Sirti: Fiom, azienda apre procedura licenziamento per 764 lavoratori

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Dopo soltanto un anno dall’accordo siglato al ministero dello Sviluppo economico.

''Sirti ha aperto le procedura di licenziamento per 764 lavoratrici e lavoratori, dopo soltanto un anno dall’accordo siglato al ministero dello Sviluppo economico che prevedeva l’utilizzo del contratto di solidarietà, la rinuncia ai licenziamenti e la tutela dei posti di lavoro''. Lo dichiara in una nota la segretaria nazionale Fiom-Cgil, Barbara Tibaldi, in una nota. 

''Per quanto ci riguarda non c’è nessuna disponibilità a parlare di ulteriori esuberi'', afferma la sindacalista. ''È necessaria una convocazione urgente al Mise che affronti la questione di Sirti. Sono mesi che chiediamo di discutere della crisi del settore delle telecomunicazioni, che i lavoratori continuano a pagare''. Mercoledì 4 marzo, ricorda Tibaldi, ''è previsto l’incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali. In quell’occasione valuteremo insieme ai lavoratori le iniziative da intraprendere a fronte di questa gravissima azione da pare di Sirti”.

La posizione dell'Azienda

"In continuità con il sentiero condiviso da tutte le parti – e avviato nel corso del 2019 – Sirti rende noto di aver comunicato alle Organizzazioni Sindacali l’attivazione del tavolo di dialogo volto a concordare la prevista evoluzione del piano sociale a supporto dell’attuale Piano Strategico di trasformazione della società, anche alla luce delle perduranti condizioni critiche del mercato delle telecomunicazioni in Italia", si legge in una nota di Sirti.  

"Il primo incontro tra le parti – già fissato per domani 4 marzo – è una tappa importante, che rientra pienamente all’interno del framework triennale definito nell’Accordo siglato in data 8 maggio 2019, quando organizzazioni sindacali, Sirti e Istituzioni hanno iniziato un percorso congiunto sulla gestione degli esuberi strutturali, annunciati dalla Società all’interno della business-unit Telco Infrastructures. L’accordo si era reso necessario alla luce dei significativi cambiamenti strutturali subiti dal mercato delle Telco nel corso degli ultimi anni. Un settore sempre più caratterizzato da una pesante contrazione del giro d’affari a discapito degli operatori, con conseguenze negative su tutto il comparto in termini di erosione dei prezzi, inasprimento della concorrenza e perdita di marginalità fino a livelli non sostenibili. Tendenze di mercato particolarmente sfidanti che, purtroppo, non hanno visto alcuna inversione di rotta nel 2019, bensì si sono caratterizzate per un deciso inasprimento", spiega ancora la nota dell'Azienda.

"In relazione a questo contesto, la società intende accelerare ulteriormente l’implementazione del Piano Strategico di trasformazione, per mantenere un posizionamento competitivo nel medio-lungo periodo e continuare a fornire ai clienti servizi di alta qualità, nonostante le difficili condizioni dello scenario Telco. 

Il Piano Strategico di Trasformazione prevede lo sviluppo di un business diversificato nelle quattro business-unit (Telco Infrastructures, Digital Solutions, Transportation ed Energy), la trasformazione competitiva dell’azienda in linea con le sfide poste dal mercato e l’evoluzione di un portafoglio di offerta sempre più innovativo e digitale. 

 Il Gruppo è disponibile e desidera iniziare fin da subito la discussione con i Sindacati, nel rispetto delle procedure di legge, per definire tutti gli strumenti utili al sostegno di questa nuova fase di transizione", conclude la nota.  

 

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