Tessile, lavoratori irregolari in laboratorio cinese a Brescia

Lombardia
Foto di Archivio (ANSA)
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Sono dieci i lavoratori cinesi scoperti dalla Guardia di Finanza: sette sono clandestini e dormivano su materassi trovati vicino al loro banco di lavoro 

Dieci lavoratori cinesi che lavoravano in nero e in pessime condizioni igienico sanitarie all’interno di un’azienda tessile di Acquafredda, nel Bresciano, di proprietà di un connazionale, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza. Sette lavoratori sono risultati clandestini e dormivano su materassi trovati vicino al loro banco di lavoro. Il rappresentante legale dell’azienda è stato denunciato per aver impiegato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, comportamento sanzionabile con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa di 5mila per ogni lavoratore impiegato. Sul versante amministrativo, invece, all’impresa sarà applicata la maxisanzione che oscilla da un minimo di 1500 euro a un massimo di 36mila euro per ogni lavoratore irregolare impiegato.  

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