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Meningite nel Bergamasco: dimesso 16enne, fuori pericolo il marito di una vittima

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 15/1

2' di lettura

Lo studente di Castelli Calepio è tornato a casa mentre restano stabili e non gravi le condizioni del 54enne. A Sarnico sospeso il bacio della reliquia durante la festa per il Santo Patrono

È stato dimesso ed è tornato a casa lo studente di 16 anni di Castelli Calepio, in provincia di Bergamo, che lo scorso 4 gennaio era stato ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII per una sepsi causata dal meningococco di tipo B, diverso dal C che ha invece causato gli altri cinque casi, due dei quali mortali. Tra le persone coinvolte anche il marito di Marzia Colosio, la donna di 48 anni morta il 3 gennaio a Brescia a causa della sepsi da meningocco C, le cui condizioni restano stabili e non gravi (LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE - IN CENTINAIA IN CODA).

Dimesso il 16enne di Castelli Calepio

Dopo aver accusato febbre alta e difficoltà respiratorie, il sedicenne era stato ricoverato nel reparto di Terapia intensiva del nosocomio bergamasco e tenuto sotto stretta osservazione, fino a quando settimana scorsa il personale sanitario ne aveva disposto il trasferimento in reparto, visto il netto miglioramento delle sue condizioni di salute.

Fuori pericolo il marito di una delle vittime

Il marito di Marzia Colosio, invece, rimane ricoverato, ma è fuori pericolo. Lui e gli altri familiari della donna erano stati sottoposti da Ats alla profilassi antimeningococcica nelle ore immediatamente successive il suo ricovero agli Spedali Civili di Brescia: profilassi che, se da un lato ha impedito al batterio trasmesso al marito di svilupparsi in maniera estremamente aggressiva, dall'altro non ha potuto difendere totalmente l'uomo a causa del suo già fragile stato di salute, dato che si era appena rimesso in forze dopo una seria malattia.

Annullata la messa all'ospedale Faccanoni di Sarnico

È stata annullata la messa all'ospedale Faccanoni di Sarnico, in provincia di Bergamo, in occasione del Santo Patrono, per evitare di far accedere persone provenienti dall'esterno della struttura sanitaria e metterli in contatto con i degenti, visti i casi di sepsi da meningococco registrati nella zona del Basso Sebino. Inoltre, viste le circostanze della situazione sanitaria, è stato sospeso il bacio della reliquia del Santo in occasione delle messe solenni delle 10:30 e delle 16, celebrate oggi dal vescovo emerito di Fidenza, Carlo Mazza, e da quello emerito di Brescia, Bruno Foresti. "La festa - ha spiegato il sindaco di Sarnico, Giorgio Bertazzoli - offre l'opportunità di incontrarci e rinnovare, in questo delicato momento, il vincolo che rende la collettività cosciente della propria identità oltre che un'occasione per tornare ad essere una comunità viva e felice di stare insieme".  

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