Milano, uccide lo zio della moglie malato terminale: fermato

Lombardia
©Fotogramma

L’anziano era ricoverato in ospedale, sottoposto a ventilazione polmonare meccanica. Un medico aveva presentato denuncia spiegando che la vittima aveva probabilmente ricevuto, negli ultimi giorni di vita, una dose particolarmente elevata di sedativi

I carabinieri di Garbagnate e di Rho hanno fermato con l'accusa di omicidio volontario un uomo, infermiere di 49 anni di Paderno Dugnano, accusato di aver ucciso in ospedale l'anziano zio della moglie, malato terminale, sottoposto a ventilazione polmonare meccanica e in trattamento con dei sedativi somministratigli con un macchinario. Il fermo è stato emesso dal pm di Milano Nicola Rossato e dal procuratore aggiunto Laura Pedio.

L’omicidio

Dopo la morte dell'anziano, 87 anni, lo scorso 10 ottobre all'Ospedale Salvini di Garbagnate, un medico aveva presentato denuncia spiegando che la vittima aveva probabilmente ricevuto, negli ultimi giorni di vita, una dose particolarmente elevata di sedativi con la manomissione del macchinari. Gli infermieri hanno riferito di aver visto un uomo accanto al malato in quei giorni. L'analisi dei filmati di videosorveglianza dell'ospedale e dei tabulati telefonici dell'utenza dell'uomo, infermiere professionale e operatore di rianimazione, hanno consentito di accertare che era solo lui presente nella camera ed era l'unico ad avere il pass per visitarlo, in base alle restrizioni all'accesso dovute alla diffusione del Covid 19. Il 49enne aveva anche pensato di fuggire raggiungendo l'aeroporto di Linate e poi Parigi ma aveva rinunciato. I carabinieri che lo seguivano con il gps installato sulla sua auto l'hanno trovato a casa. Il fermo è stato convalidato e l'uomo è ora ai domiciliari.

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