Coronavirus, a Milano altri 184 denunciati per violazioni delle norme

Lombardia

Sono stati 15.968 i controlli effettuati ieri dalle forze dell'ordine, 11.255 hanno riguardato le persone mentre 4.713 le attività commerciali. Intanto il sindaco del capoluogo lombardo ha parlato di una ripartenza '"per gradi" della città

Sono stati 15.968 i controlli effettuati ieri dalle forze dell'ordine sul rispetto del decreto sul Coronavirus a Milano. In particolare sono state controllate 11.255 persone, di cui 184 denunciate per non aver rispettato i provvedimenti dell'autorità e due per falsa attestazione. Nel frattempo, Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha spiegato di star lavorando a un piano su "come far ripartire l'economia". Il progetto del sindaco è "su tre gradi" per una "ripartenza graduale che non esclude stop and go" perché, ha osservato, "non esisterà un giorno 'uno' in cui andremo tutti in piazza con la fanfara al grido 'ripartiamo'" (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

19:39 - A Malpensa 5 tonnellate di mascherine da Fiumicino

Un aereo C-130J della 46esima Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare è in volo da Fiumicino a Malpensa, con a bordo circa 5 tonnellate di mascherine ed altro materiale sanitario destinato alle strutture ospedaliere del nord Italia. Il volo, che atterrerà in serata presso il capoluogo Lombardo, rientra nell'ambito del piano di trasporti militari messi a disposizione dalla Difesa per velocizzare la distribuzione di materiale sanitario a favore della Protezione Civile. Con quello di oggi, sale a cinque il numero dei trasporti di materiale ed attrezzature sanitarie effettuati dai velivoli dell’Aeronautica Militare dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

18:30 - A Milano e provincia 7.783 positivi

Sono 7.783 le persone attualmente positive al coronavirus a Milano e provincia. Il dato, riferito dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha fatto registrare un aumento di 314 positivi, quindi in diminuzione in confronto ai 547 di ieri. In Lombardia, il numero dei casi accertati è di 39.415, 2.117 in più rispetto a ieri.

17:00 - Bergamo Onoranze Funebri: "Siamo in difficoltà"

"Siamo in difficoltà", dice all'Ansa Fabrizio Ondei, presidente della Bergamo Onoranze Funebri srl, azienda di cui è socio unico il Comune di Milano. Le difficoltà sono date "dai numeri" dei decessi e dalla "difficoltà nel reperire i dispositivi di protezione", come appunto le mascherine. Meno difficile, pur in questa situazione di emergenza per il Coronavirus, è reperire le bare. Ondei spiega: "I nostri fornitori ci hanno aperto tutte le possibilità, facendo anche viaggi notturni". Che ci sia il problema della gestione di un numero di defunti sempre superiore (che spesso vengono cremati anche fuori non solo provincia, ma regione), lo dimostrano alcune cose: "Il numero di telefonate che riceviamo è incalcolabile. La gente si lamenta che non riesce a parlare con noi". Ci sono poi le richieste di aiuto: "A volte ci telefonano le altre pompe funebri perché in ospedale ci sono ferme anche 20-25 bare che devono essere portate al cimitero". Per smaltire il lavoro, la società ha chiamato anche squadre "da Verona, da Trento e c'è una collaborazione con la Asf di Brescia". 

16:41 - Caritas, distribuzione alimenti aumentata del 30%

L'emergenza coronavirus ha avuto effetti anche sugli Empori della solidarietà per i poveri della Caritas nella Diocesi di Milano: la distribuzione dei generi alimentari, gratuita, è aumentata questa settimana del 30 per cento. Le famiglie hanno chiesto negli otto negozi (tre in città e cinque in provincia) soprattutto pasta, conserve, cibo in scatola fra cui verdure e scatolame in genere, alimenti per poter cucinare in casa in tempi lunghi. La Caritas, com'è stato spiegato, ha potuto far fronte alla maggiore distribuzione grazie all'aumento di donazioni in merci e in denaro per gli acquisti. La crescita dei consumi sarebbe stata determinata da una riduzione di servizi (per esempio i figli non mangiano più a scuola), ma anche da un generale ulteriore impoverimento delle famiglie in termini di riduzione dei lavori o lavoretti temporanei o precari. La Diocesi di Milano ha costituito un fondo, gestito da Caritas, aperto al contributo dei cittadini per aumentare ancora di più il sostegno alle persone in stato di necessità.

16:27 - Museo della Scala online: appuntamento per i bimbi

Inizia con un appuntamento dedicato ai bambini la nuova attività online del museo della Scala che dopo la chiusura obbligata per l'emergenza Coronavirus si è riorganizzato per offrire nuove esperienze al proprio pubblico gratuite e accessibili dal sito e dalle pagine social del museo. Domenica 29 marzo si comincia alle 10 con una storia per i più piccoli: "Perché nacque la Scala!", primo appuntamento del ciclo "Museo Kids", che tornerà ogni domenica e sarà condotto da Augusta Gori. Il mercoledì, invece, sarà la volta dei documentari realizzati in occasione delle mostre al Museo: dopo quello su Toscanini trasmesso mercoledì scorso (giorno del compleanno del Maestro e ancora visibile sul sito), si prosegue il primo aprile con "Mario Botta alla Scala", in occasione del compleanno del grande architetto che ha curato il restauro del teatro ed è stato incaricato anche nei lavori di ampliamento. Altri appuntamenti spaziano dalla storia del teatro ai suoi grandi protagonisti, come Maria Callas.

10:17 - Genitori a Sala: "Misure per far uscire bambini"

In un solo giorno ha raccolto quasi 800 firme la petizione lanciata da "un gruppo di genitori" di Milano che chiedono al sindaco Giuseppe Sala un "protocollo di comportamento che consenta alle famiglie di assicurare quotidianamente ai bambini un tempo minimo all'aria aperta. Siamo preoccupati per le conseguenze della quarantena sulla salute psico-fisica dei nostri figli - spiegano mamme e papà nella petizione diffusa sulla piattaforma Avaaz -, a maggior ragione per chi sta vivendo un momento di particolare disagio" magari in "situazioni specifiche con problematiche familiari di salute" o di gestione famigliare con "case con metrature esigue, prive di balcone e sfoghi esterni. Nessuno si è posto seriamente il problema dei bambini, delle loro esigenze primarie e delle conseguenze di una permanenza in casa prolungata", lamentano i genitori, certi che le misure restrittive "verranno prorogate". "Ci aspettiamo che sia riconosciuta l'esigenza dei più piccoli di poter fare attività fisica all'aperto, nel rispetto delle regole stabilite e in sicurezza e che sia consentito farli uscire per un tempo limitato ogni giorno", senza "minimizzare" la situazione o "abbassare la soglia di attenzione, consapevoli del fatto che la nostra zona purtroppo sia uno degli epicentri della pandemia", chiariscono nella lettera.

9:58 - A Milano oltre 15 mila controlli

Sono stati 15.968 i controlli effettuati ieri dalle forze dell'ordine sul rispetto del decreto sul Coronavirus a Milano. In particolare sono state controllate 11.255 persone, di cui 184 denunciate per non aver rispettato i provvedimenti dell'autorità e due per falsa attestazione. Sono state invece 4.713 le attività commerciali controllate, uno solo il titolare denunciato.

8:05 - Giuseppe Sala: "Da San Siro a metrò, nulla più sarà come prima"

"Niente sarà come prima, ma vedremo se qualcosa diventerà meglio di prima". Sono le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nell'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera. Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha spiegato di star lavorando a un piano su "come far ripartire l'economia" e ha sottolineato come si dovranno ripensare molte cose, dalla metropolitana allo stadio di San Siro. Il progetto del sindaco è "su tre gradi" per una "ripartenza graduale che non esclude stop and go" perché, ha osservato, "non esisterà un giorno 'uno' in cui andremo tutti in piazza con la fanfara al grido 'ripartiamo'". Pertanto Sala pensa che per primo vada "modificato il sistema delle infrastrutture perché cambierà il nostro modo di muoverci. Ma penso anche alle infrastrutture digitali perché questa emergenza ci ha insegnato che la fame di banda larga è enorme", ha aggiunto," e di questo ne sta parlando con i grandi operatori", mentre per secondo "va fatto un piano per gli spazi di grande concentrazione, dallo stadio ai cinema". Pensando a San Siro "non è solo il fatto di essere seduti uno di fianco all'altro, ma penso ai grandi assembramenti all'ingresso per i controlli. Fino a oggi, sulla tutela della salute ha prevalso la sicurezza. Bisognerà cambiare. Vale per il macro come per il micro. Ad esempio i cinema. Semplicistico dire metto una poltrona sì e una poltrona no e una fila sì e una fila no. Ma come si entra? Come si esce?". Terzo e ultimo punto, "come far ripartire l'economia". E il sindaco Sala dice, semplificando: "Le grandi aziende baderanno al loro destino, certamente io garantirò dialogo e supporto, ma da sindaco dovrò lavorare molto sulle piccole iniziative economiche e culturali. Questi sono i capisaldi della ripresa. Dopo, solo dopo, si potrà pensare al resto".

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