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Strage Linate, il sindaco Sala ricorda le 118 vittime: "Giorni terribili"

Foto di archivio
2' di lettura

"Dopo il disastro aereo sono stati introdotti nuovi regolamenti, nuove infrastrutture e procedure per aumentare la sicurezza in tutti gli scali", ha affermato il primo cittadino meneghino

Ci fu una collisione al suolo, uno scontro fra due aerei e poi lo schianto di uno di questi sul deposito bagagli.
L’incidente all'aeroporto di Linate, l'8 ottobre 2001, fu una strage: 118 vittime, uno dei più grandi disastri nella storia dell’aviazione, il più grave mai verificatosi in Italia.
“Milano visse uno dei momenti più tragici della sua storia”, ha scritto sulla propria pagina Facebook il sindaco, Giuseppe Sala, che ha partecipato alla messa in ricordo delle vittime della strage, celebrata presso la Basilica di Sant'Antonio.
“Furono giornate terribili per la nostra città tra lo sgomento di tutti, lo strazio dei familiari, la necessità di fare chiarezza sulle ragioni e sulle responsabilità di una tale sciagura”, ha aggiunto il primo cittadino di Milano.

17 anni fa la tragedia di Linate

L’8 ottobre del 2001, alle 8.10, un McDonnell Douglas MD-87, ovvero il volo SK 686 della compagnia scandinava Sas, con 104 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, era in fase di decollo sulla pista dell’aeroporto milanese di Linate. Nello stesso momento, un aereo privato, un Cessna Citation, con a bordo due membri dell’equipaggio e due passeggeri, diretto a Parigi, veniva autorizzato dalla torre di controllo a imboccare la pista "Romeo 5".
Il Cessna sbagliò e imboccò la "Romeo 6". Non è solo una questione di numeri: la Romeo 5 circumnaviga la pista di decollo, la Romeo 6 la attraversa. E il Cessna, forse a causa della fitta nebbia, finì sulla pista occupata dall’MD-87, carico di carburante e con i motori al massimo.

I due aeromobili si urtarono e, dopo lo scontro, quello della Sas non riuscì a completare la fase di decollo e finì per schiantarsi contro il deposito bagagli, disclocato sul prolungamento della pista.
Morirono in 118: 106 passeggeri (48 italiani e 56 stranieri) e 6 membri dell’equipaggio del MD-87; i 4 occupanti del Cessna; 4 operai della Sea, al lavoro nel deposito. Il dipendente della Sea, Pasquale Padovano, è stato l’unico superstite del disastro, e da quel giorno, ha subito innumerevoli interventi chirurgici.
Alle 118 persone che persero la vita quell’8 ottobre a Linate è stato dedicato il "Bosco dei faggi", all’interno del Parco Forlanini di Milano: inaugurato il 24 marzo 2002, ospita 118 piccoli faggi di diverse varietà, uno per ogni vittima.

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