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Lodi, esce dal carcere e poco dopo viene trovato morto in stazione: aperte le indagini

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 7/06

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L'ex detenuto, di 43 anni, è stato trovato senza vita sulla banchina del primo binario della stazione. Disposta l'autopsia sul cadavere

La Procura di Lodi ha aperto un'inchiesta in seguito alla morte di un uomo di 43 anni, residente nel cremonese, appena uscito dal carcere. L'ex detenuto è stato trovato senza vita sulla banchina del primo binario della stazione di Lodi. La salma è stata portata all'Istituto di Medicina legale di Pavia dove sarà effettuata l'autopsia.

Il processo e l'assoluzione della vittima

L'uomo, residente a Pizzighettone, era stato appena processato con accuse di corruzione e spaccio nell'ambito dell'inchiesta che lo scorso anno aveva portato a venti 20 per un traffico di stupefacenti e di telefoni cellulari all'interno del carcere di Lodi. Non si esclude l'ipotesi che il 43enne possa essere deceduto per un'overdose. Il processo si è concluso giovedì 6 giugno con la piena assoluzione dell'imputato e l'immediata scarcerazione dopo otto mesi di custodia cautelare, trascorsa nell'ultimo periodo nel carcere di Cremona. Secondo le accuse, cadute in tribunale, l'uomo, durante la detenzione nel carcere di Lodi nel 2017, si sarebbe fatto consegnare dell'hashish da un dipendente del penitenziario.

L'inchiesta sulla droga in carcere

L'inchiesta, in cui è rimasto coinvolto era partita perché un cane antidroga aveva fiutato tracce di stupefacente in una cella occupata anche dall'uomo nella quale, poi, era stato trovato anche un bigliettino, che si ritiene fosse stato scritto dal 43enne, e che sembrava rivolgersi con tono estremamente confidenziale all'infermiera che poi è stata condannata nell'ambito della stessa indagine. La stessa inchiesta aveva, poi, portato a una condanna, per rito alternativo, di un'agente della polizia penitenziaria. L'uomo ieri, in tribunale, dopo l'assoluzione dall'accusa di corruzione è scoppiato in lacrime abbracciando il suo avvocato. Il legale, Augusto Cornalba del foro di Lodi, spiega: "Era davvero molto emozionato, davvero felice di essere uscito finalmente, come pensava, da questa vicenda".

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