Coronavirus, in Lombardia 50.455 casi. Da domani 3 milioni di mascherine gratis

Lombardia

L’assessore Giulio Gallera ha comunicato che i decessi in regione sono saliti a 8.905. Ieri sdoganato a Malpensa il materiale sanitario proveniente dalla Cina, tra cui 40 respiratori, 400 ventilatori polmonari e 264.177 mascherine chirurgiche

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia 

Sono 50.455 i casi di coronavirus in Lombardia, con un aumento di 1.337, inferiore ai 1.598 di ieri. Lo ha comunicato nel consueto punto stampa l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera. I deceduti sono 8.905, con un aumento di 249. Ieri erano stati 345.
A partire da domani, lunedì 6 aprile, oltre 3 milioni di mascherine saranno accessibili gratuitamente  in tutta la regione nei punti di distribuzione. Lo ha annunciato il governatore, Attilio Fontana, a seguito dell'obbligatorietà di indossare le mascherine quando si esce di casa. Intanto, ieri a Malpensa è arrivato il materiale sanitario proveniente dalla Cina. Si tratta di 40 respiratori, 400 ventilatori polmonari, 264.177 mascherine chirurgiche, 157.000 mascherine FFP2 e FFP3, 2.700 dispositivi di protezione viso (occhiali, visiere, schermi protettivi), 14.010 camici e tute, 6.300 guanti, 5.040 igienizzanti e 20.064 tamponi. Attesi per domani i primi pazienti all'ospedale in Fiera a Bergamo. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - MAPPE E GRAFICI)

19:50 - Domani i primi malati ospedale Fiera Bergamo

Sono attesi per domani i primi pazienti nell'ospedale allestito a tempo di record alla Fiera di Bergamo per far fronte all'emergenza Coronavirus. Nel presidio ospedaliero avanzato dell'ospedale Papa Giovanni XIII oggi, come è stato riferito, è stata effettuata una simulazione con un manichino dell'arrivo in ambulanza di un malato di Covid-19 grave: dalla fase del triage a quella del suo invio nella shock room dedicata ai cosiddetti codici rossi fino al prelievo ematico, inviato in 8 minuti al Papa Giovanni per l'immediato referto, e agli accertamenti radiografici nella sala per le rx. Lo scopo della simulazione - avvenuta alla presenza del personale sanitario giunto in Italia la scorsa settimana dalla Russia, dei medici di Emergency e da un gruppo di infermieri compresi quelli arrivati oggi (una dozzina) - è stato valutare i tempi di ricovero e la funzionalità degli impianti e delle attrezzature come quelle radiologiche e la Tac. La struttura, 142 posti letto di cui la metà di terapia intensiva e che entrerà a regime gradualmente, è stata costruita per volere dell'Associazione Nazionale Alpini, che contribuirà anche mettendo a disposizione il personale medico e tecnico, con l'aiuto della Confartigianato Imprese di Bergamo e con imprenditori che hanno acquistato per poi donarle le apparecchiature.

18:55 - Lombardia ha acquistato 17 milioni mascherine, ricevute 1,8 milioni

Dal 21 febbraio al 3 aprile la Lombardia ha ricevuto dalla Protezione civile 1.832.905 mascherine sanitarie, mentre ne ha acquistate 17.290.408. La protezione quindi ha fornito il 9,5% del totale. Una percentuale più alta è quella sulle tute impermeabili: la Lombardia ne ha comperate 115.019 e ricevute 37.200 (il 24,4%). Percentuale ben inferiore invece nel caso dei camici: i 9.141 camici della Protezione civile sono meno dell'uno percento del totale, mentre la Lombardia ne ha presi 987.360. Simili le proporzioni sulle visiere: prese 643.339, ricevute 18mila (2,7%), mentre per i guanti la Regione ne ha comperati 43 milioni 26.050 e avuti invece 2 milioni 936.520 (6,4%).

18:15 - Da domani 3 milioni di mascherine gratis in Lombardia

Durante il consueto punto stampa di oggi pomeriggio, l’assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni, ha annunciato che da domani in Lombardia saranno distribuite gratuitamente 3 milioni e 300mila mascherine. Di queste, 300mila saranno consegnate alle farmacie, mentre gli altri 3 milioni sono già stati inviati ai 12 capoluoghi di provincia (ad esempio, 900mila a Milano, 249mila a Varese, 95mila a Lodi). Sarà la protezione civile a portarle in banche, supermercati, uffici postali, tabaccai e negozi di vicinato.

17:44 - Gallera: "In Lombardia dati confortanti"

"I dati di oggi continuano a essere confortanti". Lo ha dichiarato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel consueto aggiornamento in diretta Facebook sull'emergenza Coronavirus. Gallera ha spiegato che sono stati esaminati 8107 tamponi e che i casi positivi in totale sono 50455, con un aumento di 1337, inferiore ai 1.598 di ieri. Crescono di sette unità i ricoveri non in terapia intensiva per un totale di 12.009, mentre diminuiscono i letti occupati in terapia intensiva: 1317 in totale, 9 in meno rispetto a ieri. I deceduti sono 8905, con un aumento di 249. Ieri erano stati 345. 

17:15 - Media di 300 ricoveri al giorno al San Matteo di Pavia

"Nelle prime cinque settimane abbiamo preso in carico al pronto soccorso del San Matteo più di 1.300 persone per Covid-19. Per due terzi si è trattato di uomini, un terzo sono donne. Circa 800 i pazienti provenienti dalla provincia di Pavia; per il resto si è trattato di malati arrivati prevalentemente dall'area di Lodi, dove è si è registrato il primo focolaio". A fornire i dati sull'attività svolta al Policlinico di Pavia per l'emergenza coronavirus, è il direttore generale Carlo Nicora. La crescita degli ingressi al pronto soccorso è stata esponenziale: "Tranne che nella prima settimana, nella quale c'erano stati 120 accessi, nella seconda, terza e quarta settimana la media è sempre oscillata tra i 300 e i 330 ingressi. Nella quinta settimana, fortunatamente, siamo scesi a circa 250: è un dato che fa ben sperare, perché indica che nei territori di Pavia e Lodi sta lentamente calando il numero delle persone che hanno la necessità di andare in ospedale perché colpite in maniera più severa dalla patologia. Il nostro auspicio è che si stia entrando nella fase decrescente della curva infettiva". 

17:11 - Sindaco Cremona: "Rsa sono bomba a orologeria"

"Finché non ci sarà un vaccino, strutture come le case di riposo sono bombe a orologeria, luoghi delicatissimi, possibili fonti di ulteriore contagio, dolore e morte. Abbiamo registrato decessi con incrementi di mortalità pari al 150%". Lo ha dichiarato il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti. ”Occorre agire e avere una strategia per i prossimi mesi. Le nostre case di riposo sono lunghi preziosi e fragili - ha aggiunto -. Chiediamo come sindaci un cambio di passo sulle Rsa con un coordinamento più forte e tamponi a tappeto per operatori e ospiti, in linea con le indicazioni del ministero della Salute".

16:44 - Fontana: "Protezione civile distribuisce 3 milioni mascherine"

"Vi anticipo che la Protezione civile Lombardia sta distribuendo per il territorio 3 milioni di mascherine, da domani gratuite e accessibili ai punti di distribuzione”. È quanto si legge in un messaggio pubblicato sui social dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana, che ieri ha firmato un'ordinanza con cui si rendono obbligatorie le mascherine, o comunque protezioni su naso e bocca quando si esce di casa in regione.

15:51 - L’Atalanta rinnova ai tifosi l’invito a restare a casa

"Siam bergamaschi e non conosciam confine'... ma oggi è tempo di rispettare quello delle mura delle nostre case. #BergAMO #molamia". Citando questo coro della Curva Nord, l’Atalanta ha voluto rinnovare l’appello ai suoi tifosi a restare a casa e a rispettare le misure di isolamento durante queste settimane. Il post Instagram si conclude con gli hashtag #StayAtHome, #iorestoacasa e #distantimauniti, presenti anche in tutti gli altri contenuti pubblicati dalla società bergamasca dall’inizio dell’emergenza.

15:06 - Due denunce a Mantova

A Mantova, nel corso dei controlli per garantire il rispetto delle restrizioni, la polizia di Stato ha denunciato due medici, uno per non aver rispettato le norme anti contagio e l'altro per minacce a pubblico ufficiale. Il primo è stato intercettato da una volante mentre in bicicletta percorreva la ciclabile lungo il lago Superiore. Agli agenti che gli chiedevano il motivo della sua presenza fuori casa mostrava l'autocertificazione in cui dichiarava di essere un libero professionista che aveva appena terminato il proprio servizio lavorativo in un centro medico di Mantova. Il giorno dopo la Polizia ha controllato presso la struttura medica indicata la veridicità della dichiarazione e ha riscontrato che il medico, nel giorno indicato, non si era presentato al lavoro. Per lui è scattata la denuncia anche per aver reso false dichiarazioni.
Il secondo medico, fermato anch’egli durante un controllo anti-Covid 19, si è rifiutato di fornire le generalità agli agenti, invitandoli a scoprirlo da soli. Poi, una volta raggiunto il suo ambulatorio in città seguito dagli agenti, li ha minacciati ripetutamente dopo aver appoggiato su un davanzale la propria patente di guida. 

14:40 – Infermieri chiedono straordinari e protezioni alla Regione

Misure straordinarie, tra cui il riconoscimento di indennità malattie infettive a tutti quei professionisti che prestano servizio a contatto diretto con persone contagiate e di una maggiorazione oraria (35 €/ora) per tutto le ore di lavoro eccedenti i normali turni di lavoro in corsia, sono state chieste a Regione Lombardia dal Coordinamento regionale degli ordini delle professioni infermieristiche della Lombardia e dal sindacato infermieri Nursind. Nella comunicazione inviata al presidente della regione Attilio Fontana, sono contenute le richieste degli infermieri, i quali chiedono anche l'assunzione immediata di personale di supporto e materiale di protezione. "Opinione pubblica e cittadini riconoscono gli infermieri come degli eroi - ha scritto Stefania Pace, coordinatore regionale Opi - è tempo che la politica e le istituzioni adottino, con celerità e senza tergiversare ulteriormente, azioni concrete per quanto gli infermieri hanno fatto, fanno e faranno, sia per questa dolorosa epidemia, sia per la tenuta di quello che si è rivelato un sistema sociosanitario regionale fragile e vulnerabile". "In Toscana sono stati approvati aumenti e straordinari - ha dichiarato all'Ansa un infermiere in servizio in un ospedale lombardo - mentre qui, focolaio dell'epidemia, senza tamponi e riposo, niente. Rischiamo, almeno ci venga riconosciuto quanto giusto".

14:31 – Senza mascherina al supermercato: scoppia la lite

"Quello è entrato senza, dovete buttarlo fuori, se c'è una norma deve valere per tutti". Vivace discussione tra clienti stamattina in un supermercato di una nota catena, nel Milanese, a Solaro, dove un uomo ha chiesto l'intervento della sorveglianza perché un paio di persone in fila prima di lui erano entrate senza mascherina. In un'atmosfera già tesa per le lunghe attese, prima all'esterno, poi una volta entrati per la misurazione della temperatura, un cliente ha perso la pazienza quando ha visto altri fare la spesa senza la protezione sul viso. "Non solo sei senza, ma ti avvicini pure troppo", ha urlato rivolgendosi ad uno di questi che ha tentato di spiegare che non era ancora riuscito ad acquistarne una. Sono intervenuti gli addetti al supermercato che hanno cercato di riportare tutti alla calma. "Se qualcuno è senza mascherina si giri di spalle quando passano gli altri", hanno detto precisando poi di non aver ancora ricevuto alcuna disposizione in tal sen

13:39 – Controllare 170 persone in due giorni nel Cremonese

C'è chi ha dichiarato di essere uscito per cercare asparagi selvatici, chi per andare a pesca di rane: a dispetto dei divieti e della nuova stretta disposta da Regione Lombardia, a Cremona e nel Cremonese si continua ad uscire troppo e con le scuse più strane anche se, in realtà, diversi dei sanzionati sono risultati essere assuntori di sostanze stupefacenti in giro alla ricerca di droga. Secondo i numeri dei controlli straordinari del territorio eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale, in due giorni, venerdì e sabato, sono state fermate 170 persone ed elevate 21 sanzioni per violazione alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus.

12:58 – Mascherine in regalo dalla Cina: tasse per chi le riceve

Il Covid 19 non ferma la burocrazia e così può succedere di dover pagare alla dogana una tassa per ricevere mascherine regalate dalla Cina. Merce che non è stata comprata per essere rivenduta ma inviata in omaggio da numerosi benefattori asiatici. A denunciare all'ANSA il cortocircuito burocratico sono Pasquale Griesi, membro del direttivo provinciale della Fsp Polizia Milano, e Stefano Di Martino, "ambasciatore per l'Amicizia del Popolo Cinese nel Mondo". Quest'ultimo, in virtù dei rapporti costruiti negli anni con la Cina, è riuscito a ottenere molte donazioni di mascherine, in particolare dalla "Associazione cinesi in Milano", un gruppo riconosciuto dal governo cinese. "Avrò supervisionato l'arrivo di un milione di mascherine - racconta Di Martino - E in molti casi c'è stato il problema dello sdoganamento a pagamento. Anche quando erano destinate a ospedali come il Niguarda e al Santa Margherita di Pavia". È accaduto anche a Griesi, che proprio attraverso Di Martino ha ricevuto diversi pacchi per un totale di 1.500 mascherine che ha diviso tra il suo reparto Mobile, amici, parenti e persone in difficoltà che non riescono a procurarsene una. "Alla consegna mi è stato chiesto di pagare 45 euro di tasse doganali - ricostruisce il poliziotto - Ovviamente non c'è alcun problema a pagare una cifra del genere, anche perché sono di vitale importanza in questo momento, e per questo motivo critico il metodo e l'opportunità di far pagare un obolo a chi riceve un regalo". Di Martino è d'accordo sulla linea di principio ma ne fa anche un discorso economico: "E' capitato che medici o infermieri ricevessero i pacchi regalo e pagassero la tassa al corriere. Mi sembra un aggravio assurdo per personale già fortemente provato dalla situazione. In più, il problema non si pone con un migliaio di mascherine ma ci sono casi di spedizioni da 300-500mila dispositivi. Fate voi il calcolo per le tasse. Per aggirare il problema, nelle scorse settimane siamo stati costretti a far arrivare i pacchi in Belgio (dove la dogana non ha imposto tasse) e trasportarli con i tir all'unità di crisi di Grugliasco (Torino), dove poi ho inviato la Croce Rossa a recuperare mascherine per Milano".

12:38 - Fabrizio Sala: "Il dato della mobilità è uguale a sabato scorso, siamo al 30%"

"Il dato della mobilità è praticamente uguale a sabato scorso, siamo al 30% di mobilità. Domenica scorsa siamo andati al 24%, quindi ci aspettiamo oggi un decremento ancora della mobilità. Direi che è un dato positivo, perché siamo in linea con il dato di sabato scorso, mentre nei giorni feriali non eravamo in linea, ma la mobilità era aumentata in media di due punti percentuali, quindi migliaia di persone in più che si muovevano giovedì e venerdì",sono le parole di Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia, a Sky Tg24. Poi ha risposto a una domanda sulle dichiarazioni di Angelo Borrelli che ha affermato di non utilizzare la mascherina: "Non voglio far polemica con lui però posso solo dire una battuta: se Borrelli viene in Lombardia si copre naso e bocca".

11:08 - A Brescia sanzionate 3mila persone in 24 giorni

Dal 12 marzo al 4 aprile a Brescia, con Bergamo il territorio più colpito dal Coronavirus, sono state controllate 51.077 persone e ne sono state sanzionate 3.131, vale a dire più del 6%. Stando ai dati forniti dalla Prefettura di Brescia le persone denunciate per reati false attestazioni o false dichiarazioni sono state 37, mentre risultano essere 14 quelle che in quarantena non avrebbero dovuto lasciare la propria abitazione. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 21973 e 16 i titolari sanzionati.

11:05 - A Cremona sette volte più morti dello scorso marzo

A marzo a Cremona si sono registrate 105 tumulazioni e 300 cremazioni, cioè sette volte più dello scorso anno. Solo sabato c'erano 75 bare per la cremazione. Una situazione che non trova una soluzione definitiva nemmeno grazie alla collaborazione del forno crematorio di Bologna, dove vengono trasferite le salme. 

10:50 - In Lombardia tamponi nelle Rsa

L'Ats di Pavia, in seguito a una indicazione della Regione, ha dato la disponibilità "a formare i direttori sanitari" delle Rsa perché possano fare i tamponi "all'interno delle stesse strutture": lo ha spiegato a La Provincia Pavese la direttrice dell'azienda per la tutela della salute Mara Azzi.

9:49 - Attilio Fontana: "Servono tutte armi, anche mascherine" 

Con i dati sul contagio da Coronavirus in Lombardia "siamo in pianura e bisogna stringere i bulloni per cominciare la discesa". Ha iniziato così il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a Radio Padania della sua ordinanza che prevede l'uso di mascherina o comunque una protezione su bocca e naso per uscire di casa. "Questa è un'iniziativa che ho deciso di fare sia dopo aver letto cosa fanno in altri paesi stranieri sia parlando con i nostri scienziati come Pesenti. Certo, le mascherine risolvono il problema al 100%, i foulard al 30-40%" ma "piuttosto che niente è meglio piuttosto" ha concluso in dialetto. Poi: "Oggi la Protezione Civile inizierà a distribuire nelle varie città circa un milione di mascherine" prodotte da un'azienda lombarda.

8:06 - Attilio Fontana: "Coprirsi bocca e naso come si può"

"Non siamo così matti da prevedere un'ordinanza che non sia realizzabile, lo sappiamo benissimo che le mascherine sono poche e che sono di difficile reperimento. Nell'ordinanza abbiamo scritto una cosa un pochettino diversa: abbiamo detto che ogni volta che ci si reca fuori dall'abitazione si devono adottare tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere se stessi e gli altri dal contagio, anche utilizzando la mascherina. O, in subordine, utilizzando qualunque altro indumento per coprire il naso e la bocca". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo nel corso della trasmissione Stasera Italia-Weekend su Rete4.

8:04 - Sdoganato a Malpensa materiale sanitario da Cina

Sdoganato a Malpensa materiale sanitario proveniente dalla Cina. Lo rende noto l'Agenzia Dogane e Monopoli: "Nel pomeriggio di oggi - si legge nella nota - è atterrato a Malpensa il volo cargo n. 0751 della Compagnia Area Neos, proveniente da Pechino (Cina) che trasporta materiale sanitario destinato per l'emergenza Covid-19. Ad attenderlo sulla pista i funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) dell'Ufficio delle Dogane di Malpensa, presenti i militari della Guardia di Finanza". Il materiale sanitario è destinato alla Protezione Civile, alla Regione Lombardia, alla Croce Rossa e a varie strutture ospedaliere. Si tratta di 40 respiratori, 400 ventilatori polmonari, 264.177 mascherine chirurgiche, 157.000 mascherine FFP2 e FFP3, 2.700 dispositivi di protezione viso (occhiali, visiere, schermi protettivi), 14.010 camici e tute, 6.300 guanti, 5.040 igienizzanti e 20.064 tamponi.

8:01 - Lombardia, chiusi negozi pc e ottici pure sabato

Dovranno rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi, quindi anche il sabato, i negozi che vendono computer, elettronica ed elettrodomestici, ma anche gli ottici, le ferramenta e quelli che vendono vernici e materiale elettrico e per l'illuminazione. Questo è quanto prevede la nuova ordinanza della Regione Lombardia, nella quale tra le varie misure per il contenimento del contagio da Coronavirus è stato inserito anche l'obbligo di proteggere naso e bocca quando si esce di casa. Tra l'altro, il provvedimento stabilisce che l'accesso nei negozi che possono restare aperti, tra cui quelli di alimentari, "è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani".

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