 43.716 tamponi eseguiti, sono 7.758 i nuovi casi di coronavirus accertati in Lombardia, con un rapporto tra test e positivi al 17,7% (ieri 21%). In discesa anche l'indice Rt, che secondo gli ultimi dati disponibili in regione si attesta all’1,6, dopo che era salito altre il 2. Sono 96 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, che portano il totale delle vittime da inizio epidemia a 17.848. I ricoverati in terapia intensiva sono 507, 32 in più rispetto a ieri, mentre le persone in cura negli altri reparti sono 5.018 (+278). A Milano sono stati segnalati 3.613 positivi, di cui 1.726 in città, con un indice Rt a 1,5.

17:42 - In Tribunale Milano udienze da remoto e nuova stretta

Le udienze di convalida per direttissima con gli arrestati da domani collegati "in videoconferenza" dalle camere di sicurezza. E da remoto saranno anche le udienze davanti al giudice di pace per il "trattenimento" degli stranieri irregolari. Sono questi i due nuovi provvedimenti già firmati in queste ore dai vertici del Palazzo di Giustizia di Milano, mentre sempre per la nuova fase dell'emergenza Covid i vertici del Tribunale stanno lavorando a un nuovo documento per la riorganizzazione delle udienze anche alla luce dell'ultimo Dpcm sulle misure anti-Covid.

17:23 - Salta la prima col pubblico alla Scala, si studia piano B

Il 7 dicembre prossimo non ci sarà l'inaugurazione della stagione lirica della Scala, almeno non con il pubblico. La decisione che era già nell'aria è stata ratificata oggi durante la riunione del cda. Al sovrintendente Dominique Meyer è stato dato comunque il mandato di mettere a punto un 'piano B' per il 7 dicembre cercando "una platea più ampia possibile". Ad esempio con una diretta tv.

17:06 - Ad Sea: “-85% traffico aeroporti Milano”

"Siamo nell'epicentro della crisi. Dopo una timida ripresa estiva, a settembre abbiamo avuto -77% del traffico, oggi siamo -85%": lo ha detto l'ad di Sea Armando Brunini all'evento di Fondazione Fiera Milano "C'era una svolta... Dialoghi di resilienza. Affrontare le sfide dell'oggi". "Siamo il settore più colpito ma - ha aggiunto Brunini - stiamo dialogando col governo per non essere costretti a intervenire sul nostro perimetro aziendale e rinunciare agli investimenti. Solo il nostro sistema dà lavoro a 30mila persone, 100mila famiglie del territorio”.

16:07 - Quadrilatero moda Milano: “Chiusura non è soluzione”

"La chiusura non è la soluzione" per MonteNapoleone District, che riunisce oltre 130 marchi del lusso del quadrilatero della moda milanese. In una nota, l'associazione "esprime il proprio disappunto sulle misure adottate e dubbi sui potenziali benefici, manifestando molta preoccupazione sull'impatto che tali provvedimenti potranno causare". Dall'inizio della pandemia, MonteNapoleone District e i suoi Associati "hanno adottato piani specifici e realizzato - si legge nel comunicato dell'associazione - investimenti concreti per la prevenzione e salvaguardia dei consumatori e degli addetti, oltre al contingentamento dei visitatori e turni di lavoro flessibile, che hanno ridotto significativamente il traffico nel Quadrilatero, un'area che già opera in orari non considerati di "punta".

15:41 - Vaccini antinfluenzali si faranno anche nelle parrocchie

Le parrocchie della città di Milano sono pronte a mettere i propri locali a disposizione dei medici di base per la campagna vaccinale contro l'influenza stagionale. Lo comunica la Diocesi di Milano, spiegando che il Moderator Curiae, monsignor Bruno Marinoni, ha accolto la richiesta presentata nei giorni scorsi dal direttore dell'Ats Metropolitana, Walter Bergamaschi. L'intesa prevede che, per somministrare i vaccini anti-influenzali, i medici di famiglia che non dispongono di spazi sufficienti nei propri ambulatori possano chiedere di usufruire degli spazi all'interno delle parrocchie in cui risiedono i propri assistiti. I locali saranno offerti gratuitamente per tutto il periodo della campagna. L'accesso ai pazienti sarà garantito preferibilmente la mattina, per non sovrapporsi alle attività parrocchiali. Saranno i medici a interpellare i parroci e verificare la loro disponibilità e l'effettiva idoneità dei luoghi.

15:36 – Atm: “Con capienza al 50% possibili attese in coda”

A seguito del nuovo decreto del governo anche a Milano sui mezzi pubblici di trasporto la capienza passerà dall'80% al 50%. Sulla base dell'andamento dei passeggeri degli ultimi giorni, il coefficiente di riempimento dei mezzi durante la giornata è mediamente del 30%, ma durante le ore di punta il valore, in alcuni casi, raggiunge o supera il nuovo limite del 50%. Pertanto - spiega Atm, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, in una nota - "potrà succedere di dover attendere in coda nei mezzanini delle stazioni metropolitane e alle fermate di bus e tram prima di poter salire a bordo. Inevitabilmente, vanno considerati maggiori tempi di viaggio sulla rete". Il servizio di trasporto pubblico rimarrà a pieno regime su tutta la rete ed è stato potenziato sulle linee più frequentate di superficie, sulle direttrici principali, come la 90/91, inoltre vengono di volta in volta rinforzate con corse aggiuntive le linee maggiormente utilizzate.

15:24 - Museo della Scala rinvia mostra "Va pensiero"

È rinviata a causa delle disposizioni anticovid la mostra "Va pensiero" che doveva essere presentata domani al museo della Scala. In ogni modo, assicurano dal teatro, "è solo rinviata" e non cancellata. "Si tratta di una mostra a cui teniamo in modo particolare perché prosegue un discorso sulla Scala e la città di Milano", spiegano dal Piermarini. Discorso iniziato nel 2018 con l'esposizione "La magnifica fabbrica - 240 anni del Teatro alla Scala da Piermarini a Botta" sull'evoluzione architettonica del teatro, e proseguita lo scorso anno con la ricerca sui passaggi di proprietà di ogni singolo palco realizzata in sinergia con il Conservatorio di Milano e la Biblioteca Braidense con il coordinamento di Franco Pulcini che ha permesso di dar vita a "Nei palchi della Scala - Storie Milanesi" a cura di Pier Luigi Pizzi. Proprio Pizzi ha curato anche la nuova esposizione che "prosegue e integra il percorso delle precedenti indagando il posto che la Scala occupa non più nella storia architettonica o sociale ma nel dibattito delle idee".

14:10 – Sala: “Ristori seri al mondo della musica e della cultura”

"Quello che ritengo debbano fare le istituzioni è prima di tutto cercare di stare al fianco dei protagonisti di questo settore, della musica e della cultura, per superare una crisi mai vista". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso il suo appoggio al mondo della cultura, della musica e degli eventi, nel corso della presentazione online della Milano Music Week, la settimana di eventi che si terrà con eventi digitali a causa della pandemia. "Se ci devono essere restrizioni, e ci saranno, almeno i ristori siano concreti e seri e ogni tipo di iniziativa che può essere presa da governo Regione e Comune deve essere presa per tutelare questo mondo - ha concluso -. La promozione della musica deve andare al di là della logica emergenziale. Se Milano è arrivata a essere quello che è, è dipeso in larga parte dalla cultura e dalla musica, che hanno avuto un ruolo significativo"

14:09 – Commercianti di Milano: “Così moriamo ma non di Covid”

Un senso di incertezza, di impotenza e soprattutto tanta rabbia. Sono questi i sentimenti più diffusi tra i commercianti di corso Buenos Aires a Milano, via dello shopping ad alta densità di negozi dove gli esercenti si preparano a chiudere se alla Lombardia saranno applicate le misure da zona rossa in seguito al nuovo decreto del governo. "La cosa più grave è che ancora adesso non sappiamo se dovremo chiudere - ha spiegato Ilaria, che ha un negozio di fiori -. Io mi sono organizzata con i fiori e se dovremo chiudere domani dovrò buttare via un sacco di cose. Per noi questa chiusura ennesima è un grande perdita perché lavoriamo molto soprattutto in vista del Natale, speriamo così almeno di salvare le feste". Novembre per molti commercianti del corso rappresenta una fonte di entrate importanti perché il Natale si avvicina e "molte persone pensano a portarsi avanti con i regali - ha spiegato Cinzia Lucco, che ha un negozio di abbigliamento - ma anche perché c'è il Black Friday. Farci chiudere adesso significa farci chiudere per sempre. Moriamo tutti ma non di Covid". Se domani ci sarà la chiusura "come arriveremo a Natale? con alle spalle un mese di chiusura sommato ai mesi del lockdown saremo allo stremo - ha detto Franco Catalano, commerciante storico della zona di corso Buenos Aires - . Gli aiuti non arrivano mai, io vivo alla giornata e come commerciante sto già morendo, perché ho affitto, tasse, fornitori". Per alcuni negozi, come quelli che vendono articolo natalizi, la chiusura in questo momento è una beffa. "Noi abbiamo aperto il negozio sabato scorso per la prima volta, è un temporary store di articoli natalizi - ha spiegato Lidia -, per noi è un duro colpo perché rimaniamo aperti fino al 6 gennaio e con la chiusura gran parte del lavoro se ne va". Tra i ristoratori invece c'è chi lamenta norme poco chiare. "Qui si vive nell'incertezza ogni giorno, un'attività non può andare avanti così, ancora non so se dobbiamo chiudere - ha detto Luca, titolare di una trattoria romana -. Tra chi lavora c'è tanta rabbia".

12:41 - Milano, comitato esercenti: "Meglio chiusi che aperti male"

"Meglio chiusi che aperti male". Paolo Peroli, del Comitato territoriale esercenti che è sceso in protesta davanti alla sede di Regione Lombardia e del Comune di Milano dopo la decisione di chiudere i locali alle 18, parte da questo per commentare la zona rossa prevista in regione, spiegando che già in molti persi gli introiti di cena e aperitivo erano in enorme difficoltà. "Ma se stiamo chiusi - aggiunge subito - servono più aiuti o non sopravviviamo". "Quei soldi servono a non far fallire le attività, per pagare affitto e spese vive, non per mangiare o per mettere la benzina nella macchina" e quindi "vediamo se arriveranno". Altrimenti "sicuramente scenderemo in piazza con diverse richieste in mano. Hanno detto che i ristori arriveranno il 15 novembre, tre o quattro giorni di ritardo sono ammissibili, di più no. Poi - conclude - sicuramente non rimarremo fermi".

11:42 - Milano, sdoganati 249.600 pezzi di reagenti per tamponi con test rapido

I funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli di Milano 2, in servizio presso la Sezione Operativa Territoriale di Vittuone, hanno effettuato lo sdoganamento diretto di 249.600 pezzi di reagenti di laboratorio per tamponi con test rapido, prodotti e provenienti dalla Corea del Sud, destinati al Commissario Straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19. La merce pervenuta, per un valore superiore a 760.000 euro - fa sapere l'Agenzia Dogane e Monopoli - fa parte di un lotto complessivo di 10.000.000 di pezzi che saranno oggetto di successive importazioni attese entro la fine dell'anno. (ANSA).

10:13 - Ordinanza del Comune, cremazione solo per i residenti

A Milano crescono i decessi a causa dell'emergenza Covid e per questo il Comune, attraverso un'ordinanza, ha deciso che a partire da domani la possibilità di richiedere la cremazione nel crematorio di Lambrate sarà limitata ai soli residenti milanesi, che siano deceduti a Milano o anche fuori città. I decessi nel territorio cittadino, come scritto nell'ordinanza, sono passati da una media di circa 46 al giorno a picchi superiori a 80 decessi. "La situazione sta compromettendo la normale capacità operativa del crematorio e del deposito di Lambrate, con tempi di attesa per la cremazione superiori a 5 giorni dall'arrivo a Lambrate dei feretri - si legge nel documento -. Per questo i soggetti deceduti a Milano ma non residenti, il cui decesso si verifichi a partire dal 5/11/2020, non potranno essere cremati a cura del Comune di Milano". L'ordinanza predispone "che per l'eventuale sepoltura nei cimiteri cittadini dei defunti non residenti non è dovuto il pagamento".

8:28 - A Milano sospeso il pagamento di Area C e strisce blu

A Milano sarà sospeso, a causa dell'emergenza Covid, il pagamento di Area C, la zona a traffico limitato del centro città, e dei parcheggi sulle strisce blu. Lo ha annunciato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle sue pagine social commentando il nuovo decreto del governo per contenere i contagi. "Ho dato mandato di sospendere il pagamento di Area C e dei parcheggi sulle strisce blu", ha scritto Sala.

8:19 - Dpcm: Sala, misure severe Milano rispetterà decisioni

"Come ho sempre detto, le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato il nuovo decreto del governo per contenere i contagi da Covid in un post sulle sue pagine social.

7:34 - Confcommercio Milano, se diventa zona rossa -1,7 mld

Se la città metropolitana di Milano diventerà zona rossa dal 5 novembre al 3 dicembre, secondo una stima dell' Ufficio Studi Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza si perderanno oltre 1,7 miliardi di euro, più esattamente 1,727 miliardi, ovvero un "9% di fatturato annuo di perdita per la chiusura di esercizi commerciali e di somministrazione". Una perdita in un'area in cui si trovano 295.529 le imprese del terziario per un totale di 1.734.380 addetti; di questi sono 49.059 i negozi, i bari e i ristoranti coinvolti nella chiusura con ipotesi zona rossa. 

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