Orchidee, come concimarle e prendersene cura

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L’orchidea è un fiore elegantissimo, sempre più richiesto per dare un tocco di design alle mura di casa o agli uffici. Si tratta però di una pianta non semplice da curare e mantenere in salute. Ecco alcuni consigli

L’orchidea è una delle piante ornamentali più diffuse al mondo. Anche se ne esistono più di 25mila specie diverse tra loro, è importante scegliere la tipologia che si vuole acquistare con molta cura poiché specie diverse rispondono a caratteristiche e ambienti diversi. Se la nostra idea è quella di avere un’orchidea per abbellire le nostre quattro mura, le tipologie più indicate sono la “Phalaenopsis”, anche detta “orchidea farfalla” e la “Cymbidium”, entrambe molto resistenti e in grado di adattarsi anche ad ambienti più ostili.

Ecco alcuni consigli su come scegliere l’orchidea più adatta a noi, come concimarla e prendersene cura.

Dove collocare la mia orchidea

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Dopo aver scelto la specie e la colorazione dell’orchidea che fa per noi, è importante saperla collocare correttamente per farla fiorire e sopravvivere a lungo. In genere l’orchidea è una pianta che richiede molta luce. Infatti, se questa non arriva in quantità sufficiente, le foglie continueranno a vivere, ma i fiori appassiranno e faticheranno a crescere nuovi boccioli. Il luogo perfetto dove tenere le orchidee, in casa o in ufficio, è quello del davanzale di una finestra, meglio se rivolto a Nord. Si consiglia poi una tenda a filtrare la luce perché i raggi solari diretti non vanno bene. Se in estate si vuole spostare la pianta in giadino, su terrazzi o balconi, è fondamentale scegliere una posizione ombreggiata e umida.  Una pianta in salute, ha sempre foglie robuste e verde intenso.

Come mantenere la pianta idratata e quando annaffiare

Mantenere l’adeguata umidità è fondamentale perché le orchidee nascono come fiore tipico di ambienti piovosi. Il compost deve essere sempre piuttosto umido e le foglie vaporizzate quotidianamente.

Il terriccio in cui cresce l’orchidea va, di norma, bagnato ogni 3-5 giorni e ogniqualvolta lo si veda troppo secco. Ci si accorge che serve un’innaffiatura se le racidi che fuoriescono dal vaso sono di colore argenteo. 

Come si concima un’orchidea

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Le orchidee sono piante che hanno bisogno di poco concime (ogni 10-15 giorni, solo durante il periodo di fioritura). A questo scopo, esistono in commercio particolari bastoncini con concime a rilascio graduale. Se si è nella fase finale della fioritura, attendere un paio di mesi prima dell’operazione, in modo da lasciare riposare adeguatamente il terriccio e prepararlo quindi alla seguente concimazione.

Come rinvaso la mia orchidea

Il rinvaso dell’orchidea è abbastanza delicato così come lo è la pianta. Il vaso piccolo in cui si trova al momento dell’acquisto, è l’ideale per le prime settimane di vita del fiore. Dopodichè sarà necessario trapiantarle in un vaso di pochi centimetri più largo. Quando lo si fa, si raccomanda di sostituire lo strato di terriccio più profondo con una composizione di terriccio particolare per orchidee, formato da torba e pezzetti di corteccia. In generale il rinvaso di un’orchidea avviene alla fine della sua fioritura, quando la pianta entra in una fase di riposo e si fa in genere ogni due anni. 

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